Al centro del tavolo di noce macchiato di caffè c'era un piccolo quadernetto sgualcito, innocuo eppure pregno di significato e colmo di segreti. Tutti e tre i ragazzi ne erano attratti e allo stesso tempo impauriti; aprirlo avrebbe potuto cambiare ogni cosa, chiarire domande o al contrario aumentarle.
Lentamente, tentennando, Brooke si fece coraggio e ne sfogliò la prima pagina. Nulla. O per meglio dire: erano stati scarabocchiati numeri, date, nomi, luoghi.
Tutto troppo vago, troppo anonimo per capirci qualcosa, confuso.
Brooke sfogliava ogni pagina febbrilmente, cercando qualcosa di significativo, ma più andava avanti più si arrendeva al fatto che probabilmente non li avrebbe portati da nessuna parte.
Passò l'agenda a Nina e poi a Will, ognuno cercava di decifrare tutti quegli scarabocchi.
Passarono quasi un'ora a spremersi le meningi, fino all'ultima pagina dove con una scrittura diversa e più chiara erano scritte le parole:
BORIS IVANOV
MOSCA
Forse un nuovo indizio, che sicuramente li avrebbe portati lontano e, ancora, li avrebbe costretti a muoversi alla cieca, in quello che sembrava un mondo pieno di pericoli.
Ma ormai si erano rassegnati al fatto che quello era il loro mondo.
Discussero a lungo sul da farsi, erano indecisi tra partire subito o prendendersi un giorno o due per riposarsi.
-È troppo pericoloso rimanere a Parigi.- Sentenziò Will. Brooke sbadigliò e si lasciò cadere pesantemente sulla poltrona color perla.
-D'altro canto io non so che darei per una bella dormita... -
Rimasero in silenzio per un po', immersi nei loro pensieri.
Nina sapeva bene che prendere il primo treno per Mosca le avrebbe fatto comodo, ma anche lei non ci vedeva più dal sonno.
-Ma riusciremmo a pagarci il viaggio?-chiese Will preoccupato.
Si guardarono tutti e tre, non avevano pensato di portarsi troppi soldi.
Brooke aveva a malapena i fondi per il cibo e forse una notte in un alberghetto fatiscente, lo stesso per gli altri due.
Nina pensò alla prima volta che era scappata di casa, ricordava di essere salita su un treno merci e di aver viaggiato dalla campagna londinese fino ad Edimburgo.
Forse avrebbero potuto fare lo stesso.
L'idea riscosse un certo successo, seguito da qualche perplessità, ma nel complesso sembrava buona.
Una volta chiariti i dubbi, la questione fu sistemata.
Ormai sembrava che, per quanto allettante fosse il pensiero di una vera dormita in un vero letto, tutti e tre fossero d'accordo sul partire quella sera.
La luce si diffondeva nell'inquinata aria parigina, il cielo sempre più scuro sembrava riflettere uno strano colore violaceo sull'asfalto.
Che città bellissima e misteriosa, che avvolgeva ogni cosa con un sottile e
morbido velo di malinconia.
Brooke si sentiva a casa, più di quanto non si sentisse a Creekhood: era sempre stata così, nostalgica, e Parigi era perfetta per lei.
Nel tragitto verso la stazione pensò molto a Will, al perché le non le avesse parlato prima del suo incontro con la sorella e dell'importanza di quell'agenda.
Forse Nina aveva ragione a non fidarsi di lui, ma d'altra parte l'improvvisa apparizione della ragazza sembrava alquanto sospetta, nonostante nessuno ne avesse ancora parlato.
Era molto confusa, aveva paura di non potersi fidare di nessuno, ma alla fine non aveva altra scelta se non correre il rischio e tenere alta la guardia.
Le sembrava impossibile che Will fosse inaffidabile, quella notte al Luna Park era stata così bella...
Ma forse era questo il problema, era troppo affezionata ed era un lusso che non poteva permettersi.
Il primo treno merci che avrebbe seguito lo stesso percorso della Trans-Siberiana sarebbe partito quella sera stessa, informazione gentilmente offerta da Nina dopo una breve e misteriosa telefonata.
L'ingresso della stazione pullulava di strani individui vestiti di grigio che non smettevano di fissare i tre ragazzi.
Nonostante avessero accellerato il passo continuavano a sentirsi gli occhi incollati addosso, non ci volle molto infatti perché gli uomini in grigio iniziassero a seguirli.
Will sentiva il cuore in gola e così anche Brooke, Nina da parte sua camminava disinvoltamente, come se non le importasse o non si fosse accorta di quell'inquietante presenza.
Si girò appena verso uno dei loro inseguitori e fece un cenno impercettibile con il capo, di colpo quegli uomini si fermarono e si incamminarono verso l'uscita.
Per quanto ben camuffato, l'accenno di Nina non sfuggí a Will che decise di far finta di niente per il momento, ma sapeva bene che qualcosa non andava.
Dopo quello spiacevole evento arrivarono sani e salvi al treno prescelto e, facendo attenzione a non essere visti, vi saltarono sopra e si accomodarono in una carrozza polverosa tra una catasta di cassette di legno.
Erano tutti molto stanchi, distrutti dalla densità degli ultimi giorni, non sapevano cosa sarebbe successo una volta arrivati in Russia e dove li avrebbe portati tutto questo. Will voleva rimanere accanto a Brooke, la quale sperava che alla fine di ogni cosa avrebbe potuto rivedere la sorella.
Mentre il treno in movimento li portava sempre più lontano, Will, sdraiato sul legno scheggiato della carrozza, sentiva un grosso peso sul cuore pensando a ciò che aveva visto poco prima. Nina era sempre più sospetta, e aveva paura a pensare chi lei fosse in realtà e al rischio che stavano correndo lui e Brooke a starle accanto. Forse una volta soli gliene avrebbe parlato, ma doveva prima trovare il modo di appartarsi con Brooke. Lei avrebbe sicuramente saputo cosa fare.
La ragazza nel frattempo era crollata, dormiva con una cassa sotto la testa come cuscino, e Will non potè fare a meno di pensare a quanto fosse bella.
Nina canticchiava tra sé e sé guardando l'ultimo tramonto su Parigi, cercava di calmarsi e di non pensare a quello che aveva passato negli ultimi due giorni.
Mentre le nuvole bagnate d'un rosa perlaceo sembravano sempre più lontane, e il treno scorreva come un grosso serpente di metallo tra le campagne francesi, tre ragazzi viaggiavano verso l'ennesima tappa del loro percorso verso l'ignoto.
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Il Gatto Nero
AdventureBrooke è una ragazza indipendente che ama vagabondare nelle campagne vicino alla sua città. Ma sono ormai anni che cerca di scappare dalla sua famiglia e di girare il mondo. Un giorno però ci riuscirà e attraverso i suoi viaggi verrà a scoprire un s...
