Era sola. Di nuovo.
Come all'inizio, come quando tutto era cominciato. Nina era andata. Will, in quel momento, si presentava come un grosso peso sul cuore di Brooke. Risentimento e dubbio dominavano i suoi pensieri. Sentiva braccia e gambe pesanti e lente; il buio attorno a lei era quasi denso, papabile e si avvinghiava al suo corpo con lunghi tentacoli viscidi.
Sola e disperata.
Camminava osservando i passanti, desiderando le loro vite normali. Le loro famiglie, i loro lavori. Ma d'altronde chi ha una vita normale?
Vagò lungo la Senna per ore, lasciando che la notte cedesse il posto al mattino. Si riempì di dubbi e preoccupazioni, era divorata dall'ansia. Non poteva dimenticare Will. Se Nina avesse avuto ragione (cosa che Brooke si rifiutava di credere), allora bisognava trovarlo immediatamente. Ma cosa fare riguardo al cafe "Le Toyman"? Era stanca di tutto: era stanca di brancolare nel buio, voleva sapere la verità.
Così, al sorgere del sole, si sedette sul ciglio della strada aspettando un segno, un'idea, un miracolo.
Ed eccolo arrivare. Nina non sapeva proprio cosa le era preso quella sera. Forse aveva paura delle conseguenze date dalla sparizione di Will, forse era stata solo una crisi di nervi. Fatto sta che doveva assolutamente ritrovare Brooke.
E infatti, seduta sul ciglio di un marciapiede con la testa tra le mani, aspettava un miracolo. Miracolo che si sarebbe materializzato da lì a poco, sotto forma di una ragazza orientale con un bel vestito rosso.
Lauren correva verso la ragazza con sguardo preoccupato. Si sedette vicino a lei e le cinse le spalle con un braccio.
-Che cosa è successo la dentro?- chiese dolcemente, quasi sussurrando. Nina alzò la testa al cielo, inspirò profondamente e chiuse gli occhi.
-Io.. È solo che non ce la faccio più. Sono così stanca. Ho solo avuto una piccola crisi, niente di che. Sistemerò ogni cosa, vedrai.-
Lauren le accarezzava i capelli arcobaleno passandoci in mezzo le dita. Nina aveva sempre amato i suoi capelli e il loro colore. Li aveva tinti solo per far arrabbiare suo padre. Mio Dio quanto lo odiava, se solo non avesse fatto quello che aveva fatto..
Lauren continuava a pettinarla.
-Sai benissimo che non puoi permettertelo mon amour. E sarà meglio che tu sistemi la cosa in fretta... - Ora le tirava i capelli, quasi fino a strapparli. Lauren si piegò in avanti fino ad essere abbastanza vicino all'orecchio della ragazza. - Perché se entro domani non è tutto a posto, sai come dovrà andare a finire. E mi dispiacerebbe molto.- Poi si alzò, sistemò con calma le pieghe del vestito e sospirò. Nina aveva le lacrime agli occhi, stringeva i pugni fino a conficcarsi le unghie nei palmi delle mani. Lauren si guardò intorno per qualche secondo, poi con il suo solito tono allegro e bonaccione disse: -Avrai bisogno di un miracolo per trovarla.. Ma per fortuna ci sono qua io! Per ora è seduta lungo la Senna ad aspettare un segno divino, ma ti consiglio di andare al Cafè "Le Toyman". La troverai di sicuro lì tra un paio d'ore.-
Detto questo se ne andò, lasciando Nina come la aveva trovata.
Il suo miracolo non arrivò. Brooke rimase a lungo seduta lungo il fiume. Guardava l'acqua torbida incresparsi sulla superficie al minimo soffio di vento.
Aspettò a lungo in attesa di un'idea, che non volle arrivare.
L'unico punto di riferimento che aveva era il Café e a pensarci bene non sapeva neanche dove si trovasse esattamente. Ma se avesse avuto fortuna, magari ci avrebbe trovato Will o Nina. Il che era l'unica cosa che le importava attualmente.
Quindi decise di raccogliere più informazioni possibili sulla città e sul Café.
Dopo aver interrogato con molta difficoltà qualche rado passante frettoloso, apprese che il Café "Le Toyman" aveva vissuto i suoi anni d'oro tra i '50 e i '70 ed era caduto in declino durante gli anni seguenti.
-Ormai è rimasto solo il vecchio Adrian in quel posto dimenticato da Dio- disse un anziano uomo con uno spiccato accento francese e la voce flebile e tremante. -Ma stai attenta, ragazzina. È un vecchio pazzo e nessuno lo vede più da anni. Se proprio ci tieni ad incontrarlo, questo è l'indirizzo.- Disse, scrivendo qualche cifra su un pezzo di carta.
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Il Gatto Nero
Phiêu lưuBrooke è una ragazza indipendente che ama vagabondare nelle campagne vicino alla sua città. Ma sono ormai anni che cerca di scappare dalla sua famiglia e di girare il mondo. Un giorno però ci riuscirà e attraverso i suoi viaggi verrà a scoprire un s...
