Nudità.

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Non sanno fare altro che piangersi addosso e insegnarti a farlo. Lussuriarepressa viene a trovarmi nei sogni più lucidi e luridi, e mi incita a svegliarmi per continuare a tenerla per mano e a sorriderle; al
contrario di Rabbia, che mi fa visita negli incubi.
Lussuriarepressa è una bella femmina, alta, formosa, brillante e fiduciosa in se stessa e negli altri.
Sa essere elegante e femminile senza essere volgare e altezzosa.
Non si rivela subito, e sa dare  spettacolo, senza tuttavia essere finta nei modi.
È socievole e sorridente, seppur introversa e introspettiva. E cosa più importante, è rispettosa per tutto ciò  che sono.
A differenza di Rabbia, perennemente presente nelle mie giornate, Lussuriarepressa sta in disparte in un angolino della mia stanza, questo almeno fino a un po' di tempo fa. Avvertiva il mio disagio in sua presenza, e si allontanava in punta di piedi per non infastidirmi. Però almeno, queste due donne impetuose, così importanti nella mia vita, una cosa in comune ce l' hanno: mi riempiono di linfa vitale senza sovrastarmi, e mi guardano e sorridono senza essere ipocrite e superbe.
Ciò che mi ha fatto capire Lussuriarepressa, in particolare, è il fatto che anche l' atto sessuale fine a se stesso è giusto e necessario, senza per forza coinvolgere i sentimenti, e senza perciò ritenersi persone poco serie e superficiali.

È ancora mattina presto. La luce entra di malavoglia dalle persiane, ma basta per illuminare l' intera stanza.
Il letto soffice non mi fa venire voglia di alzarmi. Ho gli occhi chiusi, e il mio petto s' alza e s' abbassa con una calma apparente. Le candide lenzuola scoprono a malapena gli slip in pizzo nero.
A un certo punto, sento il rintocco lontano di tacchi da donna sul pavimento che s' avvicinano. Pur non vedendo niente, so già cosa sta per succedere; l' intimo comincia a starmi stretto e inavvertitamente la stanza si fa più calda.
Non riesco però a capire se sto sognando o è tutto vero. Quando il lento ma insistente rumore dei tacchi diventa vicinissimo, avverto le lenzuola estive sollevarsi, il materasso abbassarsi, e un attimo dopo due gambe nude e lisce sfiorare le mie, delle dita affusolate lambirmi e stringermi le cosce, e poi salire fino alle natiche.
Subito, un corpo morbido si siede sopra il mio, le sue mani affondano sotto la mia schiena e finalmente mi liberano da quel reggiseno striminzito.
Sembrava tutto così reale, sebbene non riuscissi a muovermi. Mi sentivo rilassata, confusa, sudata, agitata, in estasi, viva e immobile allo stesso tempo.
Intanto i miei respiri diventano più affannosi...

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