Consigli Di Scrittura. Parte I.

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La poesia è:

essenzialità.
Niente avverbi, aggettivi, congiunzioni, esclamazioni, verbi con tempi composti ( avrei potuto immaginare, sarebbe dovuto succedere... ), ecc. , a meno che non servano per dare enfasi al contenuto, che altrimenti sarebbe asciutto, asettico.
Anche i segni d' interpunzione sono quasi del tutto inutili. Se vuoi aggiungere una virgola, ti basta andare da capo.

Musicalità.
Il suono è ripetizione e selezione delle note, ossia le parole, o meglio, le sillabe, nell' arte della scrittura.
I diversi tipi di suoni ( almeno quelli che uso io, poi se c'è ne sono altri che non conosco, sarei felice di condividere con voi nuove tecniche e idee.. ), si ottengono con le cosiddette consonanze, assonanze, sillabazioni e rime.
Le prime tre sono, rispettivamente, le ripetizioni di consonanti, vocali e sillabe, disposte casualmente nel verso della poesia, in una frase o per tutto lo scritto. Le rime invece, sono ripetizioni di sillabe collocate per lo più a fine verso, e secondo l' accento delle parole che le contengono.

Funzionalità.
Al di là del contenuto, dopo aver tramutato i tuoi pensieri in parole, è bene che ciò abbia la capacità di liberarti da un peso, di farti sentire minimamente realizzato, e di spingerti a scrivere ancora.

• Creare immagini, che non finiscano necessariamente in un verso o una frase, ma che si prolunghino anche per tutta la poesia.

• Per me, è stato uno sforzo mentale quasi insignificante, mettere per iscritto ciò che sentivo dentro. Anzi è stata una liberazione.
Sì, perché se ti lasci guidare dal tuo istinto, e stupire dalle cose semplici, se non ti chiedi niente ( sono incazzata nera, come mi sfogo? Scrivendo servirà ? Inserisco rime oppure no? Come si scrive una poesia ? Faccio il poeta maledetto o quello frivolo? ... ); e ancora, se non ti fai troppe domande del tipo cosa penseranno gli altri di me ? Ma cosa sto facendo ? Perché oggi mi sento una merda ? Che farò dopo ? E se non mi viene più l’ ispirazione? ... , allora la tua anima - non tu, non il te conformista, il te istintivo - troverà le parole giuste ad esprimere ciò che provi.
Trasformerai così, col tempo, tutto quel caos di sentimenti indistinguibili tra loro, di pensieri sconnessi e percezioni uniche, in PAROLE, dando finalmente un nome a quel vuoto che non può essere evitato, cancellato, dimenticato, ma solo attraversato, amato, vissuto.

Contenuto.
Può essere uno o più argomenti. Una o più immagini, che possono diventare una storia. Uno o più messaggi. Uno o più suoni.

Messaggio.
Implicito ed esplicito in quantità diversa per ogni scritto e collocato
all' inizio, al centro o alla fine.

Continua...

Zero Rime - Poesie e Racconti. La tua prossima ossessione. Scoprilo ora