Siamo
la concretizzazione
dell' anima.
La materializzazione
di un' essenza che urge
manifestarsi e lo fa
appena insorge
in uno spiraglio d' aria
fra la cancellata
in cui la segreghiamo.
Me ne sono nutrita
da piccola
senza serbar ricordo
di tale linfa
a me vitale.
Dopo un lungo
e impetuoso viaggio
so in una certa misura
come impadronirmene
in parte.
Per scovarla ho ucciso
non pochi viandanti
del primo focolare
i quali s' annidarono
nella mia fantasia
distruggendola
tanto più prolungavano
il loro soggiorno.
Da tempo immemore
erano ospiti indesiderati
dei miei pensieri.
Allorché ho dovuto
farli fuori.
Alcuni erano vermi
insidiosi e mosche
fastidiose. Altri
mentecatti, barboni
e burattinai.
Poco prima
di dirmi sconfitta
scorsi la linfa imboscata.
Malgrado io non la tenga
ancora fra le mani.
Discosta da me
si scansa
senza sosta.
E per coglierla
debbo crescere.
