capitolo 9

1.4K 89 19
                                    

«Signorino, no. Dormiamo insieme se vuole, ma non voglio fare altro, la prego.» lo implorò Jungkook.

Taehyung, un po' deluso, accettò l'idea del minore, in quel momento la cosa più importante per lui era restare con il più piccolo. Non ne capiva il motivo, ma non voleva pensare a nulla o rispondere alle milioni domande che si stavano creando nella sua mente.

«Come vuoi. Basta che passi la notte con me, ho bisogno di qualcuno e voglio che quel qualcuno sia tu.» disse guardandolo intensamente negli occhi.

Il cuore del moro batteva così velocemente, aveva paura che quest'ultimo potesse esplodere a momenti.
Con un bel sorriso si intrufolò nel letto e fece cenno al maggiore di avvicinarsi.
«Devo cambiarmi, anzi, tu devi cambiarmi. Lì troverai il mio pigiama, prendilo.» gli ordinò il più grande e il moro fece come gli era stato detto.

«Beh, spogliami, che aspetti? Ti vergogni?»
«F-forse un po'.» rivelò Jungkook con le guance leggermente arrossate.

Purtroppo non poteva non ammettere che Taehyung gli facesse un certo effetto, si sentiva strano con lui.
Certo il suo aspetto fisico contribuiva a scatenare una serie di emozioni, però si rese conto che non era attratto solo dalla sua bellezza ma anche dal suo carattere misterioso.
Perché si stava comportando così con il più piccolo? Perché non chiamava Jin? Questo era un modo per farlo innamorare di lui per poi lasciarlo soffrire?

«Non devi, Jungkook. Sei il mio maggiordomo, non tollero che tu non riesca a spogliarmi.» dichiarò seccamente.
«S-si mi scusi signorino. Farò tutto quello che lei dice.»

Detto questo iniziò a sbottonare la camicia del biondo, lentamente. Fece scivolare l'indumento a terra e notò subito quanto la pelle del suo padrone fosse così chiara. Ne rimase incantato.
Inconsapevolmente posò la sua mano sul petto di Taehyung, ne sentì il calore e cominciò ad accarezzare ogni minima parte del suo corpo.
Sentiva il suo odore, il suo respiro, il battito cardiaco, tutto. Era una sensazione bellissima.

Taehyung prese la sua mano e la posizionò sulle sue labbra, diede piccoli baci su tutte le dita del suo maggiordomo e successivamente iniziò a leccarle senza distogliere lo sguardo da Jungkook.
Il minore aveva chiuso gli occhi, si stava godendo quell' attimo meraviglioso. Amava il movimento della sua lingua. Era lento e sensuale tanto da fargli venire i brividi.

«Devo infilargli il pigiama.» disse.
«Va bene.» rispose Taehyung rendendosi conto dell' atteggiamento del minore.
Portato a termine l'incarico sia il biondo che il moro si misero a letto.
Il più grande cinse la vita del più piccolo con il suo braccio e si avvicinò per sentire il profumo della sua pelle.

«Mi piace il profumo che hai. Mi ricorda la primavera. È leggero. È come se mille fiori di ciliegio avvolgessero tutto il tuo corpo.» gli rivelò.
«G-grazie, lei è molto gentile. Anche io amo il suo, ogni volta che mi avvicino a lei sento un odore di lavanda che entra nelle mie narici e mi dà alla testa, proprio poco fa è accaduta questa cosa.» disse poggiandosi sul petto di Taehyung.
«Sei la prima persona che me lo dice, grazie.» concluse dandogli un bacio sulla fronte.

Si addormentarono in quella posizione. Erano abbracciati e si stringevano forte, sentivano il calore che i loro corpi emanavano. Ogni cosa poteva sembrare perfetta, ma per Jungkook quella notte fu soltanto l'inizio di una serie di sofferenze.

Butler -VkookDove le storie prendono vita. Scoprilo ora