Siamo in macchina da più di mezz'ora e non ne capisco il motivo, insomma quanto può essere lontano un ristorante? Mi annoio, e per di più qui nessuno dei due ha voglia di parlare. Non so neanche se siamo ancora a Seoul e non ho intenzione di domandare in quale parte sperduta del mondo si trovi questo posto.
«Jungkook, immagino che adesso tu ti stia chiedendo dove diamine stiamo andando ma aspetta ancora un altro po', va bene?» «Non si preoccupi. Non ho accettato di uscire con lei per sapere dove passeremo la serata.» gli dico. «Aish, basta darmi del lei, non lavori più per me. Mi fai sentire vecchio quando poi ho solo 23 anni. Desidero che tu mi chiami hyung, in fondo sono più grande di te, no?» «Si, di qualche anno.» «Ecco, non è più necessario che ti rivolga a me con toni formali.» «Va bene, h-hyung.» «Bravissimo, Kookie.»
Kookie? Kookie? Da quando ha così tanta confidenza nei miei confronti? Oddio, credo di stare per morire. Tutta questa dolcezza mi sta lentamente uccidendo. Devo resistere, non posso ricascarci, concentrati Jungkook, concentrati.
«Finalmente siamo arrivati.» Mi giro verso colui che ha interrotto i miei pensieri. «Dai, scendiamo, ho una fame assurda.» Io annuisco e lo seguo.
Appena noto il grandissimo ristorante davanti a noi, rimango a bocca aperta. Non ho mai visto niente del genere, sembra un palazzo. Entriamo e mi meraviglio dalla bellezza degli interni. Ogni cosa è al suo posto, i tavoli sono enormi, vi è un' atmosfera quasi surreale. Voglio fotografare questo posto e mandare la foto a Jimin, lui ama questo genere di luoghi.
Chim
Guarda un po' dove sono finito. Mi invidi eh?
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Mmh non mi risponde, forse è occupato. Vabbè si connetterà prima o poi.
Prendiamo posto e dopo un paio di minuti si avvicina un cameriere. «Salve signorino Kim, è un piacere rivederla.» dice. «Hoseok, da quanto tempo, è un piacere anche per me, vedo che sei ritornato a lavorare qui.» «Si, questo posto mi mancava troppo. Allora volete ordinare? Per questa sera mi occuperò io di voi.»
Prende le ordinazioni e se ne va. Dieci minuti dopo arriva con i nostri piatti. «Ecco a voi, buon appetito.» «Grazie Hoseok, ottimo lavoro, come sempre.»
Iniziamo a mangiare, è tutto squisito. Ne è valsa la pena aspettare quaranta minuti in macchina. Qualcuno, però, vuole parlare. «Beh, Kookie, che hai fatto in questo lungo anno? Ho visto che lavori in una farmacia adesso.» «S-si, aiuto il mio ragazzo, sono il suo assistente.» Lo vedo spalancare gli occhi. «R-ragazzo? Oh...non lo sapevo scusami, sicuramente ti avrò messo nei guai stasera.» «No, non ti preoccupare. Ho detto di avere una cena di lavoro.» «Mmh, da quanto tempo state insieme?» mi chiede con un'espressione così triste, non si aspettava una cosa del genere. «Quasi dieci mesi.» «Andate d'accordo? Ti tratta bene? Litigate spesso?» «Tutte queste domande sono necessarie?» «Nono, scusami.» «Tranquillo.»
«E tu hyung? Stai ancora con Jennie?» spero che la risposta sia no, ma è impossibile. «Si.» Lo immaginavo. «Sono contento per te, davvero.» Bugia, non lo sono. Non lo sono per niente, vorrei che lei non ci fosse, che non stesse con lui. Ma a cosa sto pensando? Smettila, hai un bellissimo ragazzo che non ti fa mancare nulla.
«Jungkook, devo confessarti una cosa.» La sua voce profonda arriva fino al mio cuore. «Dimmi.» Lo vedo indugiare. «Tra quattro mesi mi sposo.»