Jungkook uscì dalla stanza.
Non sapeva se essere felice per aver avuto un rapporto del genere o esserne spaventato. Insomma, Kim Taehyung neanche lo conosceva e già aveva messo una mano nelle sue mutande.
Non che non lo avesse apprezzato eh, però tutto sembrava essere nelle mani del suo nuovo capo e che lui fosse una delle sue tante pedine.Si allontanò e, come promesso, chiamò il suo migliore amico.
«Ehi Kookie, ma quanto ci hai messo? Mi stavo preoccupando.» rispose il maggiore.
«Jiminie, non ti preoccupare, sono ancora vivo, per ora...»
«Per ora? Che cosa è successo?»
«N-niente.» arrossí ripensando al suo "incontro".
«Jungkook, ti conosco da quando siamo nati, so il tuo colore preferito, il cibo che adori, quanti ragazzi hai avuto, quante volte vai al bagno e tante altre cose. Quiiindi, so quando mi stai mentendo. Sputa il rospo o chiamerò la signora Min e ti farò licenziare.»
«Nonono, va bene. E-ecco sono arrivato alle sette in punto questa mattina, come avevi detto tu. Ho incontrato la signora Min e mi ha chiesto di visitare la casa.»
«Continua.» gli ordinò Jimin.«Ho fatto quello che mi aveva chiesto. Ho visto ogni piccola cosa e ho notato che ogni stanza ha la stessa porta, dello stesso colore. Tutte, tranne una.
Incuriosito, mi sono avvicinato, stavo per aprirla ma qualcosa mi ha bloccato.»
«Kookie, vai al punto, mi sta venendo l'ansia.»
«Un attimo Jiminie, non è facile raccontarlo. Comunque dicevo che qualcosa mi ha bloccato, precisamente uno strano suono, così ho appoggiato l'orecchio sulla porta che era socchiusa.
Ho sentito dei gemiti e ho visto un ragazzo che stava facendo un "servizietto" a Kim Taehyung.»
«O mio Dio, Kookie. Dimmi che te ne sei andato.»
«N-no. Le mie gambe erano bloccate, quindi ho visto tutto. Ha scopato quel ragazzo sulla sua scrivania Jiminie e sembrava piacere a tutti e due.»
«Si, lo so. Lui è così. Ama scopare Jin, è così che si chiama. È il suo preferito ed è l'unico che vuole.» spiegò.Jungkook aveva paura di continuare con il suo racconto, ma doveva farlo.
«C'è altro...»
«Cioè?»
«Quando hanno finito, il capo lo ha cacciato. Jin è uscito con le lacrime agli occhi, ha notato che ero lì e mi ha detto che LUI voleva vedermi. Allora sono entrato, mi sono presentato e poi mi ha domandato cosa sapessi fare per essere all' altezza del titolo di suo maggiordomo. Gli ho spiegato tutto quello che so fare, ma, si è avvicinato a me e...»
«Oddio, non dirmi che...»
«Si è messo a cavalcioni su di me, ha iniziato a strusciarsi mentre ripeteva quanto li piacessero i ragazzi come me e io ho perso il controllo. Ho iniziato a dire cose senza senso, ero in preda al piacere.»
«Cazzo hai fatto, Jungkook?»
«Gli ho detto frasi del tipo "scopami" o "fottimi" non ricordo, fatto sta che lui ha messo la sua mano nelle mie mutande e io sono venuto.» disse, vergognandosi delle proprie azioni.
«Aish, lo sapevo che avresti ceduto. Non dovevi farlo, adesso si fisserà con te. È molto pericoloso, devi andartene, potresti diventare il suo giocattolo sessuale, lo capisci?»
«Lo so, ma finalmente ho un lavoro. Non ti preoccupare per me, troverò una soluzione. Ora vado, la signora Min mi chiama, ok? Ci sentiamo. »
«Stai atte-» gli aveva chiuso prima che potesse avvertirlo.
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Butler -Vkook
FanfictionDove Jungkook si ritroverà a fare il maggiordomo di Kim Taehyung... SMUT, BOYxBOY