16. Provoke

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Detroit Police Department, 8 Aprile
Pre 10:23

Riuscì a dormire bene quella sera. Si era svegliata col sorriso sulle labbra e, dopo essersi fatta una doccia e essersi vestita, era corsa in ufficio a preparare il rapporto da consegnare il martedì.
Fece solo una bozza, curante del fatto che avrebbero acciuffato quella gang in poco tempo grazie al piano di Connor.

«Hei, bellissima» Lucas comparse da dietro la barriera che divideva le varie scrivanie.
Era elegantissimo, in giacca e cravatta e coi capelli biondi tirati indietro.
Mya gli sorrise di rimando spostando la sedia dal tavolo.

«Lucas, ciao!» quelle parole erano suonate così piene di allegria da farla stupire di se stessa. Era veramente felice di vederlo.

Lui alzò le braccia che erano rimaste nascoste dal divisore fino a poco prima rivelando un contenitore in plastica.
«Mia madre ha fatto i biscotti ieri, le ho chiesto di farne un po' anche per te.»

Mya rimase spiazzata da qulle parole.
«Oh Lucas non doveva, davvero!»
Si sentì quasi in colpa ad aver fatto perdere tempo alla signora Berg. Non che non le piacessero biscotti - anzi! - ma non aveva mai visto la madre di Lucas e viceversa. Perché fare dei biscotti per un'estranea?

Lui le allungò il contenitore. «Figurati, era tutta contenta di far assaggiare la sua cucina a qualcuno che non sia suo parente.»

Mya li prese con cura, come se fossero il bene più prezioso al mondo e mise il contenitore accanto alla borsa.
«Allora ti farò sapere se sono buoni» fare l'occhiolino le venne quasi spontaneo, suscitò una risata allegra in Lucas.

Sembrava un angelo quando rideva, aveva le labbra carnose e i denti bianchi e dritti, e poi spruzzava gioia da tutti i pori, una goduria per gli occhi.

«Allora, ehm - si fece improvvisamente nervoso - riguardo al cinema, ho detto che usciva un bel film ma magari tu volevi vedere altro» disse tentennante.

«Oh, no no! A me va bene tutto, mi piacciono tutti i generi» ed era vero.

«Anche i film di guerra?» il suo sguardo si fece speranzoso.

«Anche i film di guerra, sì» confermò
lei.

Lucas sorrise ancora di più, se era possibile. «Andremo molto d'accordo, Mya.»

Lei sorrise di rimando, poggiando i gomiti sulla scrivania e porgendosi verso di lui.
Vedere i film di guerra non era la cosa più romantica del mondo, ma a lei non importava, avrebbe visto anche un film natalizio ad aprile per quante le importasse.
Le bastava solo ridere e divertirsi con Lucas.

«Price!» la voce di Connor rimbombò per tutto il piano facendo girare, come sempre, gli sguardi di tutti i presenti.
Mya lo vide arrivare con passo spedito verso la sua direzione, il faccia un sorriso vittorioso e in mano un fogliettino giallo, simile a un post-it.
Connor si fecee largo oltre Lucas e in un gesto veloce, attaccò il fogliettino sulla fronte di Mya.

Lei spalancò la bocca, scioccata.
È pazzo o cosa?

La pressione le fece inclinare il viso verso l'alto e la fece indietreggiare con la sedia.

Questa volta fu lei ad alterarsi.
«Connor, ma che cazzo?!»

Non aveva di certo fatto una bella figura.
Quel gesto la fece sembrare ridicola davanti a tutto l'ufficio. Davanti a Lucas.

Spostò lo sguardo su quest'ultimo e poté vedere la sua irritazione dipingersi in viso. Fulminava la nuca di Connor con lo sguardo, irritato dal gesto poco adeguato del collega.

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