15.

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Io e Joel siamo appena arrivati a casa di Patricia, mi lancia uno sguardo prima di spegnere il motore dell'auto, mi giro a guardarlo e mi prende la mano.

<<Sei tesa. Rilassati>> Mi dice dolcemente per poi portarsi il dorso della mia mano alla bocca e lasciarci un bacio.

Sorrido a quel gesto e mi sporgo in avanti per abbracciarlo.
Capisce ogni volta il mio stato d'animo senza il bisogno di parlarmi.
È sempre pronto a tirarmi su il morale, ed io lo amo proprio per questo.

<<Grazie, per tutto.>> Gli lascio un bacio sulle labbra e scendiamo dalla macchina.

Raggiungiamo il vialetto che porta al piccolo giardino dove c'è anche la porta di entrata e seduta su una piccola panchina c'è Patricia, la quale quando ci vede ci avvolge in un abbraccio.

<<Ben arrivati, dai entriamo la cena è pronta aspettavamo solo voi.>> Sorride facendoci accomodare nel grande salone.

A tavola ci sono già i fratelli di Joel e a mia sorpresa c'è anche il più grande, il quale purtroppo non ho avuto modo di conoscere l'altro giorno.

Quest'ultimo si alza dal suo posto e si incammina verso di noi.

Da un abbraccio al fratello e poi mi porge la mano.

<<Felice di conoscerti, Allyson, io sono Emanuel.>> Gli stringo la mano e gli sorrido. Sono fin troppo imbarazzata, lo ammetto.

<<Piacere mio, sono contenta di averti conosciuto finalmente. Joel mi ha parlato tanto di te.>> Ammetto.

<<Già, lui non sa stare proprio senza di me, lo immaginavo!>> Scherza il più grande.

<<Ei. Non è vero, Allyson vuole sempre mettermi in cattiva luce, non dategli ascolto quando parla.>> Sbuffa imbarazzato.

<<Ma è la verità! Avanti Joelino, non aver vergogna, è naturale essere attaccati ai propri fratelli>> Ridacchio.

Il più piccolo mi lancia uno sguardo di sfida ed io prendo posto a tavola.

<<Poi più tardi me la pagherai!>> Minaccia.

Poco dopo arriva Patricia con i piatti e mi alzo in piedi pronta per aiutarla ma Joel trovandosi al mio fianco mi rimette seduta prendendomi dal braccio.

<<Niente sforzi>> Sussurra.

<<Ma non sono sforzi Joel, voglio aiutare tua mamma>> Ammetto.

<<Non c'è bisogno Allyson, tranquilla. Poi sei tu l'ospite>> Mi fa un occhiolino la donna.

Annuisco anche se non convinta e una volta augurato un buon appetito, cominciamo a mangiare.

<<Come va allora? tutto bene tra voi?>> Ci domanda poco dopo il fratello più grande.

<<Tutto bene bro.>> Sorride Joel.

Sorrido anche io annuendo.

<<Beh, se siamo venuti qui è anche per dirvi una cosa molto importante.>> Ammette titubante Joel.

Mi sento tremare le gambe, ho veramente paura della reazione dei presenti.

<<Avanti allora, siamo tutti ad ascoltarvi>>

<<Abbiamo scoperto che Allyson aspetta un bimbo.>> Guardo le facce dei presenti, Patricia è sconvolta, Emanuel sorride felice e i due piccoli sorridono seguendo il più grande.

Mentre io sono preoccupata per Patricia.

Joel mi afferra la mano da sotto il tavolo unendola alla sua.
Aumento un po' la presa quando vedo che sua madre sta per parlare, lui semplicemente mi accarezza il dorso con il pollice, cercando di tranquillizzarmi.

<<Non ci posso credere! Joel ti sei bevuto il cervello? Dio santo.>> Si copre la faccia sconvolta e una volta scoperta guarda me.

<<E tu Allyson? Ti rendi conto di quello che avete combinato? Non potete tenerlo, siete troppo piccoli e Joel ha ancora da fare le sue esperienze. È impegnato con la band e non può prendersi cura di un bambino! Lo è ancora lui.>>
Quasi urla disperata, mentre io ormai sono immobile e pietrificata dalla sua reazione.

<<Mamma smettila. Joel è abbastanza grande da saper decidere da solo cosa farne della sua vita! Lui non è più un bambino e tu non puoi decidere se vogliono tenere loro figlio o no.>> Si intromette Emanuel.
Sono pienamente d'accordo con lui.

Lancio uno sguardo a Joel il quale anche lui è meravigliato dal comportamento di sua madre.
Questa volta gli faccio forza io accarezzandogli la gamba.

<<Se non accetti questa cosa è un problema tuo, questa è la mia famiglia e non permetterò a nessuno di sfasciarla!>> Dice palesemente arrabbiato il mio ragazzo.

<<Joel tu proprio non capisci. Io ti sto dicendo come stanno le cose, una volta che avrai avuto quel bambino ti pentirai di non avermi dato retta! Influenzerà la tua carriera, il tuo sogno e sarai costretto ad abbandonarlo, perché non si può prendere cura di un bambino stando sempre in giro per il mondo. Pensaci bene prima di trarre decisioni affrettate.>>

Mi alzo dalla sedia e me ne esco fuori sotto gli occhi di tutti.
Non posso crederci che Patricia ha detto veramente quelle cose. Sono delusa e arrabbiata.
Non voglio che litighino per colpa mia, ma non voglio nemmeno che Patricia influenzi Joel.

Le cose si fanno in due e come me le prendo io le mie responsabilità, è giusto che se le prendi anche Joel.

Non mi sarei mai aspettata che questa serata si trasformasse in quella più brutta della mia vita.
Abbiamo annunciato la nascita di nostro figlio, abbiamo annunciato che tra pochi mesi sarebbe nato un piccolo Joel, nonché suo nipote e lei si comporta in questo modo definendolo un 'errore' ancora prima che nasca.

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