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I due avevano condiviso una sigaretta e a Baekhyun il sapore del fumo non era mai parso tanto dolce, ce lo aveva ancora sulla punta della lingua. Era seduto davanti al portone di casa sua da circa dieci minuti, sapeva che a breve avrebbe dovuto affrontare suo padre e normalmente si sarebbe preparato alla cosa, cominciando a immaginare innumerevoli discorsi e frasi che avrebbe usato per ribattere, ma in quel momento l'unica cosa alla quale riusciva a pensare era Chanyeol e tutto il tempo che avevano passato sdraiati sul suo letto - vivendolo era sembrato davvero tanto, mentre in quel momento si pentiva di non averlo assaporato abbastanza. Eppure non credeva di aver dato per scontato stare lì con lui, probabilmente solo un pomeriggio non era abbastanza, aveva bisogno di più tempo. 

Smise di pensarci non appena scorse in lontananza i fastidiosi fari gialli della vecchia auto di suo padre, si sentiva le mani terribilmente sudate. Vide lui e la sua compagna parcheggiare e scendere, così si alzò. Lo sguardo di delusione misto alla stanchezza che suo padre gli rivolse lo riconosceva eccome, e lo odiava. "Ciao." disse, lui inarcò un sopracciglio.

"Che cosa fai qui?"

"Ho dimenticato le chiavi a casa." rispose. "Prima che possa dirlo tu, sono un coglione, lo so."

"L'importante è che tu ne sia a conoscenza." aggiunse suo padre, recuperando le sue chiavi per aprire la porta. Baekhyun osservò la sua compagna, era stranamente silenziosa. "Ti ho mai vietato di uscire di casa?"

"No." rispose, era la verità.

"Ci ho pensato." rifletté, cominciando a salire le scale. "E se a fine quadrimestre non vedrò solo sufficienze sulla tua pagella, sarà quello che succederà. Il patto è questo, scegli ora se accettare o meno, se rifiuti non disturbarti neanche ad entrare in casa. Non mi interessa delle altre stronzate, non mi interessa con chi esci o cosa fai con quelle persone, voglio solo che finisci la scuola e che ti costruisci un futuro."

Baekhyun sospirò, doveva obbligatoriamente avere solo sufficienze per essere ammesso agli esami, sapeva che suo padre aveva paura che non riuscisse a farcela neanche quell'anno, ed era anche la sua stessa paura. "Non c'è bisogno di minacciarmi, so che devo farlo."

"Non è una minaccia ma un avvertimento." una volta aperta la porta, Baekhyun si fiondò in camera. Avrebbe cominciato a impegnarsi a scuola, ma il giorno successivo. Si stava preparando per andare a letto e aveva ancora i vestiti di Chanyeol addosso, li tolse e li piegò accuratamente, avrebbe dovuto restituirglieli eppure erano quasi più comodi e belli dei suoi. Dopo aver indossato il suo pigiama andò a dormire, sperava di svegliarsi con una testa diversa.

Camminava verso la scuola strofinandosi le mani, il risveglio non era stato piacevole e dormire da solo era triste - certo, aveva dormito con Chanyeol mentre era fatto e ubriaco, ma quella sensazione, seppure fosse stato incosciente, gli mancava comunque. Aveva ricevuto una chiamata da Yixing e si sarebbero incontrati alla stazione, era sollevato, poteva passare del tempo insieme a lui e ai suoi amici.

Capì che quelli dietro l'angolo erano loro grazie alla puzza di fumo che si respirava lì, li raggiunse e cercò Yixing, ci saranno state una ventina di persone per cui non fu difficile. "Hey." disse, avvicinandosi a lui e puntando gli occhi sulla sigaretta che teneva tra le dita. "Me ne devi una."

Yixing sbuffò e ne tirò una fuori dalla tasca della giacca, poi gliela mostrò. "L'ho preparata io con le mie mani e l'ho chiusa con la mia saliva, è perfetta, e ora devo darla a te. Fanne buon uso."

"Ma smettila, e dammi anche un accendino." ridacchiò, concentrandosi poi sugli altri ragazzi che conosceva, si, ma neanche tanto. "Com'è andata la festa l'altro giorno?"

Yixing aspirò un po' di fumo e lo guardò. "Giusto, dobbiamo andare. Ci vediamo!" salutò gli altri e afferrò Baekhyun per un braccio, era abbastanza confuso. "A me bene, ora che ci penso ti ho offerto un cocktail che valeva molto di più di questa sigaretta, te lo sei dimenticato?"

"Certo che no, ricambierò il favore." sorrise. "Perché ce ne siamo andati?"

"Perché devi raccontarmi cosa è successo con Chanyeol."

Baekhyun si grattò il mento nervoso, sapeva che avrebbe dovuto parlarne con il suo migliore amico e aveva paura di essere sincero. "Siamo andati alla festa insieme, lo sapevi. Lui aveva preso una stanza quindi abbiamo dormito lì, solo che -."

"Oddio."

"Fammi finire. Mi sono accorto di aver dimenticato le chiavi di casa, mi ha permesso di andare a stare da lui, sono rimasto lì tutto il giorno." continuò a raccontare. "A un certo punto sono arrivati i suoi genitori per cui siamo andati in camera e siamo rimasti lì, abbiamo dormito, io lo abbracciavo e lui ricambiava, e abbiamo fumato. Tutto qui." fece una piccola pausa, non sapendo se aggiungere altro o meno. "Mi ha detto che ha pensato a noi due insieme e anche io ho detto lo stesso, ma poi non ne abbiamo parlato più." sorrise e realizzò come la sua sigaretta, nel frattempo, fosse diventata davvero piccola - così fece un paio di tiri e la lanciò a terra. "Non so cosa pensare."

Anche Yixing sorrise. "Lui ti piace, questo lo hai capito?"  fece le spallucce. "Baekhyun, sono serio adesso." disse. "Non voglio che impieghi tempo e fatiche per una persona che potrebbe non essere quella che sembra, ci tengo troppo a te."

"Devo restare solo a vita? So che Chanyeol non ti piace, ma mi fa stare bene, è gentile, mi capisce... cosa dovrei fare?"

"Cosa vuoi che ti dica?" chiese, dando un'occhiata al suo cellulare. "Cominciamo ad avviarci verso scuola, si sta facendo tardi."

Baekhyun non aggiunse altro, in silenzio cominciarono a camminare verso l'istituto, era tutto tranquillo finché il suo cellulare non cominciò a squillare. Yixing lo guardò estrarlo dalla tasca, e non fu sorpreso nel leggere il nome impresso sullo schermo - Baekhyun, invece, rispose come se niente fosse. "Hey. Sto andando a scuola, tu? Non lo so, dipende. Posso farti sapere più tardi, anche se la vedo difficile. Si, è che sto avendo dei problemi, non ti spiego tutto ora. Va bene, buona giornata."  ridacchiò. "Anche io... ti farò sapere. Ciao."

"Conversazione interessante." esordì.

"Ti prenderei a pugni."

Yixing gli mise un braccio intorno al collo e lo abbracciò. "Anche io, ma ti voglio troppo bene per farti male. Che ti ha detto?"

blame - chanbaekDove le storie prendono vita. Scoprilo ora