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Erano circa le otto di sera e Chanyeol era dovuto andare via dato che il padre di Baekhyun stava per tornare a casa e primo, lui non aveva voglia di conoscerlo, secondo, il maggiore non aveva voglia di presentarglielo. Avevano passato un bel pomeriggio insieme e si sentiva stranamente completo, aveva già sperimentato una sensazione simile ma la sua ricomparsa fu quasi un sollievo, neanche lui credeva sarebbe riuscito a fidarsi di nuovo di qualcuno e invece ce la stava facendo senza problemi. Si stava dirigendo verso casa quando scorse, in un locale, il suo migliore amico. Normalmente gli sarebbe corso contro e a maggior ragione dopo ciò che gli era successo aveva bisogno di parlargli, per cui si preparò a salutarlo.

Tao era più precisamente sull'uscio della porta e stava fumando una sigaretta, lo richiamò con la mano e cercò di farsi notare. Il cinese spense la cicca in un posacenere posto su un tavolino e camminò verso di lui, infilando le mani nelle tasche della giacca. "Che ci fai in giro?" domandò, cominciando a camminargli di fianco.

Chanyeol aveva già parlato all'altro di Baekhyun ma non era mai entrato nei dettagli, nonostante Tao avesse insistito più volte. Voleva finalmente riferirgli ciò che stava succedendo nella sua vita, sapeva che lo avrebbe solo rassicurato e gli avrebbe dato un preteso per non attaccare Baekhyun, era ancora preoccupato che potesse avercela con lui ma facendogli sapere quello che erano era certo del fatto che avrebbe tenuto le mani a posto. "Sono stato a casa di Baekhyun."

Lui lo guardò indignato, sapeva che lo aveva aiutato una volta ma lo sorprendeva il fatto che lo avesse fatto di nuovo. "Non sei uscito con me per spiegare matematica a lui?"

"Non esattamente." esitò, poi lo vide spalancare gli occhi.

Tao scosse la testa e scoppiò a ridere. "Non voglio saltare a conclusioni affrettate quindi aspetterò che sia tu a dirmi quello che vuoi dirmi, avanti."

"Stamattina mi ha baciato." gli batteva forte il cuore solo a ripensarci. "Abbiamo parlato e gli ho detto che mi piace, quindi -."

"Quindi state insieme." lo interruppe, non aveva assunto nessuna espressione.

"Non ne abbiamo parlato, ma praticamente si."

Tao sorrise. "Cosa vuoi che ti dica, questa situazione è iniziata in maniera assurda e siamo arrivati fino a questo punto." era davvero confuso, era successo tutto troppo in fretta.

"È normale che io abbia già voglia di chiamarlo? Mi manca." disse, Tao fece finta di vomitare. "Sento anche le farfalle nello stomaco, mi sentivo così anche quando eravamo insieme."

"Stai impazzendo, ho capito." gli mise una mano sulla spalla. "Sono i primi amori."

Sospirò e guardò il cellulare sperando in un messaggio da parte di Baekhyun, sapeva che si erano separati solo una decina di minuti prima ma non si sarebbe lamentato se l'altro lo avesse cercato, lui voleva evitare di farlo per non risultare troppo insistente. "È veramente bellissimo, quando mi guarda gli brillano gli occhi."

"A parte queste cose vomitevoli, Jongin lo lasciamo stare?" chiese, lui scosse la testa.

"Non so neanche io come sono rimasti loro due per cui evita di fare cazzate. Per quanto riguarda me, io non sono mai stato meglio. Non c'è bisogno di rovinare tutto per una vendetta che non avrebbe nessun sapore." guardò il cielo completamente nuvoloso e sospirò. "Sono stanco quindi mi avvio verso casa." si fermò di fronte al vicolo dal quale doveva necessariamente passare. "Vuoi venire?"

"State insieme da mezza giornata e Baekhyun ti ha già sfinito?"

"Smettila." ridacchiò, avviandosi e salutandolo. "Ci vediamo domani a scuola."

Mentre Chanyeol ritornava alla sua dimora, Baekhyun stava preparando la cena. Suo padre era appena rientrato mentre la sua compagna sarebbe rimasta fuori fino a tardi, per cui toccava a lui cucinare qualcosa. Dopo aver messo a tavola l'indispensabile cercò di mangiare il più velocemente possibile, così avrebbe potuto subito sistemare tutto e sarebbe potuto tornare in camera, non ce la faceva a stare anche solo vicino a quell'uomo, probabilmente era un suo problema. "Quindi sei stato ammesso agli esami?" chiese, Baekhyun annuì. "E una volta preso il diploma cosa farai?"

"Troverò un lavoro." disse sicuro di se. "Non sarà difficile."

"Ieri ho parlato con Yunseo." quello era il nome della sua compagna. "Lei deve spostarsi sempre con la macchina per lavorare e io voglio farmi assumere da qualche altra parte, per cui abbiamo deciso di mettere in vendita la casa e di spostarci poco lontano da qui, quando tu avrai finito di studiare. Continuerò ad ospitarti senza problemi, volevo solo che lo sapessi."

Baekhyun conosceva il luogo in cui la donna lavorava e sapeva che non era poi così lontano, per cui non si preoccupò troppo. "Non ce n'è bisogno, prima che venderai questa casa io ne avrò già trovata una mia."

L'uomo rise. "Te lo auguro, ma non è così semplice." si alzò e sollevò un braccio. "Vado a completare del lavoro."

Annuì e si mise anche lui all'opera, mentre lavava i piatti pensava a cosa potesse esserci in serbo per lui. Durante le vacanze estive aveva sempre lavorato e sapeva che sarebbe stato costretto a farlo in maniera più seria, un giorno, per cui quello non lo spaventava - la cosa che lo preoccupava era la sua salute e il suo stato mentale, sarebbe stato felice e soddisfatto? Non poteva esserne certo. Uscì dall'appartamento solo per fumare una sigaretta, aveva anche lasciato il cappotto in casa e stava congelando, lì fuori. Una volta rientrato andò subito a mettersi a letto, senza degnare di un saluto il povero Chanyeol che si stava mangiando le mani, visto che non aveva avuto nessuna sua notizia.

La mattina seguente il minore si alzò, si preparò e chiamò l'altro. Voleva davvero vederlo prima di andare a scuola, per fortuna rispose subito. Gli diede appuntamento in un posto abbastanza strano ma non gli interessava il luogo, finché era insieme a lui. Chanyeol non andava mai alla stazione, non prendeva mai né pullman né treni, per cui quel luogo gli era quasi sconosciuto. Baekhyun era già lì ad aspettarlo, una volta girato l'angolo si infilò nel cantiere abbandonato da mesi e lo trovò, era seduto su un paio di gradini. "Ciao." lo salutò, poi storse il naso. "Fumi roba del genere qui?"

Baekhyun rise e lo invitò a sedersi accanto a lui. "Non ci viene mai nessuno." tossì e gli propose di fare un tiro. "Ci sono dei giorni in cui essere sobrio mi fa sentire senza speranze."

"Non posso darti torto." disse piano, si sorprese non appena si ritrovò le labbra di Baekhyun sulle sue. Lo spinse leggermente contro il muro e lui reagì poggiandogli una mano tra i capelli, allontanarsi l'uno dall'altro era difficile per entrambi e per quel motivo arrivarono tardi a lezione.

blame - chanbaekDove le storie prendono vita. Scoprilo ora