5. Jackson x Reader

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Finalmente apri quella porta pesantissima ed entri nel locale. Nonostante siano solo le cinque, il locale è già pieno.

Ti siedi al solito posto e aspetti che arrivi il tuo cameriere preferito.
«Buonasera t/n»
«Ciao Mario»
«Sei arrivata presto... cosa vuoi?»
«Vodka al limone... senza ghiaccio» dici senza pensarci due volte.

«Uh, giornata triste... bene il primo lo offre la casa» dice Mario andando a prendere il necessario per preparartelo.
Ti avvicina il bicchiere e tu resti a guardarlo, senza muoverlo di un centimetro.

Sei triste perché ti hanno licenziato e perché il tuo attuale ragazzo, San (Stan Ateez stan talent), ti ha lasciato il giorno dopo del vostro anniversario. E tutta colpa del momento più bello della tua vita. Hai aiutato Jackson, sei stata spinta da un fotografo e lui ti ha aiutata e difesa. Dopo che le telecamere se ne sono andate, lui è ritornato da te e avete chiacchierato un po'.

Il tuo datore di lavoro, dopo aver visto la scena, ha detto che "hai perso la copertura, ora tutti sanno chi sei" mentre il tuo ragazzo ti ha lasciato per una troia di strada dicendoti che è colpa tua.

Finalmente prendi il bicchiere in mano e ne bevi un sorso che ti brucia la gola.
Appoggi il bicchiere e un uomo alle tue spalle inizia a parlare.
«Hey, ci stai dando dentro» dice.

Non serve che ti giri per capire chi è, il tuo bias lo conosci quanto le tue tasche. Jackson Wang, lo stesso uomo che ti ha difesa ma che ha mandato a rotoli la tua vita.

«Come va?» ti chiede lui, sedendosi accanto a te. Tu non rispondi, non perché sei in imbarazzo ma perché non sai cosa dirgli.
«Non deduco che sia andato tutto bene» dice lui mentre ordina due Martini.

Decidi di raccontargli tutto, mentre bevi qualche altro drink, dal licenziamento e alla storia di quello stronzo del tuo ex e lui resta ascoltare silenzioso.
«Mi dispiace» dice mentre asciuga la lacrima che sta scendendo sulla tua guancia.
«É meglio che io torni a casa» gli dici stanca. «Se vuoi ti accompagno» dice lui prendendoti per mano senza darti il tempo di rispondere.

Appena uscite, un uomo si avvicina a voi e cerca di dividervi. Prende Jackson con l'intento di portarlo via da te.
«Lascialo stare» urli te ma lui non ti ascolta.
«SAN!» urli e, sentendo il suo nome, lascia Wang e si avvicina pericolosamente a te.

Indietreggi fino a quando non ti ritrovi addosso al muro e lui ti sta schiacciando con il suo peso. Inizia a baciarti appassionatamente e a toccarti fino a quando si allontana da te... non si è allontanato di sua volontà.

Nonostante sia buio riesci a vedere Jackson che ti abbraccia.
«LASCIALA» senti dire da Jackson e San si alza un po' barcollante mentre un rivolo di sangue esce da un taglio sulla guancia destra.

«Chi sei tu per dire questo??» chiede pensando di sfottere Jackson.
Il tuo Jackson.
«Qualcuno che a differenza tua vorrebbe essere il suo ragazzo. E non la tradirebbe con la prima che passa e, soprattutto, non farebbe quello che le hai fatto appena adesso»

San si ferma a guardare in che stato ti ha ridotta mentre tu stai ancora pensando a quello che l'uomo di fianco a te ha appena detto. La tua crush ti ha appena detto che vorrebbe stare con te ma non riesci a metabolizzarlo del tutto a causa di tutto l'alcol che scorre nel tuo corpo.

«Scusami» dice San con le lacrime agli occhi prima di andarsene. Sai che era sincero perché è molto molto orgoglioso e non avrebbe mai pianto a meno che non fosse successo qualcosa di molto grave. Ma questo non è un motivo per perdonarlo, almeno per adesso.
«Ti accompagno a casa, così evitiamo altri malintenzionati, che dici?» chiede Jackson e iniziate a camminare senza mai lasciarvi la mano.

Quando arrivate a casa tua la testa ti gira talmente tanto che non riesci a mettere a fuoco la serratura così lui è costretto a prenderti la mano per aiutarti a inserire la chiave nella toppa. Spalanchi la porta ma le tue gambe decidono di abbandonarti proprio ora ma per fortuna i riflessi pronti di Jackson ti evitano una caduta non proprio morbida.

« T/n, forse è meglio che ti porti io a letto.»
Quando si accorge di quanto potrebbe essere interpretato male quello che ha appena detto si mette a ridere guadagnandosi una occhiata confusa da parte tua.

Ti porta nella tua camera e dopo averti appoggiato delicatamente sul letto e averti rimboccato le coperte fa per andarsene.

«Jackson, resta. Non voglio rimanere sola!»
Dopo aver esitato un attimo decide di mettersi sotto le coperte di fianco a te.

Quando nota che stai tremando ti stringe a sé e sospiri sentendo il tepore che emana il suo corpo.

Quando il giorno dopo ti svegli senti un braccio appoggiato sui tuoi fianchi. Aspetta cosa? Cos'è successo ieri sera? Perché non mi ricordo niente?

«Ehi, ti sei svegliata!» sobbalzi riconoscendo a chi appartiene la voce.
«Jackson? Ma che ci fai qui? Come sei entrato? Cos'è successo? Aiuto!»
«Calmati, va tutto bene. Ora ti spiego tutto.»

Quando ha finito di spiegarmi tutto mi torna in mente un particolare che ha omesso. Un particolare non proprio insignificante...

«Hai detto che volevi provare ad essere il mio ragazzo, è vero?»
«Sì, insomma tu mi piaci, sei bellissima...»

Gli salti addosso e lo baci, lui ti ricambia e per entrambi sembra che la vita abbia finalmente cominciato a girare nel verso giusto.

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