Capitolo 6

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Annabeth

Quando la mattina dopo mi svegliai, trovai Percy addormentato sul pavimento con un cuscino sotto la testa. Rimasi a fissarlo per un tempo che mi sembrò infinito, quando dormiva aveva un volto talmente rilassato che sembrava un bambino e poi era veramente bello con quei capelli che gli ricadevano sul viso, tutti scompigliati; le labbra carnose e rosee attirarono il mio sguardo e mi venne voglia di poggiare le mie sulle sue così perfette. Sentii un attimo di delusione, avevo voglia di vedere i suoi brillanti occhi in quel momento.

Scossi la testa, ma ero impazzita completamente? Era un pirata e il mio carceriere, inoltre odiava mio padre con tutto se stesso. Eppure i discorsi della sera precedente mi avevano colpita nel profondo e sentivo che lui era più affidabile di mio padre.

Mi alzai e mi inginocchiai al suo fianco, scuotendolo leggermente. Percy mugolò qualcosa e poi aprì i suoi occhi verde mare. Quando mi mise a fuoco scattò all'improvviso e mi diede una testata (senza volerlo, perché si fece più male di me)

- Ma sei matta! Mi hai fatto prendere un colpo! -disse massaggiandosi la testa dolorante.

In tutta risposta gli scoppiai a ridere in faccia, aveva l'espressione offesa di un cucciolo di foca.

Quando mi calmai Percy mi stava guardando con un'espressione per niente rassicurante e per un attimo ebbi paura, ma mi spaventai ancora di più quando un sorriso malizioso si dipinse sulle sue labbra perfette.

- Annie bella ti piace ridere è? Di un po' il solletico ti piace ancora di più? - mi chiese

- Nooooo! - gridai cercando di alzarmi, ma lui fu più veloce e mi prese per i fianchi, mi buttò sul letto e cominciò a torturarmi con il solletico sulla pancia. Avevo le lacrime agli occhi per le risate e anche Percy cominciò a ridere.

- Allora, hai capito con chi hai a che fare? - disse scherzoso

- Si, si! Però basta, pietà! -

- Solo se dici che sono il capitano pirata più bello di tutti - mi minacciò

- Va bene, va bene, lo sei! Anzi sei il capitano pirata più bellissimo di tutti e la tua bellezza è superiore a quello di qualunque altro uomo - urlai tra le risate, mi stava letteralmente uccidendo!

Poi mi lasciò andare e si stese sul letto accanto a me per riprendere fiato.

- Non hai paura di me? - chiese ad un tratto.

- No, in realtà ho sempre creduto che esistessero pirati bravi e tu e la tua ciurma ne siete la prova - raccontai - E poi ero stufa di stare chiusa in casa. Mi è sempre piaciuto viaggiare e scoprire il mondo -

- Allora sei sulla barca giusta - disse ridendo - La scenata di ieri era solo una presa in giro allora? -

- No all'inizio ero spaventata, ma poi ho capito come sei veramente - spiegai sorridendo

- E come sono? - chiese

In tutta risposta gli feci la linguaccia, non avevo intenzione di dirgli quello che pensavo di lui e che forse cominciavo a provare.

Era vero, quello che stava succedendo tra me e Percy era una cosa impensabile e forse anche illegale, ma il fatto che mio padre avesse fatto del male a quel ragazzo così allegro mi faceva sentire particolarmente vicina a lui e inoltre volevo rimediare al torto che gli era stato fatto, anche se non sapevo di cosa si trattava.

Fu un brivido che mi corse lungo la schiena a riscuotermi dai miei pensieri e mi voltai verso Percy, che continuava a fissarmi incessantemente.

- Da oggi, signorina, non sarai più una contessa. Diventerai un mozzo al mio completo servizio e dovrai eseguire solo i miei ordini - disse con un sorriso da piantagrane, che stavo cominciando ad adorare.

- No, preferisco essere contessa e prigioniera - replicai mettendo il broncio

- Mia cara Annabeth, vuoi diventare un pirata? -

- Dici sul serio? Non mi stai prendendo in giro? -

Percy sorrise e scosse la testa.

- Va bene capitano mi metto subito al lavoro - dissi alzandomi dal letto con una strana euforia in corpo.

In realtà avevo sempre desiderato diventare una piratessa e avevo la strana impressione che Percy lo aveva capito già da un pezzo. Si alzò anche lui e si avvicinò a me prendendomi per mano e portandomi fuori dalla cabina.

La mia nuova vita stava per cominciare e non vedevo l'ora!

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