Annabeth
Quando la mattina dopo mi svegliai, trovai Percy addormentato sul pavimento con un cuscino sotto la testa. Rimasi a fissarlo per un tempo che mi sembrò infinito, quando dormiva aveva un volto talmente rilassato che sembrava un bambino e poi era veramente bello con quei capelli che gli ricadevano sul viso, tutti scompigliati; le labbra carnose e rosee attirarono il mio sguardo e mi venne voglia di poggiare le mie sulle sue così perfette. Sentii un attimo di delusione, avevo voglia di vedere i suoi brillanti occhi in quel momento.
Scossi la testa, ma ero impazzita completamente? Era un pirata e il mio carceriere, inoltre odiava mio padre con tutto se stesso. Eppure i discorsi della sera precedente mi avevano colpita nel profondo e sentivo che lui era più affidabile di mio padre.
Mi alzai e mi inginocchiai al suo fianco, scuotendolo leggermente. Percy mugolò qualcosa e poi aprì i suoi occhi verde mare. Quando mi mise a fuoco scattò all'improvviso e mi diede una testata (senza volerlo, perché si fece più male di me)
- Ma sei matta! Mi hai fatto prendere un colpo! -disse massaggiandosi la testa dolorante.
In tutta risposta gli scoppiai a ridere in faccia, aveva l'espressione offesa di un cucciolo di foca.
Quando mi calmai Percy mi stava guardando con un'espressione per niente rassicurante e per un attimo ebbi paura, ma mi spaventai ancora di più quando un sorriso malizioso si dipinse sulle sue labbra perfette.
- Annie bella ti piace ridere è? Di un po' il solletico ti piace ancora di più? - mi chiese
- Nooooo! - gridai cercando di alzarmi, ma lui fu più veloce e mi prese per i fianchi, mi buttò sul letto e cominciò a torturarmi con il solletico sulla pancia. Avevo le lacrime agli occhi per le risate e anche Percy cominciò a ridere.
- Allora, hai capito con chi hai a che fare? - disse scherzoso
- Si, si! Però basta, pietà! -
- Solo se dici che sono il capitano pirata più bello di tutti - mi minacciò
- Va bene, va bene, lo sei! Anzi sei il capitano pirata più bellissimo di tutti e la tua bellezza è superiore a quello di qualunque altro uomo - urlai tra le risate, mi stava letteralmente uccidendo!
Poi mi lasciò andare e si stese sul letto accanto a me per riprendere fiato.
- Non hai paura di me? - chiese ad un tratto.
- No, in realtà ho sempre creduto che esistessero pirati bravi e tu e la tua ciurma ne siete la prova - raccontai - E poi ero stufa di stare chiusa in casa. Mi è sempre piaciuto viaggiare e scoprire il mondo -
- Allora sei sulla barca giusta - disse ridendo - La scenata di ieri era solo una presa in giro allora? -
- No all'inizio ero spaventata, ma poi ho capito come sei veramente - spiegai sorridendo
- E come sono? - chiese
In tutta risposta gli feci la linguaccia, non avevo intenzione di dirgli quello che pensavo di lui e che forse cominciavo a provare.
Era vero, quello che stava succedendo tra me e Percy era una cosa impensabile e forse anche illegale, ma il fatto che mio padre avesse fatto del male a quel ragazzo così allegro mi faceva sentire particolarmente vicina a lui e inoltre volevo rimediare al torto che gli era stato fatto, anche se non sapevo di cosa si trattava.
Fu un brivido che mi corse lungo la schiena a riscuotermi dai miei pensieri e mi voltai verso Percy, che continuava a fissarmi incessantemente.
- Da oggi, signorina, non sarai più una contessa. Diventerai un mozzo al mio completo servizio e dovrai eseguire solo i miei ordini - disse con un sorriso da piantagrane, che stavo cominciando ad adorare.
- No, preferisco essere contessa e prigioniera - replicai mettendo il broncio
- Mia cara Annabeth, vuoi diventare un pirata? -
- Dici sul serio? Non mi stai prendendo in giro? -
Percy sorrise e scosse la testa.
- Va bene capitano mi metto subito al lavoro - dissi alzandomi dal letto con una strana euforia in corpo.
In realtà avevo sempre desiderato diventare una piratessa e avevo la strana impressione che Percy lo aveva capito già da un pezzo. Si alzò anche lui e si avvicinò a me prendendomi per mano e portandomi fuori dalla cabina.
La mia nuova vita stava per cominciare e non vedevo l'ora!
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Pirate Warriors
FanfictionÈ un periodo tremendo per le persone che abitano nei sette mari. Un periodo di terrore e povertà perché gli oceani sono dominati dai pirati, che assaltano le navi mercantili e i villaggi che si trovano sulle coste. Una Lady, figlia del conte di uno...
