You are not the same

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Non sapevo cosa gli passasse per la testa o cosa pensasse di stare dimostrando, ma Zayn mi perseguitò per intere settimane, senza darmi tregua.
Ogni giorno quando arrivavo al locale lui era già lì ad aspettarmi, con un bicchiere di scotch in mano, ed andava via soltanto all'orario di chiusura.
Non faceva niente, in realtà.
Restava fermo al suo tavolo a bere e a guardare ogni mia mossa, senza levarmi un attimo gli occhi di dosso.
Inutile dire che ciò mi metteva non poca pressione e ormai quasi detestavo andare a lavoro.
Harry era preoccupato, vedeva Zayn come un pazzo ossessionato da me e aveva paura che potesse farmi del male.
Io, però, sapevo benissimo che Zayn non era affatto impazzito, semplicemente sapeva come attirare la mia attenzione e stava aspettando che io cedessi e mi avvicinassi a lui, anche solo per urlargli contro.
Per questo motivo feci finta di niente per tutto il tempo, pretendendo di non vederlo nonostante la mia testa riuscisse solo a pensare a lui.
Purtroppo era molto dura ignorarlo per me che invece ero ancora attratta da lui e sentivo la sua mancanza.
Vederlo così spesso mi faceva desiderare di nuovo di riaverlo nella mia vita, ma non me lo potevo permettere.
Dovevo essere forte per me stessa.

«Questa storia sta diventando davvero inquietante.» sbuffò Harry dietro al bancone lanciando un'occhiataccia in direzione di Zayn.
Stavo aspettando che preparasse dei drink che dovevo portare ad uno dei tavoli, per adesso il locale era ancora quasi vuoto, ma presto si sarebbe riempito al punto da non riuscire neanche a respirare. Come se non bastasse, stasera si esibiva Jinny.

«Harry, ignoralo. Prima o poi si stancherà.» gli dissi, anche se non ne ero poi così sicura, Zayn poteva essere davvero testardo.

«Non capisco cosa stia aspettando, crede che tu gli parlerai di tua spontanea volontà? Se fossi nei suoi panni lotterei per riaverti e non starei lì fermo ad aspettare.» sbottò versando i drink. Guardai verso Zayn che stava sorseggiando l'ennesimo bicchiere di scotch con gli occhi che sembravano persi nel vuoto, ma che io sentii fissi su di me.

«Fa tutto parte della sua strategia, vuole dimostrarmi che io non sono felice senza di lui e che lo desidero ancora.» spiegai, smettendo di guardarlo. Non avevo intenzione di accrescere il suo ego già spropositato.

«E tu allora fagli vedere che si sta sbagliando.» Harry mi propose, ma non era poi così facile visto che in realtà Zayn aveva pienamente ragione.
Sfortunatamente non avemmo modo di approfondire quel discorso poiché dovetti riprendere a lavorare.
Con il passare delle ore il locale si affollò sempre di più finché non arrivò il momento dell'esibizione di Jinny.
Lei era sempre super acclamata e desiderata, ma stavolta ancor di più poiché era stata assente per diverse settimane per motivi personali che non volle spiegare a nessuno.
Ognuno aveva i propri segreti ed i proprio scheletri nell'armadio.

Nonostante l'assenza, quando risalì su quel palco dimostrò di non aver perso neanche un briciolo del suo fascino e della sua bellezza.
Sembrava così libera, sicura di sé, forte.
Dovevo ammettere che una parte di me la invidiava, non mi sentivo più così da troppo tempo.
Pensare che una volta ero proprio come lei o forse anche più audace.
Avevo la libertà che mi scorreva nelle vene e la spensieratezza che mi teneva il cuore leggero.

Guardai Jinny mentre si muoveva con sensualità e leggiadria sotto gli occhi attenti e sporchi di quegli uomini eccitati.
Erano tutti imbambolati e catturati dalla sua femminilità così evidente.
Lei non sembrava infastidita e tantomeno dava peso a qualche commento inopportuno, era lì solo per divertirsi.

Non sapevo per quale motivo, ma istintivamente mi voltai verso Zayn.
L'osservai mentre si passava le dita tra i capelli e si godeva lo spettacolo come tutti gli altri presenti.
Le attenzioni che stava rivolgendo ad un'altra donna, per quanto irresistibile fosse, mi fecero bruciare il petto di invidia e rabbia.
Perché era qui?
Per riavermi o per fingere di volermi quando invece pensava a divertirsi?
Restai a guardarlo mentre lui non mi rivolgeva neanche un'occhiata, troppo preso dallo spettacolo.
Una parte di me avrebbe voluto andare da lui e suonargli uno schiaffo sul volto, ma meritava davvero una mia reazione?
Mi stava solo dimostrando che infondo non era poi così interessato a riconquistarmi.

Yūgen 2 [Z.M.]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora