Vodka and Ice-cream

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Ricevere la chiamata di Zayn aveva annullato tutti i progressi che avevo fatto e mi ci vollero un paio di settimane per metabolizzare l'accaduto.
Ancora non potevo credere a quanto fosse stato sfacciato ed insensibile.
Con quali pretese mi telefonava e chiedeva di vedermi?
Per me lui doveva soltanto sparire come tutti i nostri ricordi.
Per fortuna Harry mi aveva aiutata sotto questo punto di vista.
Dopo il mio sfogo, dovetti raccontargli tutto ciò che era successo e ne rimase sconvolto.
Ricordava bene Zayn e come noi eravamo vicini nonostante Liam non fosse d'accordo.
Sfortunatamente non avevo voluto dargli ascolto all'epoca.
Comunque, Harry era indignato quanto me e mi promise di fare tutto il possibile per eliminare una persona del genere dalla mia vita.
Fui felice di avere qualcuno a combattere dalla mia parte.
Con il passare dei giorni e delle settimane, io ed Harry ci avvicinammo sempre di più.
Era un bravo ragazzo ed una volta a suo agio sapeva essere molto spiritoso ed anche sarcastico.
Dovevo ammettere che probabilmente se non ci fosse stato lui mi sarei lasciata andare nel dolore causato dalla nuova pugnalata di Zayn.
Certo, non passava giorno che io non pensassi a lui almeno per un attimo, ma Harry ed il lavoro mi tenevano abbastanza occupata da non lasciare troppo tempo e spazio a quei ricordi.

«Meggie, sbrigati faremo tardi.» mi bacchettò mentre mi aspettava sull'uscio. Sbuffai scendendo frettolosamente le scale e prendendo a volo la borsa dall'attaccapanni.

«Arrivo, arrivo.» lo tranquillizzai seguendolo fuori casa e poi in auto.

«Michael ci ammazza se arriviamo in ritardo.» disse, mettendo in moto. Lo guardai accennando un sorriso, anche quando avrebbe dovuto essere alterato sembrava così carino.
Non inveiva mai e la sua espressione si limitava a cambiare giusto un po', aggrottando leggermente la fronte.
Mi venne in mente l'ultimo litigio che ebbi con Zayn e come le vene del suo collo si ingrossarono ed il suo tono divenne aggressivo e quasi violento.
Ero certa che una cosa del genere non sarebbe mai successa con Harry.

«Stavo pensando che dopo il turno potremmo fare qualcosa insieme, che ne dici?» mi chiese, tamburellando le lunghe dita piene di anelli sul volante.

«Harry, noi stiamo sempre insieme.» gli feci notare, accennando una risata. Praticamente non muovevo più un passo senza di lui e lui senza di me.
Eravamo insieme dal momento della colazione fino al momento di andare a dormire.

Aggrottò maggiormente la fronte e si mordicchiò il labbro inferiore.

«Intendevo fare qualcosa di diverso dal tornare a casa, mangiare schifezze davanti alla Tv ed addormentarci sul divano.» accennò un sorriso mentre guardava la strada con fin troppa attenzione.
Alla guida era sempre così cauto, come se non avesse mai partecipato ad una gara clandestina.
Probabilmente aveva una specie di doppia personalità e quando era in pista si trasformava in un pilota spericolato.

«Detto così sembra molto deprimente.» mi resi conto.

«Perché lo è, soprattutto per due ragazzi come noi.» sottolineò senza concedermi neanche uno sguardo fugace.

«Quindi cosa proponi?» indagai, giocando con le mie ciocche bionde.

«Pensavo di andare a ballare, che dici?» mi chiese, quasi timoroso della mia reazione.
Era davvero un' eternità che non andavo in una discoteca a divertirmi e pensandoci non mi sembrò tanto una cattiva idea tornarci stasera.

«Okay, si può fare, ma ti avverto: divento inarrestabile in pista, quindi preparati a ballare per tutta la notte.» lo misi in guardia e lui in tutta risposta scoppiò in una risata cristallina.

«Correrò questo rischio, allora.» replicò, parcheggiando poco distante dal nostro posto di lavoro.
Sbuffai, oggi non avevo proprio voglia di servire ai tavoli.
In più era venerdì quindi la clientela era ancor più numerosa.
Entrambi ci mettemmo subito a lavoro e non avemmo modo di parlare per il restante della serata, troppo indaffarati per scambiarci anche due semplici parole.
Finimmo il turno alle tre di notte ed ero praticamente stanca morta.
Continuavo a non dormire bene la sera e mi svegliavo fin troppo presto per reggere una notte di lavoro, correndo da una parte all'altra del locale.
Sbadigliai mentre mi trascinavo verso la porta di casa.
Appena la aprii, Harry mi superò correndo sulle scale e contemporaneamente levandosi la maglia.

Yūgen 2 [Z.M.]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora