Il cielo è terso. I fari della piazza illuminano flebili gli angoli e i pertugi dove ancora oggi le coppiette di giovani innamorati si nascondono per non essere beccati dai genitori. Una coppia mano nella mano cammina piano. Lui la guarda negli occhi e poi la bacia teneramente. Li osservo per un po'. Sarò invidiosa forse, ma mi piacerebbe ritornare a dieci anni fa per tante buone ragioni. Adesso non sono infelice, ma penso che mia madre avesse ragione e che le circostanze non mi abbiano mai fatto godere la mia gioventù come si deve. Ma "come si deve", in fondo neanche io sapevo cosa volesse dire, e sono sicura che neanche mia madre lo sapesse. Lei mi aveva cresciuta da sola, e mi aveva avuta troppo giovane. Forse per questo dispensava consigli sul godersi la vita alla mia età. Rimetto a posto i tavoli per chiudere prima, fra poco arriverà Cesare e mi domando se sia un tipo puntuale, dovrebbe esserlo visto il suo lavoro. Metto le sedie a posto e mentre pulisco l'ultimo tavolo, avverto dei passi poco distanti da me. Guardo l'orologio al mio polso. Le 20:00 in punto. E' puntuale, su questo non posso avere più dubbi.
Agosto 1995
Festa di compleanno di Alberto
Sono in caffetteria anche stasera. Dopo aver trovato il vestito giusto per la festa, direi che le scuse a mio favore sono finite, anche se ho chiesto al nonno di mettere il mio turno proprio per domani perché c'è troppa gente in giro, lui si è rifiutato di collaborare. Ma perché tutti vogliono che io ci vada? Che nervi! Mentre sto spazzando davanti alla porta della caffetteria a mezzanotte inoltrata mi accorgo che una coppia di ragazzi si avvicina a me. Ma guarda un po', sembra che ultimamente io non possa scordarmi di lui. C'è Cesare in compagnia della sua nuova fiamma, Giorgia della terza C.
-Ciao Anna.- mi dice con aria allegra.
-Ciao.- dico secca e continuo a fare il mio lavoro.
-Siete ancora aperti?- mi domanda gentile e io sono costretta a guardarlo.
-Siamo in chiusura mi dispiace.-
- Non è che potremmo avere due tè freddi in lattina? Ti giuro che non ci fermiamo al tavolo, andiamo via subito.- implora con un bel sorriso disarmante.
-Si può fare, te le porto subito.-
-No, no, vengo io tranquilla. - mi segue dentro e Giorgia resta di fuori ad aspettarlo.
-Ecco...- dico prendendo le due lattine e mettendole sul banco.
-Grazie, stasera fa molto caldo non trovi?- ma perché vuole parlare con me? E' con Giorgia, che senso ha avere una conversazione con una ex compagna di scuola a mezzanotte?
- Non ci ho fatto caso.- dico sincera e prendo i soldi dalla sua mano. Mentre faccio lo scontrino, lui mi guarda con quell'aria seria che ancora non riesco a decifrare.
-Ti serve altro?- gli chiedo.
-No, no, grazie...è solo...- si guarda intorno agitato.
-Va tutto bene?- mi sta spaventando.
-Sì...domani sera ci sarai alla festa vero?-
- Se non ho imprevisti, credo di sì. -
- Lo sai che Alberto è cotto di te no?-
-Avrei preferito non saperlo...- gli rispondo innervosita.
-Ti ha mandato lui?- chiedo arrabbiata e mi sposto davanti al banco per continuare a pulire fuori.
-Ma no...ti ho promesso che lo avrei tenuto a bada, solo che penso che ti chiederà di essere la sua ragazza e questo non posso impedirglielo se lo fa con educazione.- sorride e io non posso fare a meno di ricambiare
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Il caffè dell'amore
Genç Kız EdebiyatıQuando Anna si ritrova davanti il suo primo amore, Cesare, suo ex compagno di scuola, non si aspetta di certo che lui sia l'avvocato che curerà la ricchissima eredità lasciatole da suo padre, mai conosciuto. Ma non è questo a meravigliarla, quanto i...