Una serata particolare

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"Va bene la pasta alla Norma per tutti?" Lello ormai era deciso a fare da capogruppo e per sveltire le ordinazioni, dato che moriva dalla fame, cercava di compattare le richieste.

"Ti piacerà, sai Sheila,ne sono sicuro" le sussurrò Roberto, decidendo ancora una volta per lei.

"La conosco, anche se non l'ho mai gustata nella sua terra di origine" rispose la ragazza , pensando che in effetti era un piatto squisito.

Qui usano pasta fatta in casa, con semola di grano duro e acqua, chi la chiama "fusilli" chi "maccheroni con il ferretto", chi "busiati"...insomma, è squisita, poi mi dirai. Le spiegò con dovizia di particolari. Mentre le parlava la guardava con occhi interessati, solleciti,  procurando in lei una piacevole sensazione di sicurezza.

Nonostante il locale fosse molto affollato, con grande gioia di tutti,  ma soprattutto dell'affamato Lello, arrivò il decantato piatto alle melanzane fritte ripassate in salsa di pomodoro con basilico fresco e condite con una generosa spolverata di ricotta dura.

Rosaria se ne stava in silenzio, un po' appartata, contrariamente al solito. Sembrava interessata solo a ciò che aveva nel piatto,  ma in realtà stava  soppesando bene ciò che accadeva intorno a lei, soprattutto stava valutando il comportamento di Roberto e la sua compagna, quando  incrociò lo sguardo di quest'ultima . Nei suoi occhi  lesse la felicità e la soddisfazione  di essere  accanto ad un simile uomo e fu assalita da una rabbia sottile, penetrante e malefica.

Fino a quel momento  aveva pensato di poter dominare la scena, di  riuscire a portare avanti i propri interessi, seppur con qualche piccolo disturbo, ma ora, vedendo la coppia insieme , a proprio agio e sorridente, si stava rendendo conto che qualcosa le era sfuggito, Roberto non sembrava interessato a lei. Però...c'era un però...non erano riusciti ancora a rimanere da soli.

Chissà, forse le cose sarebbero cambiate, parlando.

Gustò l'ottimo piatto siciliano accompagnandolo con un bicchiere di Falanghina  dalle note fruttate, non dimenticandosi certo del piano da mettere in atto per riuscire a chiarirsi con  l'uomo dei suoi desideri.

L'occasione le si presentò da lì a breve, quando Roberto si macchiò inavvertitamente la camicia con la salsa di pomodoro.

Lì per lì cercò di minimizzare l'accaduto tamponando la macchia con il tovagliolo,  quando, però si accorse della sua vistosità nonostante il tentativo di limitarla, decise di  andare a chiedere ad un cameriere uno smacchiatore. Si alzò con nonchalance, avvertendo brevemente Sheila che sorrise per il piccolo incidente, mentre Rosaria che aveva seguito il tutto con la cosa dell'occhio, finse una telefonata al cellulare che la costrinse ad allontanarsi dalla tavola per non disturbare i commensali.

I due si ritrovarono gomito a gomito davanti al guardaroba, Roberto con in mano  smacchiatore spray e spazzola, Rosaria con il cellulare serrato fra le dita,ma muto.

"Finalmente posso parlarti" Gli disse lei  sorridendo.

"Dimmi pure" rispose asciutto lui, impegnato a far scomparire la chiazza rossastra.

"Sono venuta qua per te.Per noi." sibilò.

"lo so, Rosaria, ma tu eri a conoscenza  anche della mia situazione. Non sono solo, come hai potuto vedere.""

"Ho visto, ho visto, non ti preoccupare di questo. "

" Ora torniamo di là, per buona pace di tutti".Concluse sperando ina resa da parte di lei.

La mora invece lo prese per un braccio e lo costrinse a fermarsi. Lo guardò con sfida:

"Non mollo.So che tu mi desideri quanto ti desidero io ".

"Smettila e lasciami andare"".

In lontananza Sheila osservava la scena, pur non potendo sentire le parole che i due si scambiavano, aveva captato che qualcosa di  poco chiaro stava succedendo, quando vide chiaramente Rosaria sporgersi verso Roberto  per poi baciarlo. Un bacio rapido ma visibile, concreto, che si contrappose fra lei e il suo fidanzato.

Roberto si allontanò rapidamente, irritato e quando tornò a sedersi al suo posto  si sentiva fremere di rabbia. Sheila non disse nulla, abbassò lo sguardo sul piatto ormai vuoto  e rimase così fino a che Roberto le parlò:

""Non è colpa mia. Ha fatto tutto da sola".

"Ho visto. Non parliamone più." Tagliò corto con la morte nel cuore, quello che aveva intuito andava ben oltre ciò che aveva visto.




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⏰ Ultimo aggiornamento: Oct 18, 2024 ⏰

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