Raven's pov
Scendiamo dalla collina a grandi passi.
La ragazza cammina al mio fianco. Ha ancora gli occhi leggermente arrossati dal pianto ma anche lei è determinata a capire perché il supervisore abbia lasciato morire il suo migliore amico. Dal canto mio sono contenta che anche Matt, Grace, Lewis e Drake abbiano deciso di venire con noi.
Nel giro di pochi minuti arriviamo alla sala allenamenti e la bionda, dopo aver dato un breve sguardo alla stanza e aver individuato il gruppo, me lo indica. I supervisionati sono addossati ad un muro, parlottando tra loro. Il corpo del ragazzo si trova ancora nel ring. Subito fuori ci sono il supervisore del loro gruppo e Colin. Cosa diamine ci fa lui qui? Solo vederlo mi fa montare ancor'più collera. Mi soffermo un attimo ad osservare il tipo al suo fianco. Ha i capelli color carbone e gli occhi plumbei non lasciano intravedere nessun'emozione. Mi giro verso il mio gruppo e vedo che tutti e quattro hanno un'espressione insieme perplessa e incazzata. Velocemente camminiamo nella loro direzione. Appena notano la nostra presenza alzano gli occhi su di noi e ci guardano con aria interrogativa, come se, a poco più di un metro
da loro, non ci fosse un cadavere ancora insanguinato.
"Allora?" chiede il supervisore a noi sconosciuto. "Allora cosa?" domanda Matt parecchio irato.
"Se siete qui per fissarci come ebeti allora potete andarvene. Non abbiamo tempo per le fesserie" replica Colin.
"Vi rendete almeno conto che a pochi passi da voi c'è un cadavere o ve lo devo sbattere in faccia per notarlo?" sbotto io. Entrambi alzano le sopracciglia e poi corruciano lo sguardo. "Queste non sono cose che ti devono interessare ragazzina" sentenzia il supervisore dai capelli neri mentre fissa i suoi occhi liquidi nei miei. "Oh si che ci riguarda dato che il deceduto era un grande amico della biondina" dice Matt prendendo la ragazza per un polso. Lei spalanca gli occhi sorpresa e poi abbassa lo sguardo intimidita da quello duro del corvino. Colin alza gli occhi al cielo e poi mi rivolge un'occhiata. Emette un forte sospiro. "Cosa volete esattamente?" ci domanda. "Sapere perché lo avete lasciato morire" rispondo sostenendo il suo sguardo senza battere ciglio. Sento un leggero sussulto da parte della biondina ma Matt le avvolge un braccio intorno alle spalle e lei, apparentemente, si tranquillizza. "Ripeto non sono cose che siete tenuti a-" prova a dire il ragazzo dagli occhi grigi ma Colin non lo lascia finire. Con la coda dell'occhio vedo Drake avvicinarsi un po' di più alla scena. "Rendiamoli partecipe visto che sono ragazzi tanto curiosi, non ti sembra giusto?" chiede Colin con ironia al corvino. Quest'ultimo non sembra coglierla e lo guarda perplesso. Colin si volta verso di noi. "Lui non era normale ed è nostro compito uccidere tutti quelli come lui" dice. Per lui la spiegazione è finita qua, lo capisco dal suo sguardo che ci invita a toglierci dai piedi e pure velocemente. Fisso per un attimo lui e il cadavere del povero ragazzo e poi giro i tacchi ed esco. Tutto il gruppo mi segue a ruota e nessuno proferisce parola per tutta la durata del viaggio fino ai dormitori. "Io la accompagno fino alla sua cella, voi andate avanti" dico io accennando alla biondina appena arriviamo davanti all'edificio. Tutti annuiscono e ci lasciano sole.
"Per iniziare potrei sapere come ti chiami?" chiedo mentre percorriamo lentamente il corridoio. "Hazel" risponde. "Bene Hazel, sai perché Colin ha detto che il tuo amico non era normale?" le domando con la curiosità che brucia. "Sinceramente no... È sempre stato un ragazzo come tutti, a cui piaceva andare in bici e fare surf" risponde con lo sguardo perso nel vuoto. Medito sulle sue parole. Oggi ho avuto una dimostrazione di qualcosa di anormale: io ho fluttuato per un paio di secondi in aria senza un apparente motivo. Arriviamo davanti alla sua cella e lei si ferma. "Dormi sola?" chiedo notando che c'è un solo letto e non è neanche a castello. "Già..." dice. "Capisco. Allora io ti lascio riposare. Domani tornerò a vedere come stai ok?" le propongo. Lei annuisce ed entra. Io torno sui miei passi, e voltato l'angolo, arrivo alla mia di cella.|Angolo autrice|
Ei gente. Scusate per l'assenza ma questo è stato un anno scolastico abbastanza pesante e non ho trovato né il tempo né l'ispirazione per scrivere qualcosa di presentabile e, dato che non voglio portare capitoli sciatti, ho preferito prendermi una pausa dalla scrittura. Spero comunque che il capitolo vi piaccia. Byeee
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°~The Rebels~°
Teen FictionUn incontro. Nuove amicizie. Un campo estivo che si rivelerà essere tutt'altro. Raven Park scoprirà il lato oscuro di Los Angeles e la verità sul suo passato.