Raven's povs
Non vedo l'ora di arrivare, di provare nuove cose. Mentre andiamo parte una canzone latina alla radio. Nessuno sa le parole ma tutti cantiamo a squarcia gola. Mi soffermo a guardare i visi ridenti e allegri dei miei amici. Siamo proprio un bel gruppo. Non avrei mai pensato che alla fine sarebbe venuto anche Lewis. Per tutta la giornata di ieri proclamava di essere indeciso sul da farsi ma alla fine ha accettato e ora siamo qui in viaggio verso la nostra avventura. Ora magari sto straparlando perché sarà un campo come un altro. Animatori e altre cazzate del genere no?
"Hei Rav" mi richiama dai miei pensieri Matt che cede il posto di guida a Lewis. Ci spostiamo un po' più in là rispetto al gruppo. "Hei dimmi"
"Non sono ancora sicuro sul farti partecipare alla " ricerca" di mio fratello..." mi dice passandosi una mano tra i capelli, imbarazzato. Sa già cosa risponderò ma continua a provarci. Capisco che lo faccia per proteggermi, ma andiamo, da cosa vorrebbe proteggermi? Lui tiene a suo fratello e io tengo a lui punto. Lo guardo contrariata. "Senti, te l'ho già detto. Io voglio aiutarti e sicuramente non sarai tu a dirmi cosa devo fare" gli rispondo. "Ah e sentiamo, chi te lo dovrebbe dire?" dice mentre scendiamo dal pick-up. Io e Grace saltiamo giù mentre i ragazzi prendono i borsoni. Lewis ce li porge con un sorriso e noi lo ringraziamo contemporaneamente. "Sarò io" dice un uomo alle mie spalle. Mi volto e vedo un ragazzo abbastanza giovane, sui venti anni. Ciuffo biondo, occhi neri, alto e con dei tatuaggi che si intravedono sul braccio e sul collo. Ha un piercing al sopracciglio sinistro e ci guarda con occhi inespressivi. "Sarai tu a fare cosa?" chiedo con tono misto tra la sfida e l'arroganza. "Sarò io a dirti cosa fare principessa" mi dice abbassandosi leggermente per fissare il suo sguardo nel mio. Sostengo il suo sguardo e alla fine cede e guarda il resto dei ragazzi che si sono avvicinati a noi. "Io sono Colin" si presenta. "Sono il vostro supervisore" dice infilandosi una mano in tasca con aria annoiata. Ci osserva uno ad uno. Saremo come minimo una trentina di ragazzi e questo tipo pretende di "comandarci" tutti? Si vede che non mi ha ancora conosciuta. Rivolgo lo sguardo a Matt che ha la mia stessa espressione strafottente. Alcuni ragazzi sembrano quasi spaventati dall'autorità che emana Colin. Non so quanto dureranno qui, ma sicuramente non molto. "Park, Coster, Martin, Kramer, Ballard e Stein con me" ci comunica Colin. Io, Lewis, Grace e Matt lo seguiamo insieme ad un ragazzo vestito quasi completamente di nero. Un cappello, una T-shirt abbastanza attillata, dei jeans strappati alle ginocchia e delle Nike nere con la zeppa bianca. A completare il tutto, due anelli sul lato sinistro delle labbra. Ha le mani in tasca e la sua pelle bianca e perfetta quasi riflette la luce del sole. Okay è un figo, ma nessuno a parte me sembra averlo notato. Lewis, Matt e Grace chiacchierano mentre io osservo il misterioso ragazzo a debita distanza. Porta in spalla un borsone blu scuro e gioca con il suo piercing al labbro con aria annoiata. Distolgo lo sguardo e mi guardo intorno. Stiamo attraversando un sentiero che intorno ha una bella foresta luminosa, anche essa gremita di sentieri che portano chissà dove. Vedo alcune panchine all'interno della foresta,lungo il sentiero. Saliamo una collina erbosa e quando scendiamo davanti a noi si presenta un'enorme edificio su due piani. Sembra quasi un container fuori proporzione. È tutto grigio con una grande porta,che presumo sia quella d'ingresso, di metallo ed enormi finestre. Lateralmente vedo dei container addossati ad un muro. "Muovetevi" ci richiama Colin, che pare avere fretta di farci entrare. Oltrepassata la porta metallica, entriamo in un lungo corridoio. Indovinate di che colore? Grigio, esatto. Probabilmente non vedrò altro colore per tutta l'estate, penso ironica.
Percorrendolo vedo molte porte chiuse. Mi chiedo cosa ci sia dietro ma non ho il tempo di soddisfare la mia curiosità che Colin mi spunta dietro. "Non credo che tu voglia sapere cosa c'è lì" mi apostrofa. Lo guardo storto. "Anche se fosse, non sono affari tuoi" rispondo a tono. "Oh si che sono affari miei principessa. Sono io che mi occuperò di te." mi dice con un mezzo sorriso. Palesemente finto. "Chissà perché mi sembra più una minaccia che una rassicurazione"
"Oh principessa...è una minaccia" dice guardandomi per poi andare avanti verso il resto del gruppo. Alzo gli occhi al cielo. Diamine.
|spazio autrice|
Sciao gentee. Finalmente è arrivato il capitolo dove mostro un po' il campo.
So di essere cattiva nel finire così il capitolo ma mi piace la suspence. Ciaaa
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°~The Rebels~°
Teen FictionUn incontro. Nuove amicizie. Un campo estivo che si rivelerà essere tutt'altro. Raven Park scoprirà il lato oscuro di Los Angeles e la verità sul suo passato.