17.STILES SI È PRESO UNA VACANZA

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Sto guidando. Aspetta perchè sto guidando? Ogni mia mossa è come controllata. Muovo le mani sul volante freneticamente. Sono bloccata nel traffico e continuo a suonare il clacson nella speranza che qualcuno lì davanti riesca ad andare più veloce. Nervosa mi lascio andare sul sedile della mia auto quando sento uno strano rumore. Un battito d'ali.
Mi giro e vedo che dai condotti dell'aria condizionata iniziano ad uscire migliaia di farfalle. Sembrano falene. In un attimo vengo completamente circondata. Cerco di proteggermi la faccia con le braccia ma senza successo. Sento il mio respiro diminuire, mi sento soffocare e in poco tempo non riesco a vedere più niente. Il buio più totale.

Mi svegliai di scatto col fiatone quando sentii il rumore di una porta che si apre.
La luce del sole mi investì in pieno facendomi rinchiudere gli occhi dal fastidio.

"Non voglio saperlo, non voglio proprio saperlo. In caso vi siate persi l'annuncio, l'evento è annullato si torna a casa" i miei occhi si aprirono lentamente alla voce del coach. Forse a gli altri era sembrata una brutta notizia, ma ritornare ad avere il mio letto non lo era affatto. Certo, avevamo fatto tutta quella strada per niente ma non avrei potuto sopportare anche lo sforzo della preparazione per la gara. Ero stranamente felice di tornare a Beacon Hills. In più possiamo aggiungere a tutto questo il fatto che lo scuolabus puzzasse ancora di vomito.

In quel momento mi accorsi di essere in una posizione molto scomoda. Stiles era sdraiato e occupava entrambi i sedili mentre io ero letteralmente spiaccicata sopra di lui. Aveva la bocca aperta e potevo benissimo sentire un sonoro russare, era così dolce. Non riuscii a trattenere un sorriso.

Mentre gli altri cominciarono a svegliarsi notai che stiles e scott non si muovevano. Tentai di scrollare stiles ma l' unica cosa che ottieni fu un:"no papà lasciami dormire ancora".
Mi girai verso il fondo dello scuolabus e vidi Isaac e Boyd sdraiati anche loro. Probabilmente ci avevano raggiunto più tardi, non potevo biasimarli, io avevo paura di quel posto solo a guardarlo, eppure non avevo tentato il suicidio.

"Stilinski! Mccall!" Scott si alzò con uno scatto e una faccia molto confusa, mentre stiles si rigirò normorando parole incomprensibili. Ok forse non dovevo tenerlo sveglio.

"Stiles La tua Jeep è in fiamme!"
Perdonatemi, non avrei dovuto nominare la jeep invano ma era per una buona causa.
Dissi io cercando di sembrare il più credibile possibile.

"No! Come? la mazza è in salvo?" Il mio ragazzo si alzò di scatto e la stessa cosa feci anche io mettendomi a sedere di fianco a lui. "Montgomery hai tutta la mia stima" disse il Coach applaudendomi.
"Grazie coach"

"No cosa? Ma? Jane Non farmi mai più uno scherzo del gene" mi disse alzando il dito in segno di rimprovero. Non potei fare a meno mi mettermi a ridere e poco dopo mi imitò anche lui.

Mentre il Coach diceva qualcosa che non ascoltai minimamente, io tenevo lo sguardo fisso sulle nostre mani. Le nostre dita erano ancora intrecciate, come per paura che qualcuno sarebbe arrivato a dividerci, come se gli ultimi minuti di quella dannatissima nottata avessero compensato quanto successo prima.
Ero stranamente felice.

Come dico sempre i momenti felici finiscono in un secondo. Ethan si sedette di fianco a Scott che stava nel sedile di fianco al nostro ed iniziò a parlare con il beta."Non so che cosa sia successo ieri notte, ma penso che mi abbiate salvato la vita" Aspetta cosa?

"Veramente noi ti abbiamo salvato la vita. Di devo ricordare che mi hai quasi ucciso?" Dissi io frustata, il branco non è formato solo da Scott ma credo che tu sia troppo stupido per capirlo.

𝓗𝓲𝓼 𝓔𝔂𝓮𝓼 // 𝓢𝓽𝓲𝓵𝓮𝓼 𝓢𝓽𝓲𝓵𝓲𝓷𝓼𝓴𝓲La tua prossima ossessione. Scoprilo ora