POV Leonida
"Sei forte! Vincerai! Ricorda cosa ti ho insegnato". Mi fa un piccolo sorriso e si dirige verso il campo, dove ci sono quei due esseri ad attenderla. Ritorno accanto a Julien che mi dice: "Vedrai andrà tutto per il meglio"
"Lo so, è perfettamente in grado di eliminare quei due"
"Lo pensi davvero, prode Leonida?" interviene Arrunte ridendo e dando il segnale d'inizio. Vedo saltare le due guardie verso di lei, sembra così piccola e fragile rispetto a quei due, ma si abbassa e con una capriola in avanti inverte i posti iniziali. Sento Lepido dirle "Oh la principessa vuole combattere!" ma Clio immediatamente gli tira un colpo alla carotide, quello stupido la stava sottovalutando ed ecco le conseguenze!
Mi volto verso Arrunte "Ti fai difende da gente incompetente vedo!"
"Già, quello è un colpo molto elementare che guardie del loro livello dovrebbero riuscire a parare senza problemi" continua Julien, vediamo l'espressione di Arrunte sempre più furiosa mentre Lepido continua a tossire accasciato a terra.
Mi volto per prestare nuovamente attenzione all'incontro. Ircano si avventa su Clio provando a tirarle un calcio ma lei riesce a paralo, di conseguenza lui inizia a tirarle dei pugni non lasciandole un attimo di tregua.
"Ha già finito le sue mosse la principessa?" dice Arrunte
"Io aspetterei prima di giudicare" risponde Julien.
Io non tolgo gli occhi dall'incontro. Infatti vedo Clio tirare un finto calcio con la gamba destra facendo sbilanciare Ircano, così da infilare le mani nella sua guardia allargandogliela, riuscendo così a tirargli un pugno rompendogli il naso.
"Stronza! Adesso ti faccio vedere io!" l'urlo di Ircano rimbomba in tutto il campo, su cui è calato un silenzio assoluto da quando hanno iniziato a combattere. Per i cittadini "umani" deve essere qualcosa di spettacolare e mostruoso, quando Clio e Ircano combattevano sembra che stessero facendo una danza o che volassero senza toccare terra. Clio ha una postura elegante, devo ammettere che è la mia allieva migliore. Vedo la guardia allungare i suoi artigli, chi è stato scelto per diventare guardia ha ricevuto una nuova dose di virus con DNA animale così da svilupparne alcune caratteristiche: le unghie diventano artigli velenosi perché producono sostanze anticoagulanti.
"Come se la caverà la principessina con le unghie del lupo cattivo? Spero che non le rovini il bel faccino che si ritrova... sarebbe un peccato!" dice Arrunte con quella voce viscida che si ritrova.
Clio vedendo gli artigli non fa una piega, anzi appena Ircano salta in avanti cercando di farla cadere a terra, lei ruota il busto e allungando le sue unghie gli graffia il petto. L'odore del sangue è fortissimo: Ircano ne è ricoperto. Lepido si è rialzato ma Clio non se ne accorge perché è voltata di spalle, così la afferra per il collo sollevandola e la scuote forte prima di lanciarla a terra. Senza indugio i due si scagliano su di lei tirandole dei calci all'addome, la vedo ripiegarsi su se stessa e tossire sangue tra un calcio e l'altro.
Mi volto verso Julien e lo vedo con un espressione preoccupata sul volto, mentre Arrunte sembra un bambino che sta guardando il suo programma preferito alla televisione. Proprio per evitare di farla soffrire volevo partecipare io con il ruolo di campione, da quando la conosco l'ho vista soffrire così tanto che voglio evitare qualunque cosa possa farle del male. Lei ovviamente non ascolta mai! Ho fatto di tutto per poterle stare accanto intuendo parte dei piani che Caesar ha su di lei: usare il suo per sottomettere tutti con la forza, ma lui non capisce che quando lei lo usa perde quasi del tutto il contatto con la realtà e che di conseguenza qualcuno deve guardarle le spalle. Mi sono proposto per questo compito ed essendo il migliore nel combattimento sono riuscito a convincere quel folle a darmi il permesso di seguirla ovunque vada.
Da questo motivo deriva anche il mio nome, scelto da Caesar in persona come quello di tutti, Leonida come il prode re di Sparta che morì nella battaglia delle Termopili insieme ai suoi trecento soldati, senza indietreggiare o fuggire di fronte al nemico. Quando mi ha conferito questo nome mi disse che la mia storia gli ricordava quella del povero re sfortunato ma coraggioso ma con la differenza che io sarei rinato. Ritorno a guardare Clio e vedo Lepido afferrarla per il collo stringendola sempre più forte; spero che si ricordi di mettere in pratica le cose che facevamo durante l'allenamento. Neppure il tempo di finire questo pensiero che allunga le mani e acceca la guardia, appena si allontana gli tira un pugno spaccandogli il labbro e dopo aver infilato una gamba tra i loro corpi gli tira un calcio allontanandolo da lei. Lepido inizia a urlare ma Ircano non si fa distrarre e prima che Clio riesca ad alzarsi inizia a colpirla. Senza neanche accorgermene sono al bordo del campo con la mano di Julien che mi trattiene per una spalla, "Non possiamo intervenire... " mi dice con voce tremante. Deve reagire al più presto, più colpi riceve più scarse sono le probabilità che riesca a liberarsi da quel animale;
"Maledizione! Maledizione Clio!" continuo a ripetere.
Cerco in tutti i modi di farle capire che deve fare qualcosa, improvvisamente vedo che riapre gli occhi e guardare Ircano ricoperto di sangue. Sta per tirarle un pugno in viso ma Clio si sposta e il pugno colpisce il terreno creando una crepa, il campo trattiene il respiro solo ora si accorgono con che forza veniva colpita. Clio non perde la concentrazione, sembra che non senta nulla, tira uno schiaffo alle orecchie di Ircano così da stordirlo: lo spinge via e rialzandosi inizia a prenderlo a calci come aveva fatto lui poco prima. Dopo un paio di colpi si ferma, rivolge il suo sguardo a Lepido ancora a terra e rivolgendosi ad Arrunte dice "Credo che come lezione possa bastare!" . Lui non risponde, è ammutolito come tutto il campo. Julien inizia a battere le mani subito seguito da me e poi tutti i soldati sotto il nostro comando. Ci guarda accennando un sorriso, ma sentiamo un fischio appena accennato e sia io che Julien vediamo le due guardie sfilare dai loro stivaletti un pugnale e lanciarli verso Clio. Ringhio perché sonno così arrabbiato che non riesco a controllarmi, sia io che Julien corriamo verso quei due rifiuti e con un abile mossa gli spezziamo il collo. Lascio cadere il corpo ormai senza vita di Ircano e vedo Clio sfilarsi i coltelli dalla schiena, guardarli tenendoli in mano e poi voltandosi verso Arrunte lanciarli verso di lui; questi si infilzano ai lati della sua testa. Vedo che inizia a cadere corro in avanti e la afferro al volo prendendola in braccio prima che tocchi terra, prima che chiuda del tutto gli occhi le sussurro "Coraggio piccola Clio".
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Dominatores
ParanormalClio una ragazza del tutto normale si ritrova improvvisamente a far parte di una nuova società "potenziata". Come farà a seguire gli ordini sapendo che aiuterà a creare un nuovo equilibrio di potere a scapito dei più deboli? Salverà le persone che l...
