Sono all'università, vedo in lontananza due ragazzi sembrano fratelli, quello con i capelli corti mi guarda e sorride, arrossendo leggermente. Abbasso lo sguardo e sorrido anche io, mi affascina. Sento qualcuno toccarmi una spalla, alzo lo sguardo vedo che è uno dei due ragazzi di poco fa
"Ciao! Sono Luca! Tu come ti chiami?" sorride, sembra simpatico
"Sono Marta" sorrido anche io e mi guardo intorno alla ricerca dell'altro ragazzo, ma non lo vedo da nessuna parte.
"Ti va di prendere un caffè?" dice riportando la mia attenzione su di lui.
"Si! Volentieri! Ma il tuo amico?" non so come mai trovo il coraggio di dire una cosa del genere.
"Quale mio amico? Quello era un tizio che frequenta il mio stesso corso... Nessuno di speciale... E' pure un po' strano!" dice e inizia a ridere.
A quelle parole sento un forte dispiacere, non so perché ma non credo che sia la verità.
Sento un rumore fortissimo e apro gli occhi, stavo solo sognando. Mi guardo intorno e vedo Leonida in piedi, ha appena tirato un pugno contro il muro dell'infermeria.
"Cosa stai facendo? Ieri non ti sei sfogato abbastanza?" dice Julian cercando di fermare Leonida
"E' stata tutta colpa sua! Mi ha sempre mentito!!! Sono suo fratello! Anzi lo ero!" dice Leonida urlando
"Di cosa stai parlando?" io resto in silenzio a guardarli, cerco di tirarmi su anche se tutti i lividi sono spariti le ferite sulla schiena no; continuano a farmi male.
"Stai parlando di Luca, vero?" intervengo io a bassa voce.
"Certo! Chi altri?" mi risponde Leonida mentre Julien ci guarda e aggiunge "Non capisco di cosa state parlando..."
"Stavo sognando... Ero all'università e ho conosciuto Luca... è successo davvero, qualche settimana prima che si scatenasse il finimondo..." spiego
"Pensa un po' Julien, quel Luca è mio fratello - dice ridendo amaramente - è sai cosa le ha detto?! Che non ero nessuno solo un tipo strano! Mentre a me ha detto era stata lei a descrivermi così! Aggiungendo anche che mi considerava spaventoso!" appena finisce di parlare si siede e si prende la testa tra le mani.
"Quindi voi due vi conoscevate già?"
"Non proprio... Mi ricordavo vagamente di quel giorno... Quando Luca si è avvicinato, lui è andato via... Quindi l'ho solo notato quella volta, poi non ci siamo più visti..." spiego a Julien.
Veniamo interrotti da qualcuno che bussa alla porta, "Avanti!" dice Julien
"Mi dispiace interrompere Signore, ma abbiamo scoperto un passaggio attraverso cui l'intruso potrebbe essere entrato" dice il soldato stando sulla soglia della porta.
"Arrivo subito" risponde Julien
"Posso aggiungere una cosa Signore?" chiede il soldato
"Certo, fai pure!"
"Volevo complimentarmi Signora - dice rivolgendosi a me - è stato un incontro spettacolare!" fa il saluto ed esce dalla porta.
"Di cosa stava parlando?" chiedo
"Ieri c'è stata un intrusione, la guardia che avevamo lasciato ha visto qualcuno uscire da questo corridoio. Dobbiamo capire chi era e come ha fatto ad entrare" mi spiega Julien alzandosi, anche Leonida si alza e lo segue
"No no tu resti qui con lei e risolvete una volta per tutte questa storia. Clio devi dirglielo, non puoi continuare a nasconderlo" Queste parole fanno fermare Leonida che voltandosi verso di me chiede
"Cosa mi stai nascondendo?"
Julien ci guarda un ultima volta ed esce.
"Non è un vero e proprio segreto... Non pensare cose strane..."
"So che uscivi con Luca, ogni volta che tornava a casa mi raccontava quanto vi divertivate insieme. So anche cosa è successo quando siete andati a quella festa" continua a parlare e sembra sempre più triste, ma Julien non intendeva questo.
"No no... Non voglio parlare di Luca..."
"Cosa allora?"
"Sai quella notte prima dell'arrivo di Arrunte, quando hai sentito la mia paura e sei venuto a vedere cosa stava succedendo?"
"Si"
"Ti ricordi che ti sei chiesto perché tu eri li con me e Julien no?
"Si Clio! Arriva al punto!" si sta innervosendo sempre di più.
"Io e te abbiamo un legame mentale, possiamo sentire i pensieri e i sentimenti l'uno dell'altra. Anche tu puoi sentire i miei come è successo quella notte oppure poco fa. Ho cercato di bloccare questo legame ma non ci sono riuscita; si è creato quando mi hai trovata nascosta nel magazzino quando eravamo al campo"
Lui non ribatte, alzo lo sguardo ma continua a non dire nulla... Guarda il vuoto, è impassibile.
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Dominatores
ParanormalClio una ragazza del tutto normale si ritrova improvvisamente a far parte di una nuova società "potenziata". Come farà a seguire gli ordini sapendo che aiuterà a creare un nuovo equilibrio di potere a scapito dei più deboli? Salverà le persone che l...
