Appena scendiamo dalla macchina troviamo Julien appoggiato allo stipite della porta. Ci guarda senza dire nulla,
"Tutto bene?" provo a chiedere mentre mi avvicino.
"Si, anche se per colpa della vostra 'fuga romantica' ho dovuto trascorrere l'intera giornata con Elena! - risponde sbuffando- ora andiamo in ufficio dobbiamo parlare..."
Sia io che Leonida lo seguiamo senza dire nulla, una volta arrivati davanti la porta mi fanno entrare per prima dopo di che chiudono la porta.
"Non vorrei fare il solito pessimista o il 'rompi' della situazione, ma ciò che provate l'uno per l'altra deve rimanere nascosto... Non so cosa ha fatto Caesar alle vostre famiglie, ma la mia è in un campo di detenzione... Lui distrugge ogni legame, oppure lo usa per tenerti legato a lui..."
"Si hai ragione, anche mia madre è rinchiusa. Farò di tutto pur di tenere Clio al sicuro!" dice Leonida.
"Anche io ti terrò al sicuro! - dico abbracciando Leonida - non ha preso nessuno della mia famiglia, fortunatamente non sa di mia cugina..."
Leonida mi stringe tra le sua braccia, mi sento al sicuro e in grado di combattere contro tutto e tutti. Purtroppo so quanto può essere fragile questa felicità; Caesar è senza scrupoli non si ferma davanti a nulla, si potrebbe definire un pazzo ma non è così, perché tutte le sue scelte sono ponderate, calcolate su ogni possibile variabile. Ancora non ho capito quale sia il suo fine, sinceramente ho il terrore di scoprirlo.
Julien ferma i miei pensieri dicendo
"Domani ci sarà la festa organizzata da Caesar, credo che sia importante rimanere uniti tutta la sera. Clio evita di allontanarti, vorrei evitare ossa rotte e risse questa volta.."
"Si, però tenetemi lontani quei polipi!" esclamo disgustata.
Leonida inizia a ridere, seguito da me e Julien.
Definiamo altre cose tecniche riguardanti la festa di domani, quando abbiamo finito esclamo
"Vado a trovare mia cugina, non la vedo dal giorno del combattimento dell'arena! Devo accertarmi che lei e il bambino stiano bene!"
"Posso venire anche io?"
Resto un attimo stupita dalla richiesta di Leonida, lui non chiede mai: si aggrega senza dire nulla.
"Certo che puoi accompagnarmi!" rispondo dolcemente prendendo una sua mano tra le mie.
"Posso usare il passaggio dei sotterranei?" chiedo a Julien
"Si, sono sicuri" mi risponde mentre Leonida chiede
"Quali sotterranei?"
Gli do' un bacio sulla guancia e rispondo
"Non preoccuparti! So io la strada"
Detto questo esco dall'ufficio e inizio a scendere le varie rampe di scale.
"Che posto è questo?" mi chiede appena entriamo nella biblioteca sotterranea.
"L'ha trovato Julien, c'erano alcune storie che raccontavano di passaggi sotterranei che appartenevano al convento. Ho sempre pensato che fossero solo delle favole ma non è così, come vedi su questa mappa - dico aprendola sul grande tavolo o - ci sono vari passaggi sotterranei che permettono di arrivare quasi in ogni parte del paese. Noi seguendo questo sulla sinistra dovremmo arrivare vicino alla casa di mia cugina".
Guardo un ultima volta il percorso sulla mappa, poi ci avviamo verso una piccola porta vicino al camino. Il tunnel è molto stretto, dobbiamo camminare in fila indiana.
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Dominatores
ParanormalClio una ragazza del tutto normale si ritrova improvvisamente a far parte di una nuova società "potenziata". Come farà a seguire gli ordini sapendo che aiuterà a creare un nuovo equilibrio di potere a scapito dei più deboli? Salverà le persone che l...
