"Benvenuti miei cari! - esclama allargando le braccia - sono davvero entusiasta di avervi tutti qui! Possiamo spostarci nell'altra sala!" detto ciò va verso la grande porta sulla sinistra.
"Non capisco come mai quel folle sia così felice..." sussurra Leonida così da farsi sentire solo da noi.
"Lo vedremo presto, non lasceremo la villa senza che si sia vantato..." risponde Julien,
"Sempre il solito pavone...." borbotta Leonida mentre ci avviamo verso la sala.
E' grandissima, da un lato c'è un grandissimo buffet con sculture di ghiaccio, dall'altro tanti tavoli rotondi con tovaglie bianche e maestosi centritavola.
Volto nuovamente lo sguardo verso il tavolo del buffet, noto delle strane brocche che contengono un liquido rosso e denso, non sento che odore abbia perché sono tutte siggilate.
"Guarda un po' chi si rivede! Ti fai ancora difendere da questi imbecilli, Leonida?" mi volto per vedere chi ha parlato e mi trovo davanti i tre ragazzi che picchiavano Leonida il giorno in cui ci siamo incontrati.
"Patrick vero? - risponde Leonida - ancora questo nome? Non sei proprio degno di un nuovo nome! "
Appena pronuncia queste parole noto che Patrick sbianca; Leonida ride e piegandosi verso il suo orecchio e continua sussurrando,
"Non dovresti neppure rivolgermi la parola essere insulso! Tu non sei niente!"
Io e Julien continuiamo a guardare la scena mentre Patrick stringe le mani a pugno
"Non ti conviene fare ciò che stai pensando, perché questa volta non ti farò provare solo dolore..." intervengo io dopo aver letto le sue onde mentali.
Ci guarda con odio prima di voltarsi e andare via seguito dai suoi due scagnozzi.
"Una è andata... Spero che non sia così tutta la sera! Anche se dubito dato che a quanto pare avete mille nemici!" esclama Julien.
"Sai noi siamo stati costretti a picchiare, quasi a morte, tutti quelli presenti in questa sala; anche tu dovresti guardarti le spalle se fossi stato costretto a combattere nell'arena" dice Leonida con rabbia.
Julien non fa in tempo a ribattere che vieniamo interrotti da Caesar in persona.
"I Tre! Speravo tanto di riuscire a parlare con voi! Clio noto con piacere che ti sei ripresa bene dallo scontro! -allunga una mano toccandomi la guancia- talvolta mio figlio è davvero sconsiderato!"
Non dico nulla, resto a fissarlo senza far trasparire nessuna emozione. Fortunatamente interviene Julien chiedendo
"C'è un motivo per tanta eleganza vero?"
"Naturalmente! Curiosi di sapere quale sia? - non aspetta una nostra risposta, si volta dicendo - seguitemi!".
Usciamo dalla sala e ci allontaniamo sempre di più percorrendo un lungo corridoio, Caesar si ferma davanti una porta e dopo aver digitato un codice per aprirla ci fa segno di entrare. Troviamo immediatamente davanti a noi due Guardie,
"Sono con me - dice Caesar e i due si spostano - dietro questa porta c'è il mio miglior esperimento!"
Detto questo la apre e iniziamo a scendere delle scale; arrivati alla fine siamo immersi nell'oscurità ma sento che la stanza è grandissima perché i suoni rimbombano. Mi sento smarrita poiché non so proprio cosa aspettarmi, mi avvicino ai miei due compagni così da sfiorare con le mie braccia le loro. Tutto questo dura solo qualche istante perché Caesar accende le luci e trovo davanti a me file lunghissime di gabbie: contengono tutte dei ragazzi.
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Dominatores
ParanormalClio una ragazza del tutto normale si ritrova improvvisamente a far parte di una nuova società "potenziata". Come farà a seguire gli ordini sapendo che aiuterà a creare un nuovo equilibrio di potere a scapito dei più deboli? Salverà le persone che l...
