"Anche io ti amo..." sussurro stringendolo forte a me.
Resta immobile qualche secondo, poi sento le sue braccia stringermi e la sua testa posarsi sulla mia spalla.
"Lo sai che sei in grado di distruggermi solo con quattro parole?" dice dopo aver fatto un sospiro.
"Non sono queste le parole che volevo sentire io..." gli dico mettendo una mano tra i suoi morbidi capelli.
Alza la testa e dopo aver posato la sua fronte sulla mia sussurra sulle mie labbra,
"Ti amo.."
E finalmente posa le sue morbide e calde labbra sulle mie; non posso fare altro che farmi travolgere da tutte le nostre sensazioni: io sento ciò che prova lui e lui ciò che provo io. Non faccio in tempo a capire cosa voglio, che sento le sue mani posarsi sulle mie guance e avvicinarmi ancora di più a lui. Si allontana lasciando la fronte sulla mia e sorridendo mi chiede
"Adesso sei contenta?"
"Certo che si!" rispondo dandogli un altro bacio veloce.
Finalmente dopo tanto tempo ridiamo, sentiamo bussare e ci allontaniamo leggermente. Entra una cameriera che chiede
"Possiamo continuare a portare la cena?"
"No, per oggi abbiamo finito. Grazie" risponde Leonida, mi prende per mano e usciamo insieme dalla sala da pranzo. Per i corridoi non c'è nessuno, le guardie staranno facendo il cambio delle postazioni per la notte. Saliamo le scale e andiamo verso i nostri appartamenti, Leonida mi accompagna fino alla mia porta
"Non è solo un sogno?" mi chiede facendomi poggiare la schiena contro la porta chiusa.
Poso le mie mani sul suo petto e rispondo
"No, è la realtà! Anche se dovrei essere io a farti quella domanda"
"Perché?"
"L'ultima volta sei stato tu a dire che non hai provato nulla dopo che ci siamo baciati"
"Già... sono stato un cretino! - mi risponde scuotendo la testa - ero solo molto arrabbiato... Non era la verità, non pensarci più!" posa una mano sul mio fianco e l'altra sulla mia guancia e con il pollice mi accarezza.
Si avvicina e mi da' un altro bacio
"Buona notte Clio!"
"Buona notte Leo!"
Mi sorride allontanandosi, appena arriva davanti la porta della sua stanza si volta nuovamente verso di me, gli mando un bacio con la mano e finalmente entro nella mia stanza chiudendomi la porta alle spalle.
Mi cambio e indosso nuovamente la sua maglia, sono così felice che non riesco a rilassarmi. Guardo fuori dalla finestra e mi viene in mente un posto fantastico: devo assolutamente portarci Leonida.
Sento sulla pelle il calore dei raggi del sole, apro gli occhi e vedo le prime luci dell'alba. Mi alzo velocemente e vado in bagno a farmi una doccia veloce, voglio svegliare io Leonida!
Dopo essermi sistemata e intrecciata i capelli vado nella stanza di Leonida, entro silenziosamente e mi siedo sul suo letto. Sta ancora dormendo, allungo una mano e gli accarezzo i capelli
"Leo... Sveglia!"
So che si è svegliato, siamo stati addestrati a essere attivi anche dopo un minimo rumore, ma è troppo dolce a fare finta di essere un ragazzo normale.
"Dai alzati! Devo portati in un posto!" gli dico continuando a scuoterlo.
"Non posso alzarmi... Non sono ancora sveglio!" mi dice girandosi verso di me.
"Vuoi che vada a prenderti un caffè?"
"No no è già tutto qui quello che mi serve per svegliarmi!"
"Hai ragione! Apro la finestra vedrai che l'aria fresca del mattino ti sveglierà!" detto questo mi alzo, ma le sue braccia mi avvolgono portandomi sul suo petto.
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Dominatores
ÜbernatürlichesClio una ragazza del tutto normale si ritrova improvvisamente a far parte di una nuova società "potenziata". Come farà a seguire gli ordini sapendo che aiuterà a creare un nuovo equilibrio di potere a scapito dei più deboli? Salverà le persone che l...
