_COMPLETED_
"Se ne sarebbe andato, non l'avrei più rivisto, non avrei più potuto vederlo sorridere, non avrei più potuto sentire il suo corpo caldo addosso al mio per scaldarmi, non avrei più provato niente di tutto questo, tutto quello che mi aveva...
Quando mi svegliai Jaehyun non era nel letto, ero solo in stanza insieme al coniglietto. Mi alzai e andai a guardare dentro la cesta nella quale avevo lasciato Dodo la notte prima.
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Era addormentato. Sorrisi a quella vista, poco dopo sentii un tonfo provenire dalla cucina. Dodo si era svegliato per lo spavento, lo presi in braccio e lo coccolai per tranquillizzarlo, poi inziai a sentire delle urla. -Perché l'hai marchiato?! Lo sapevi benissimo cosa sarebbe successo!- urlò qualcuno, la voce era familiare. -Lui l'ha accettato, smettila di farti così tanti problemi, ok che hai promesso di prenderti cura di lui, ma ora ci sono io, posso curarlo ogni volta che sta male- sentii Jaehyun rispondere. -E poi sappiamo tutti cosa significhi, non tutti possono avere un marchio da noi, se hai capito ciò che intendo- continuò Johnny. -State zitti! Io non ho percepito niente in lui! Non capisco come sia possibile!- urlò Doyoung, era sempre lui quello di prima. -L'ho sentito io, l'ho marchiato e l'ho baciato più volte- rispose Jaehyun, non sapevo a cosa si stessero riferendo. -Forse è per questo che ha questi cali di temperatura incredibili?- domandò Doyoung un po' più calmo dopo qualche secondo di esitazione. -La prima volta che gliene è venuto uno c'ero io con lui- disse Jaehyun. -Aspettiamo e vediamo che succede- disse Johnny, poi niente più parole. Sentii dei passi diretti verso la mia camera, così lasciai di corsa Dodo nella sua cesta e feci finta di dormire nel letto. La porta si aprì lentamente e il mio cuore andava a mille. -Taeyong- disse dolcemente il maggiore, avevo gli occhi chiusi, non lo vedevo, però sentivo che si stesse avvicinando. Improvvisamente sentii qualcosa strattonare il mio corpo, non feci in tempo a riaprire gli occhi che qualcosa si posò sulle mie labbra facendo scaturire in me mille emozioni differenti. Una volta aperte le palpebre trovai davanti a me il volto di Jaehyun. Mi tirò a sedere sul letto, continuandomi a baciare. Le sue mani si muovevano veloci sul mio corpo, era tutto troppo emozionante per essere solo un sogno. Sentii il suo petto spingere contro il mio in un desiderio disperato di contatto tra i nostri corpi. -J-jaehyun...- gemei il suo nome quando iniziò a baciarmi la mascella. Lui mi guardò velocemente con i suoi occhi scarlatti, non capivo perché fossero rossi, ma sentivo il bisogno di avere di più, volevo di più. -Non f-fermarti- continuai e lui mi tolse la maglietta in un secondo. Sentivo le mie guance bruciare ogni volta che le sfiorava con le labbra. Jaehyun, senza maglietta, mi strinse a sé senza smettere di baciarmi. Le sue labbra erano perfette sulle mie, amavo ogni cosa di lui, perfino il suo odore. Tornò a baciarmi le labbra, sentivo il mio corpo fremere al suo tocco, era incredibile. Il mio desiderio sessuale stava crescendo, aveva ragione, non ci saremmo fermati. -J-jaehyun!- urlai portando indietro la testa quando iniziò a stringere il cavallo dei miei pantaloni con una mano. I miei respiri pesanti ed i miei gemiti uscivano dalla mia bocca come se fossero la cosa più normale del mondo. -Sei mio- disse fissandomi per qualche secondo con quelle iridi rosse come il sangue. Il mio respiro si bloccò in gola a quelle parole, dopo poco sentii le sue labbra poggiarsi sul mio collo, poi una fitta mi fece gemere di dolore. I suoi denti erano dentro la mia carne, però faceva meno male dell'ultima volta. Jaehyun quando si staccò da me aveva del sangue sulle labbra. I miei sensi stavano impazzendo: vedevo male, il mio olfatto era inebriato dall'odore di Jaehyun, il mio corpo stava impazzendo sotto le mani del maggire e sentivo solo i nostri respiri pesanti. Sentivo un grande bisogno di averlo. Volevo sentirmi suo, volevo che mi scopasse. -T-ti prego- dissi sulle sue labbra. -Il d-desiderio è troppo- dissi chiudendo forte gli occhi una volta che mi salì sopra. -"Ti prego" cosa?- disse, così aprii gli occhi ed il suo sorriso mi fece smettere di respirare per qualche secondo. Feci uscire dalle mie labbra un verso di disapprovazione, ma poi lui iniziò a strusciarsi addosso alla mia intimità obbligandomi a buttare indietro la testa per il piacere. -Dillo- disse con fermezza avvicinandosi alle mie labbra. Volevo farlo con lui, tutto il mio corpo stava dando di matto per lui, per colpa sua. Strinsi i denti, la vergogna non mi avrebbe fermato. Quando aprii la bocca, però, non feci in tempo a dire una sola lettera che la porta della camera venne spalancata. -Lurido stronzo! Non osare scopartelo in casa mia! Trovatevi un altro posto per scopare! Ora fuori di qui tu, Demone di sangue!- urlò Doyoung, così Jaehyun sbuffò rumorosamente e si alzò da me. Lo guardai andare verso il corvino e dargli una spallata uscendo dalla stanza. Guardai confuso ed imbarazzato Doyoung, ero arrivato veramente a pregare Jaehyun di fare sesso? Sentii le mie guance prendere fuoco come se Jaehyun ci avesse messo delle fiamme. -Sarà sempre così d'ora in poi, abituatici- disse Doyoung uscendo dalla stanza sbattendo la porta. Mi rannicchiai sotto le coperte, poi sentii qualcosa di fastidioso. Una volta notata la sporgenza sotto il tessuto dei miei pantaloni divenni paonazzo, cosa mi stava succedendo?
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