XVIII

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Dopo un po' risalimmo in camera, anche perché gli altri se ne erano già andati nelle loro stanze e sarebbe stato inutile rimanere da soli lì come due ebeti nel silenzio più totale.
Quando entrammo in camera mi sedei sul letto, incrociando le gambe.
Jaehyun si era tolto la maglietta, di già, per dormire.
Nel guardarlo il forte sentimento che avevo avuto a cena tornò a farsi sentire.
Coprii le mia parti basse, sapendo che di lì a poco sarebbero state facili da notare.
Mi sistemai meglio sotto al lenzuolo, non distogliendo di un attimo lo sguardo dal corpo del maggiore.
Era stupendo, sentivo caldo solo nel guardarlo, non era normale.
Cosa mi stava succedendo?
Era questo quello che voleva dire dipendere da chi ti marchia?
Mi morsi il labbro per cercare di calmarmi, ma più ci provavo e più mi sembrava di fallire, più mi sembrava di impazzire.
Riuscivo ad immaginarlo nudo, sopra di me.
Chiusi forte gli occhi girandomi dall'alto opposto a Jae, non volevo pensare quelle cose, anche se erano piacevoli.
Mi accoccolai al lenzuolo del letto, sperando di sprofondarci dentro.
-Taeyong- sentii richiamarmi, ma ignorai la voce del castano, non avevo il coraggio di girarmi, mi vergognavo.
-Taeyong- chiamò nuovamente, ma vedendo che non avevo alcuna intenzione di muovermi lui mi prese per le spalle e mi fece girare mettendomi a pancia all'aria sotto di lui.
Lo guardai stupito, mi sentii così piccolo sotto di lui che percepii una forte scossa dentro di me.
Il mio corpo stava impazzendo, completamente.
I suoi occhi brillavano di luce propria, rossi com'erano risultavano più brillanti dei rubini, erano stupendi.
-Rispondimi quando ti chiamo- disse con voce ferma squadrando da cima a fondo ogni mio lembo di pelle.
Era così vicino alle mie labbra che gli sarei saltato addosso, fremevo dalla voglia di sentire le sue mani su tutto il mio corpo, non capivo cosa mi stesse succedendo, ma mi andava bene così.
-Sembro la preda di un leone- dissi, subito lui capí il gioco di parole e mi accarezzò il volto.
-Non puoi scapparmi- sorrise facendomi sentire sottomesso.
-Sai come i leoni rendono proprie le prede?- domandò avvicinandosi al mio collo, per poi leccare il marchio nascosto, facendolo apparire.
Mi sentivo così impotente e debole che presi i capelli del maggiore con le mani, portando la mia testa all'indietro consentendogli di fare di me ciò che più voleva.
-Mordendo loro il collo- disse scatenando in me mille emozioni, come una tempesta, mi stava facendo dar di matto, aveva retto il gioco sul discorso della preda e del leone, ma lui era riuscito a battermi nel far impazzire l'altro per primo.
Iniziò a lasciare una scia di baci umidi sulla mia pelle, facendomi entrare in estasi.
-J-jae...- dissi sentendo le sue labbra sulla mia pelle per la centesima volta.
-Sssh- rispose per poi mordermi il collo, come la prima volta, ma questa volta dall'altra parte.
Urlai di dolore e lui poco dopo si staccò da me leccandosi il sangue dalle labbra.
-Non mi fermò questa volta, non riesco più a resistere, Taeyong, non hai idea di quanto mi faccia male trattenermi con te- disse guardandomi negli occhi, compiaciuto.
-Non fermarti allora, non sarò di certo io a farlo- risposi avvicinando le labbra alle sue spingendo la sua testa ad abbassarsi su di me.
Lui mi baciò dolcemente le labbra, poi mi strappò, letteralmente, la maglietta che avevo indosso.
Mi sollevò sulle sue ginocchia, mettendomi a cavalcioni su di lui.
Avevo già il respiro spezzato, il suo ritmo era fin troppo veloce per me.
Mi mossi, sistemandomi meglio su di lui, ma per sbaglio feci strusciare le nostre intimità l'una contro l'altra, facendo uscire dalle nostre labbra ringhi e gemiti di approvazione.
-Sarai anche la mia preda, ma non ho intenzione di mangiarti. Voglio prima divertirmi con te- a queste parole posò una mano sul cavallo dei miei pantaloni iniziando a massaggiare la mia intimità facendomi gemere piano.
Mi coprii il volto e bloccai i gemiti che uscivano dalle mie labbra per la vergogna, la quale in un secondo mi aveva invaso il corpo.
Jaehyun mi riportò sul letto, lasciando aderire la mia schiena al lenzuolo del letto, poi scacciò le mie mani bloccandomele sopra la mia testa.
-Non osare trattenerti, voglio sentirti urlare- spalancai gli occhi a quella sua affermazione, ma non feci in tempo a controbattere che lui iniziò a stuzzicare i miei capezzoli con la bocca.
Dopo poco, quando ormai il mio membro era in erezione, Jaehyun mi levò gli ultimi vestiti che avevo indosso lasciandomi nudo di fronte a lui.
Avevo il volto stravolto, lo vedevo dal riflesso dei suoi occhi, ero un disastro.
I miei capelli erano in disordine, respiravo a fatica ed ero accaldato.
Jaehyun si avvicinò nuovamente al mio petto con il volto iniziando a mordere e a succhiare diversi lembi di pelle.
Sentii una mano del maggiore avvicinarsi sempre di più al mio membro, ma ogni volta mi provocava sempre di più sfiorandolo appena.
Portai la testa all'indietro quando sentii Jaehyun iniziare a lasciare una scia di baci umidi sotto il mio ombelico.
-O-oddio... J-jaehyun- dissi sentendo la sua bocca sfiorare la punta della mia intimità.
-Da quanto tempo è che aspetto questo momento- disse leccandosi le labbra tornando a guardarmi dall'alto.
-Sei stupendo- disse baciandomi le labbra, un semplice bacio a stampo, che però mi fece venire i brividi dal piacere.
Prima che potesse tornare a baciarmi lo fermai, prendendogli il volto tra le mani.
-Spogliati- dissi solo, i suoi occhi rossi sembrarono brillare più del normale, poi si tolse gli ultimi vestiti che gli erano rimasti addosso, rimanendo nudo come me.
Guardai il suo membro non appena si sfilò i vestiti, era veramente grande e nell'immaginarlo dentro di me uscì dalle mie labbra un gemito forte che fece scatenare qualcosa dentro al castano, qualcosa di selvaggio, lo si vedeva dal suo sguardo.
Mi morsi le labbra nel guardarlo in tutta la sua gloria, il suo corpo non aveva nemmeno un difetto, perfino le sue cicatrici lo rendevano più affascinante.
-Urla il mio nome, urla per me- disse una volta che mi ebbe girato sul letto.
Adesso ero in ginocchio e con le braccia ed il volto sopra le lenzuola, lui era dietro di me.
Dolcemente mi baciò la schiena, lasciando una scia umida per tutta la mia colonna vertebrale, poi sentii le sue mani esplorare il mio corpo rendendomi nudo più di quando già fossi.
Strinse i miei fianchi, poi passò al mio sedere, stringendolo con una mano.
-J-jaehyun... ti v-voglio- affermai dicendo addio ad ogni briciolo di dignità che mi era rimasta in corpo.
-Che cosa vuoi?- chiese vicino al mio orecchio impugnando con una mano il mio membro.
Urlai dal piacere solo con quella stretta.
-Dillo- continuò facendomi fremere.
Iniziò ad abituarmi alla sua grandezza con le dita, sapevo a cosa saremmo arrivati.
-Dillo o mi fermerò, dovessi ferirmi con la spada per calmarmi- disse facendomi gemere nuovamente a causa delle sue dita dentro di me.
-Scopami- risposi.
A questo lui uscì da me e mi prese per i fianchi con forza.
-Farà male- disse, poi, senza che io potessi rispondere, mi penetrò con una forte spinta, facendomi urlare.
-O-oddio! Jaehyun! C-cazzo...- dissi cercando di alleviare il dolore rimanendo fermo.
Lui mi baciò la schiena, sussurrando uno "scusa" che mi fece addolcire.
Jaehyun aspettò qualche secondo prima di iniziare a muoversi dentro di me, per abituarmi alla sua grandezza, infatti dopo poco il dolore sparì completamente lasciando spazio ad una scia di piacere tanto grande da farmi tremare.
Quando Jaehyun iniziò a muoversi sentii come una forte energia dentro di me, poi diventai freddo come il ghiaccio.
-N-no! N-non ora...- mi lamentai, di nuovo quella sensazione.
-Sssh- disse Jaehyun, per poi dare una spinta dentro di me facendo scomparire il freddo.
Lui era l'unico modo in cui riuscivo a riscaldarmi, le sue mani, anche la sua sola presenza vicino a me mi riscaldavano.
-È tutto ok- disse baciandomi la spalla.
-J-jae...- gemei sentendolo muoversi lentamente.
Quando iniziò a muoversi più veloce, aumentando la forza delle sue spinte, sentii una sensazione strana dentro al mio corpo, qualcosa di nuovo, un senso di piacere indescrivibile.
-Nnnh... J-JAE!... O-Oh, s-sì...- urlai quando lo sentii penetrarmi nuovamente, continuando con le sue potenti spinte.
-P-più v-veloce... t-ti prego- dissi, rendendomi poco dopo conto di quello che avevo effettivamente detto.
Lui iniziò ad aumentare sempre di più la velocità tanto che anche lui iniziò a gemere più forte.
-Dannazione, Taeyong... Aah...- poco dopo ringhiò rumorosamente.
-N-non fermarti!- urlai trovando a fatica l'aria ad ogni sua spinta.
Strinsi forte il lenzuolo tra le mie mani, godendomi a pieno il piacere del momento.
Iniziai ad urlare più forte quando le sue spinte divennero sempre più sconnesse e potenti.
Lui con una mano prese il mio membro, facendomi perdere il fiato, poi iniziò a stuzzicarne la punta.
Chiusi gli occhi per il troppo piacere, era troppo per me, non riuscivo a muovermi di un millimetro.
Urlavo come un dannato, ma per il piacere, non riuscivo a trattenermi, lui mi faceva uscire di testa.
Eravamo vicini entrambi al nostro apice.
-JAEHYUN!- urlai improvvisamente dopo una sua spinta potente con la quale arrivò al mio punto sensibile.
Strinsi tra i denti le lenzuola, sentendo ormai le lacrime agli occhi per il piacere.
Non avevo mai provato niente di più bello.
-J-jaehyun... sto p-per...Aaah~!- non riuscii a finire che lui mi interruppe spingendo di più dentro di me arrivando di nuovo al mio punto debole.
Strinse di più la stretta sui miei fianchi, poi con un'ultima spinta venimmo insieme, lui dentro di me, con un forte ringhio di piacere dopo aver detto il mio nome, mentre io urlai così forte il suo nome che probabilmente tutti in quell'edificio erano riusciti a sentirmi.
Lui prima di uscire da dentro di me aspettò qualche secondo per riprendere fiato.
Quando uscì da me io caddi sulle lenzuola, sfinito, con le lacrime che ormai mi rigavano il volto, delicatamente.
Quando lui si sdragliò accanto a me riuscii finalmente a guardarlo in volto.
I suoi occhi erano diventati più rossi del solito, luccicavano, sembravano due rubini enormi, ma più belli.
Lui mi accarezzò il volto, poi decisi di parlare.
-Jaehyun...- iniziai.
-Mh?- domandò sbattendo le palpebre un paio di volte.
Sentii un forte nodo in gola, poi mi feci coraggio.
-Ti amo- sussurrai, ma lui mi sentì benissimo, infatti spalancò gli occhi, poi sorrise.
Si avvicinò a me, stringendomi al suo petto dolcemente.
-Ti amo anche io, Taeyong- disse baciandomi la fronte.
Risi felicemente, non mi sembrava verso, ero la persona più felice del mondo, non desideravo altro dalla vita che lui.
Fu così, in quella esatta posizione che ci addormentammo, stabilendo una temperatura perfetta tra i nostri corpi, i quali da soli erano uno freddo ed uno caldo, ma che insieme diventavano un'unica cosa, un qualcosa di perfetto, un qualcosa di cui entrambi avevamo bisogno.

Fu così, in quella esatta posizione che ci addormentammo, stabilendo una temperatura perfetta tra i nostri corpi, i quali da soli erano uno freddo ed uno caldo, ma che insieme diventavano un'unica cosa, un qualcosa di perfetto, un qualcosa di cui ...

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OK questo è il capitolo più lungo che io abbia mai scritto, 1850 parole circa, spero vi sia piaciuto!
Ditemi cosa pensate della storia nei commenti, mi farebbe molto piacere!
Piaciuto questo capitolo?
Ily💕✨

ᴡᴀɴᴛᴇᴅ | ᴊᴀᴇʏᴏɴɢDove le storie prendono vita. Scoprilo ora