Capitolo 20

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Adriano era rimasto in cucina a finire di sistemare, mentre Giulia e Laura erano andate in camera di quest'ultima per la medicazione dei punti e per parlare da sole.

- Allora – incominciò Laura – Sono tutta orecchi! – disse stendendosi sul letto e sollevandosi la maglietta, mostrando il cerotto. Giulia, si era infilata i guanti e aveva preparato tutto, pronta a medicare. Si sedette sul letto e sospirò sconfitta.

- Ho combinato un casino! – si lamentò mordendosi il labbro, mentre si prodigava a rimuovere il cerotto usato, per medicare la ferita dell'amica.

- Se non mi spieghi che è successo, non posso darti né torto né ragione! – disse Laura, facendo una smorfia, quando Giulia toccò lievemente la ferita.

- Sta abbastanza bene, è rossa, ma d'altronde sei stata operata tre giorni fa. Comunque, i lembi sono ricuciti bene e non ci sono secrezioni! – Giulia cercò di sviare il discorso, non più tanto convinta di volere essere messa al vaglio anche dalla sua migliore amica.

- Sì, lo vedo da me che la ferita sta bene, ma tu non cercare di cambiare discorso. Avanti che hai combinato? – le diede una leggera gomitata Laura mentre si tirava su con la schiena.

- Sta giù, se no non riesco a medicarla bene! – la rimbeccò la castana spingendola sul materasso.

- Giulia! – la richiamò Laura, iniziando a spazientirsi.

- Okay, okay, ti dirò tutto ma fammi finire di medicare, altrimenti qui facciamo mattina! – disse l'altra, cercando di prendere ancora un po' di tempo. Laura annuì e si distese, in attesa che l'amica si sbrigasse. La sentì armeggiare con le garze e il disinfettante, mentre con le mani tamburellava sul materasso impaziente di sapere cosa fosse accaduto di così grave da sconvolgerla tanto.

- Fatto? – chiese quando sentì il cerotto premerle sulla pelle.

- Fatto! – annuì la castana, togliendosi i guanti e buttandoli assieme al resto. Laura si tirò giù la maglia e si sollevò in fretta fissando l'amica.

- Fa piano, hai ancora i punti, non vorrai aprirti la ferita! – la rimproverò l'altra, facendola spazientire ancora di più. Laura sbuffò sollevando le sopracciglia e incrociando le braccia al petto in attesa.

- Allora ti muovi? – chiese stufa di quell'attesa.

- Okay, allora da dove comincio? – si chiese Giulia, sedendosi accanto all'amica. Chiuse gli occhi e prese un profondo respiro. Prima di voltarsi verso Laura con sguardo incerto e dire tutto d'un fiato – Sono stata a letto con Niccolò! – e si morse le labbra in attesa di risposta. Laura la guardò con gli occhi di fuori e la bocca spalancata come se quello che avesse sentito non fosse reale.

- Cosa? – chiese poi, o meglio lo urlò alzandosi dal letto e piazzandosi davanti a lei. – Che diavolo? Quando? Come? – iniziò a dire e di colpo la porta della camera si spalancò facendo entrare un Adriano spaventato.

- Che succede? Perché hai gridato? – chiese preoccupato, spostando lo sguardo tra le due ragazze.

- Nulla, non è successo nulla! – si apprestò a dire Giulia. Il ragazzo tirò un sospiro di sollievo.

- M'avete fatto prenne 'n corpo! – disse portandosi le mani al cuore. – Io torno di là, amo vedi che fra 'n po' me ne vado! – avvisò Laura per poi chiudersi la porta alle spalle, ma restare comunque dietro di essa ad origliare.

- Potresti evitare di urlare non voglio che il tuo ragazzo sappia certe cosa! – la rimproverò Giulia, tirando l'amica per un braccio e facendola risedere accanto a lei.

- Come se non lo sapesse! – la rimbeccò l'altra, portando le braccia al petto.

- Dici? – domandò curiosa e timorosa allo stesso tempo Giulia.

Piccola Stella // UltimoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora