- Allora io vado! – disse Giulia facendo capolino in cucina. Niccolò era appoggiato al piano cottura e teneva la testa bassa. Federica invece era seduta al tavolo e si asciugava frettolosamente delle lacrime. Giulia corrucciò lo sguardo. Erano rimasti in cucina per più di un'ora e sembrava che ancora non avessero finito di parlare. Purtroppo per la ragazza, che era rimasta rintanata nella camera di Niccolò era arrivato il momento di andare al lavoro e seppur non aveva la benché minima voglia di lasciare i due da soli non aveva altre possibilità.
- Ci sentiamo più tardi! – disse semplicemente Niccolò, sollevando appena lo sguardo. A Giulia non le parve il caso di andare da lui e abbracciarlo o magari baciarlo, nonostante ne avesse voglia. Più che altro anche per avere la certezza che lui avrebbe ricambiato, ma si limitò ad annuire tristemente, tanto lui non se ne accorse e con un gesto ed un sorriso di cortesia salutò la bionda, che ricambiò allo stesso modo. Si avviò alla porta seguita da Spugna, gli carezzò dolcemente la testolina e poi uscì, con una brutta sensazione alla bocca dello stomaco.
***
Era come minimo la cinquantesima volta che Giulia sospirava nell'arco di mezz'ora. Tra una portata e l'altra controllava il telefono per vedere se Niccolò l'avesse cercata, restando ogni volta deluse ed accrescendo la sua apprensione. Non si sentiva per nulla tranquilla da quando aveva lasciato l'appartamento del ragazzo e il silenzio di Niccolò non l'aiutava a calmarsi.
- Giuliè ce damo na mossa? – la riprese Giovanni, schioccandole le dita davanti al viso. La ragazza sobbalzò, annuendo poi distrattamente. – So arrivati due clienti al tavolo 3, va a piglià gli ordini! – le disse indicandole la sala con il capo. La ragazza fece come detto e si apprestò ad avvicinarsi ai nuovi clienti.
- Buonasera! – sorrise educatamente porgendo i menù sul tavolo. – Laura? Adriano? – fece incuriosita quando vide i due.
- Sera! – sorrise di rimando Adriano facendo un salutò con la mano.
- Ma che ci fate qui? – chiese.
- Beh, direi che vorremmo cenare! – rispose divertito il ragazzo.
- Ormai passi più tempo fuori casa e diciamo che è stato anche un modo per vederti! – le fece la linguaccia Laura. Giulia fece una smorfia di colpevolezza.
- Scusa! – bofonchiò tristemente, facendo ridere l'amica.
- Tranquilla, e poi domani partiamo per Napoli e staremo insieme per forza! – le ricordò felice. – A proposito hai avvisato tua sorella o starai in albergo con Niccolò? – le chiese e la castana chinò il capo.
- No, starò da Anna! – sospirò affranta.
- Va tutto bene? – chiese Adriano colpito da quel sospiro.
- Tu sapevi che Federica avrebbe ripotato Spugna? – si voltò verso di lui Giulia.
- Aspetta Federica? L'ex di Niccolò? – domandò Laura sbigottita e la castana annuì in risposta.
- Mi sono sentito con lei, per chiederle quando sarei dovuto passare e lei mi ha risposto che avrebbe tenuto lei Spugna per un altro po' visto che Nic doveva partire per Napoli! - fece spallucce il moro.
- Già infatti, che senso ha avuto riportarlo oggi? – chiese Laura stranita.
- Nicco non lo vedeva da un po' e con il fatto che questa settimana è stato occupatissimo anche con i due concerti al Palazzo dello Sport voleva tenerlo per almeno un giorno! – rispose Adriano.
- Va beh, comunque lei si è presentata e poi? – domandò curiosa Laura.
- Ha chiesto a Niccolò di parlare in privato e poi non so più nulla. Quando sono uscita da casa sua lei era ancora lì! E per di più lui non si è ancora fatto sentire! – disse Giulia con un altro sospiro.
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Piccola Stella // Ultimo
Fanfic- Vuoi fare un po' di attenzione quando cammini!? - disse lei con un tono di voce un tantino alto. Il ragazzo non la degnò di uno sguardo, si limitò a bofonchiare un semplice "mi spiace" e se ne andò di tutta fretta, lasciando Giulia completamente e...
