Capitolo 7

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Niccolò sbloccò lo schermo del suo telefono per la decima volta nell'arco di 20 minuti, sbuffando subito dopo e ribloccandolo. Si passò una mano sugli occhi stanchi, stringendoseli tra il pollice e l'indice della mano destra. Era distrutto, perseguitato dall'insonnia, aveva passato un'altra notte in bianco e quando finalmente alle prime luci dell'alba era riuscito a prendere sonno, Adriano era arrivato come una furia a svegliarlo, buttandolo letteralmente giù dal letto. Quella mattina avrebbe dovuto incidere gli ultimi due pezzi dell'album e concordare assieme agli altri il giorno per le riprese del prossimo video che sarebbe uscito. Sbloccò nuovamente il telefono riaprendo Instragam e scorrendo nella home di lei. Aveva postato nuove foto, dove sorrideva da sola di fronte all'obbiettivo o con delle amiche. Sempre e comunque sorridente, come se fra loro non fosse accaduto niente. Ferito da quel sorriso che trovava stupendo, non seppe nemmeno lui perché ma si ritrovò a navigare su di un altro profilo, quello di Giulia. Dopo le foto della sua laurea non aveva postato più nulla. Iniziò a scorrere le vecchie foto, sorridendo di tanto in tanto a qualche foto buffa che la ragazza aveva postato. Un ritraeva lei ed una sua amica mentre cadevano rovinosamente a terra l'una aggrappata al braccio dell'altra e ridevano di cuore mentre si guardavano. Uno scatto rubato molto probabilmente, uscito meglio di quello per il quale le due stavano posando.

- Perché fissi una foto della mia ragazza? – chiese Adriano, arrivatogli di soppiatto alle spalle. Niccolò sobbalzò, voltandosi di scatto con una mano sul cuore.

- Ma che te sei impazzito, me voi mica fa morì? – disse con gli occhi spiritati, facendo ridere di gusto Adriano.

- No no, altrimenti perdo il lavoro! – rispose l'altro con una linguaccia. – Comunque, perché guardi la mia ragazza? – tornò serio.

- La tua ragazza? – domandò il cantante corrugando lo sguardo. Adriano gli tolse il telefono dalle mani, indicandogli la ragazza dai capelli color miele che rideva accanto a Giulia.

- Ah, quella sarebbe la tua ragazza? – chiese Niccolò osservandola – Ѐ carina! – si complimentò dando una pacca sulla spalla all'amico. – Io però guardavo l'amica! – disse puntando il dito sul viso sorridente di Giulia.

- E tu come la conosci l'amica? – domandò scettico Adriano.

- Ѐ la ragazza del telefonino! – rispose Niccolò, recuperando il suo cellulare e mettendolo in tasca, mentre usciva fuori dalla terrazza dello studio per fumare una sigaretta.

- No, me stai a piglià per culo! – disse il suo migliore amico seguendolo. Niccolò aspirò profondamente la sigaretta, affacciandosi alla ringhiera in ferro della terrazza. Poi cacciò via il fumo in una densa nuvoletta, recuperando il telefono dalla tasca e aprendo la direct con Giulia, mostrandola ad Adriano.

- Questa conversazione è completamente assurda! – commentò Adriano, facendo ridere l'amico.

- Hai capito tu? Ma quante possibilità c'erano che na cosa del genere potesse accadere? – disse poi, affacciandosi anche lui alla ringhiera. Niccolò scosse il capo facendo spallucce, perdendosi a guardare la sua amata Roma.

- Manco se l'avessimo fatto apposta ce saremmo riusciti! – disse ancora Adriano sbigottito. Niccolò rise dandogli ragione, buttando poi il mozzicone di sigaretta di sotto.

- Oh, e comunque io la voglio conoscere! – impose il cantante mettendo una mano sulla spalla dell'amico e guardandolo serio.

- Vale lo stesso per me! – lo additò l'altro.

- Guarda che sei tu quello con la ragazza nuova, noi invece semo solo conoscenti! – si giustificò Niccolò alzando le mani.

- Se se, a me non me pigli per culo! – lo canzonò Adriano. L'amico rise, scotendo il capo mentre rientravano nell'edificio, spintonandosi a vicenda come due bambini.

Piccola Stella // UltimoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora