Capitolo 34

2.4K 73 5
                                        

Giulia guardava il paesaggio scorrerle davanti agli occhi, mentre si perdeva con la mente nei ricordi. Le voci felici di Adriano, Laura e Niccolò le arrivavano ovattate mentre osservava il golfo di Napoli. Era partita qualche mese prima e fra le tante cose che erano accadute non aveva sentito la mancanza di quella meravigliosa città, ma adesso che era lì e che tutti i posti dove era solita andare le saltavano agli occhi, la nostalgia di casa si era fatta sentire. Abbassò il vetro del finestrino e chiuse gli occhi, inebriandosi del profumo di mare che trasportava il vento.

- Dio quanto mi era mancata! – sentì dire da Laura anche lei affacciata il finestrino. La castana si voltò a guardarla dedicandole un sorriso.

- Siamo a casa! – sussurrò all'amica stringendole la mano.

- Allora cosa vogliamo fare? Andiamo prima in albergo e poi vi portiamo a casa oppure facciamo al contrario? – domandò Adriano, guardando le due dallo specchietto retrovisore. Giulia controllò il suo orologio da polso, segnava le dodici e mezza.

- I miei a casa non ci sono, rientrano dopo pranzo! – rispose Laura facendo spallucce.

- E pranzi sola? – le chiese il fidanzato, mentre arrestava l'auto per via del traffico.

- Puoi pranzare con noi in albergo! – le propose Niccolò, voltandosi verso i sedili posteriori. Laura si voltò a guardare Giulia.

- Oppure venire con me da Anna! – disse Giulia. Laura si sentì un tantino in soggezione non sapendo cosa rispondere, ma poi optò per pranzare a casa di Anna, ringraziando comunque i due ragazzi per l'invito.

- Bene, quindi vi lasciamo e poi andiamo in albergo! – asserì Adriano, - Nic avvisa gli altri che portiamo prima le ragazze a casa! – si rivolse al moro che aveva già mandato un messaggio a Jacopo e gli altri nella macchina davanti a loro.

- Già fatto, tranquillo! – sorrise il cantante soddisfatto.

- Sta sera vi va se ci andiamo a mangiare una pizza tutti e quattro? – chiese Laura mettendo la testa in mezzo ai due sedili anteriori. – Vi portiamo un po' in giro per la nostra città! – disse marcando volutamente il suo accento napoletano.

- Penso non ci siano problemi! – le sorrise Niccolò. - Per te va bene? – si voltò verso la sua ragazza che era tornata a guardare fuori dal finestrino mentre si portava il telefono all'orecchio. Giulia lo guardò facendogli segno di attendere un istante.

- Ciao sorella! – salutò entusiasta e Niccolò non poté fare a meno di sorridere nel vederla così felice, sebbene i suoi occhi nascondessero un pizzico di malinconia. – Volevo dirti che Laura pranza con noi! – avvertì.

- Sempre se non è un problema! – gridò Laura per farsi sentire.

- Ha detto Anna che se non venivi di tua spontanea volontà ti veniva a prendere lei per capelli! – Giulia rise di gusto coinvolgendo anche gli altri tre nell'auto. – Possiamo passare noi, non preoccuparti! – disse poi – Scherzi, avevo intenzione di farlo comunque! – fece una smorfia divertita. – Va bene allora ci vediamo più tardi! Ciao! – salutò e riagganciò.

- Passare dove? – domandò Niccolò curioso, vedendola tutta gasata.

- A prendere la mia piccola peste! – allargò il suo sorriso contagiando anche lui, scaldandogli il cuore. Il ragazzo tornò a guardare la strada di fronte a sé, posando lo sguardo di tanto in tanto sullo specchietto retrovisore, per osservare la sua ragazza felice come non mai di essere tornata a casa.

***

Adriano e Niccolò erano in macchina ad aspettare le ragazze che erano entrate nell'asilo a prendere la nipote di Giulia.

Piccola Stella // UltimoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora