Epilogo

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-Papà...papà...guarda che bravo!-

Wonder alzò la testa guardando il figlio di 5 anni che stava sulla sella davanti ad Alexander su uno splendido stallone nero che camminava elegantemente.

-Sei bravissimo tesoro...-

Gli occhi eccitati del piccolo ebbero un lampo rosso, il suo piccolo Alpha.

Il cavallo a passo tranquillo raggiunse l'umano prendendosi una carezza dolcissima.

-Grazie Marvellous, li hai portati in giro come sempre, e di ritorno sani e salvi...-

Il cavallo lo guardò negli occhi teneramente, aspettando che Wonder aiutasse a far scendere prima il figlioletto e poi il suo compagno che si fermò a baciare, teneramente, sfiorandogli il ventre.

-Posso andare dagli altri? Che a vedere voi che vi sbaciucchiate...mi annoio...-

-Marcus Kennet Blake!!! Ora dici così...aspetta il momento in cui incontrerai il tuo o la tua mate, e ne riparleremo di sbaciucchiamenti...-Rise Alexander, mentre Wonder toglieva la sella e i finimenti al cavallo.

Il piccolo ridacchiò e poi corse via.

-Che peste!-

-Sicuro non ha preso da me!- Rise Wonder. -Amo troppo i tuoi baci...-Disse riprendendo fra le braccia suo marito e spingendolo dolcemente dentro un box vuoto.

-Stai per caso dicendo che sono una peste?- Mormorò Alexander sulle labbra dell'altro.

-Qualche volta...ma sei un adorabile peste...-

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Abigail guardò i suoi figli, i 4 gemelli erano uguali identici, per gli altri, lei riusciva sempre a distinguerli. Aveva la fronte crucciata. -Vi avevo detto di smetterla di fare certi giochi, solo perché è vostra zia, ma ha la vostra età non mi sembra che dobbiate trattarla come una vecchia!-Swish, che da quando aveva sposato Roy, ed avuto il figlio, ora si faceva chiamare con il suo vero nome, Luke, ridacchiò.

-Aby...tranquilla...non li sgridare...Daisy li ha già messi al loro posto, per essere un omega, li sa tenere a bada...-

-È tremenda...spero tanto somigli a me...così questi 4 diavoletti mettono la testa a posto!-

-Con una madre e due padri come voi, io gia ringrazio che non abbiate sfasciato l'ennesimo letto...-Borbottò Wonder arrivando con Alexander, e facendo scoppiare a ridere gli amici.

-Credi che verranno?- Chiese Roy guardando Wonder.

-No, hanno detto che ogni cosa a suo tempo...sai fra i draghi e sigma...sono sempre così...dannatamente enigmatici...-

Annabella guardò i suoi 3 figlioletti che giocavano con gli altri, una di 5 Clarissa, beta, uno di 4 Emil, omega, e uno di 3, Samuel, che sembrava del tutto la copia di Zed, e quindi un Zeta, che si stancava presto dei giochi di corse, ma sapeva benissimo entrare in tutti i telefoni e tablet, di casa, trovando password e blocchi in poche mosse. Tutti e 3 correvano dietro a Marcus, il loro cuginetto.

I bambini amavano quelle occasioni dove si ritrovavano tutti insieme, e rafforzavano la loro amicizia.

Arrivarono anche Narcis e Black con il piccolo Albert che stringeva loro le mani sorrideva dolce, un lampo blu negli occhi mentre guardava gli amici giocare, un dolce omega.

Elsphet e Devon guardavano i bambini, tenendosi abbracciati, il mannaro le accarezzava il ventre prominente. Nick, il loro figlioletto, un Alpha misto fra licantropo e mannaro, corse dalla madre, baciò la pancia dove stava la sorellina e poi tornò a giocare con i suoi amichetti.

Tim con Jacob, Steph, i primi gemelli di quasi 10 anni, Cail e Spencer entrambi Alpha, e le gemelle di 5 anni Rose e Margherite entrambe beta, arrivarono in ritardo, come sempre, per via di Tim. Non c'era giorno della sua vita che riuscisse ad essere in orario.

Anche se le cose fra i vampiri erano tornate normali, c'era ancora qualche piccola fazione di puristi, ma che nel tempo avrebbero cambiato idea.

La sera stava arrivando e finalmente anche le figlie di Sara e Anita, Denise ed Evangeline, e di Palmer e Tanya, Roxane di 4 anni, sarebbero arrivate come piccoli uragani. Quando anche loro furono presenti il branco dei monelli era al completo. Non tutti, mancavano i 6 figli di Tristan e Josh, che avevano detto che anche quell'anno non sarebbero andati. E la figlia di Silver e Melanie, che non erano ancora sicuri da chi avrebbe preso, per ora era una bellezza unica, strano a dirsi, ma anche se figlia di un drago aveva dei capelli nerissimi, e gli occhi bianchi dai riflessi azzurri. E quando si arrabbiava diventavano iridescenti.

Wonder guardò in alto il cielo che si stava lentamente scurendo, le stelle e una falce di luna illuminavano il giardino dove adulti e bambini giocavano ancora.

Si avvicinò a suo marito baciandolo e abbracciandolo dolcemente.

-Glielo diciamo ora?- Sussurrò Alexander.

Wonder sorrise sfiorandogli il ventre con una mano. Si avvicinarono al gruppo di genitori che chiacchieravano fra loro, tutti sorridevano felici.

-Ragazzi...- Iniziò Wonder attirando la loro attenzione.

OMEGAVERSE 3  *MARVELLOUS*Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora