Capitolo 14

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"Quindi è fatta? Lei ci darà il materiale e noi lo lavoreremo, ovviamente il guadagno sarà diviso a metà" confermò James

"Certo, ma si ricordi che le spese del trasporto saranno pagate da lei" disse Jack

"Va bene! Mi permetto di offrirle anche il soggiorno a Londra per questi giorni. C'è un albergo molto accogliente che vorrei consigliarle" propose James

"Non si preoccupi, però accetto vivamente il consiglio. Cortesemente, mi può scrivere l'indirizzo su un foglio?" domandò gentilmente il tedesco

"Si, mi dia un attimo...Ecco a lei!" disse scrivendogli l'indirizzo e porgendogli il foglio

"La ringrazio!" esclamò riponendolo nella tasca della giacca dove c'era il sigaro

"Che ne direbbe di un tè? Lo faccio portare in terrazzo, tanto è ancora presto" suggerì James

"Lo gradirei molto! Sono curioso di assaggiarlo"

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"Devo darti due notizie importanti" annunciò Emily  finendo di tagliare le verdure per la cena e pulendosi le mani sul grembiule

"Dimmi" rispose semplicemente Mary imitandola

"Stamattina due agenti sono venuti a casa mia" spiegò diretta

"Riguarda quel fatto...."sussurrò

"No, non preoccuparti! Mi hanno detto che mio marito è stato trovato morto. Molto probabilmente suicida"

"Mi dispiace tantissimo" dichiarò abbracciandola

"Te l'ho detto, tra me e lui non c'è mai stato amore, ma solo affetto. Mentirei se dicessi che la sua lontananza mi è rimasta indifferente. Oltre i problemi economici ho combattuto anche contro le mie emozioni. Ma adesso posso ricominciare tutto daccapo" spiegò staccandosi dall' abbraccio

"Qual è la seconda notizia?" 

"In questo periodo ho risparmiato un po' di soldi e qualche giorno fa sono riuscita a estinguere un pegno"

Mary la guardò stranita. Così Emily continuò.

"Mio marito aveva impegnato la nostra casa. Avevamo molti debiti e i suoi vizi non aiutavano e così prese questa decisione. Comprammo un' altra casa, molto più economica e riuscimmo a pagare parte dei debiti e piano piano ne siamo venuti fuori, ma intanto la famiglia cresceva e quella casa si faceva sempre più piccola e mi sentivo soffocare, cosi capii che dovevo fare di tutto per riprendermi la mia vita, se così si può dire" raccontò Emily tutto d'un fiato 

Se prima l'espressione di Mary era stranita, ora era un misto di commozione e orgoglio.

"Ieri sera mi sono ufficialmente trasferita, se vuoi ti do l' indirizzo" 

"Certo! Aspetta! Ti prendo un foglio e una penna"

Mary uscì dalla stanza e riapparve subito dopo con il materiale. Emily scrisse velocemente e mentre stava per porgere il foglietto all'amica arrivò James.

"Ragazze, ho invitato Meyer a prendere un tè! Non è che avete preparato qualcosa?"

"Meyer? È quell' imprenditore tedesco..." cercò di dire Emily interrotta da un assenso di James    

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