Due

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Per questo Stiles si ritrova ad attraversare la folla fino al fondo della palestra in cui si erano riuniti i compagni di squadra di Scott. Purtroppo un uomo della security fa entrare solo i ragazzi autorizzati e cioè tutti coloro che erano segnati come giocatori sulla lista dei White Wolf che gli avevano dato. Stiles si appoggia alla porta chiusa degli spogliatoi esattamente come ha promesso all'amico. È convinto che Derek Hale stia già facendo una sorta di discorso di incoraggiamento, spiegando i suoi sacrifici eccetera, quindi si stupisce quando si ritrova l'uomo davanti. Non indossa più la divisa, ma semplici jeans neri, una t-shirt verde e delle converse ai piedi e Stiles si ritrova a pensare distrattamente che anche un tutù sarebbe stato mascolino su quel corpo.  

Derek fissa quel ragazzo che gli sta impedendo il passaggio e che gli sta poco velatamente squadrando il corpo. "Se fai parte della squadra dovresti entrare” gli dice.  

Stiles scatta sull'attenti raddrizzandosi e cerca di articolare una frase di senso compiuto: “Io no. Scott sì, io aspetto. Cioè sto aspettando Scott che gioca, io non gioco.”  

Hale sembra divertito dal suo balbettare, e gli si avvicina maggiormente per parlandogli, forse per metterlo un pochino a disagio. “Tranquillo, anche a me le persone famose fanno questo effetto, vuoi un autografo?” gli chiede pensando che l'agitazione del ragazzo sia dovuta alla sua popolarità, ma la sua risposta lo lascia di sasso.

“Beh, un autografo è l'ultima cosa che vorrei farmi fare da te, credimi” Stiles lo dice tornando a spostare il suo sguardo dai suoi piedi al suo viso, lentamente, stupendo anche se stesso per quel comportamento, ma quell'uomo gli ha fritto i neuroni.  

Derek in un primo momento non sa davvero cosa rispondere ma poi si riprende: "spiacente ma adesso non ho tempo. Il sindaco mi aspetta per la cena e devo ancora andare a conoscere i ragazzi" dice.

"Oh, okay" risponde Stiles. 

Derek continua a guardarlo con aria divertita e un sopracciglio alzato. "Che c'è?" chiede scocciato.

"Ragazzino, se non ti sposti non posso aprire la porta."

Stiles si scansa sentendo le guance andare a fuoco. Derek ridacchia passandogli vicino e facendogli un occhiolino.  

Quando Scott esce dalla piccola stanza, Stiles lo afferra per un polso trascinandolo fuori e infilandogli poi il casco in testa. “Portami a casa” gli dice “mi sono annoiato troppo.”

Poco dopo Stiles si ritrova sul proprio letto a pensare a quanto era stato sfacciato e a quanto non gli importava. Non aveva mai parlato così ad un ragazzo, anche se ci aveva pensato più di una volta a flirtare con qualcuno che lo interessava, ma quel tipo gli aveva definitivamente mandato a puttane il suo già precario filtro tra bocca e cervello. Non che se ne fosse pentito, anzi, si sentiva soddisfatto da quella parte di sé che aveva appena scoperto di avere... anzi, pensa che magari quell'estate avrebbe accompagnato più spesso Scott agli allenamenti.

Stiles ci mette esattamente due giorni per decidere cosa fare. Ormai ha assodato di aver preso un cotta esagerata per il nuovo allenatore estivo di Scott ed è anche piuttosto certo che sia totalmente fuori dalla sua portata. Però non riesce a togliersi dalla mente l'occhiolino che gli ha fatto. É sicuro di non esserselo immaginato, come non si è immaginato lo strepitoso balletto che gli fa solo pensare alle porcherie che potrebbero fare assieme. Sta impazzendo: non si è mai masturbato così tanto come in quei due giorni. Perciò decide di provare a marcarlo stretto (sì, ha anche trovato il tempo di imparare tutte le regole del basket): vuole essere certo di non sprecare quella minima possibilità che ha di fare colpo su Derek. 

Così alle 8 di lunedì mattina si fa trovare davanti a casa di Scott. 

"Cosa ci fai qua?" chiede Scott sorpreso. 

"Ho pensato di accompagnarti. Non sono un bravo fratello?" 

"Ti prego non dirmelo." 

"Cosa?" 

"Non ti sarai mica preso una cotta per Derek vero?" 

Stiles si trova a boccheggiare. Non ha mai rivelato a nessuno i dubbi sulla sua sessualità. Nessuno a parte Scott ovviamente. Stiles è più che convinto che se non fosse per lui sarebbe già esploso da tempo. 

"Non è colpa mia!" si difende "Mi sarei innamorato di chiunque sappia muovere il culo così" 

"Quindi anche di me?" ammicca Scott sculettando. 

"Ma che schifo" esclama Stiles coprendosi gli occhi. 

Scott ride per poi entrare in macchina. Arrivano al campo in anticipo rispetto a tutti gli altri. Scott entra negli spogliatoi mentre Stiles si siede sul primo gradino degli spalti. 

"Cosa ci fai qui?" chiede Derek appena lo vede. 

Stiles sobbalza: non l'aveva sentito entrare. "Curioso come tu sia la seconda persona ad avermi fatto questa domanda nell'ultima mezz'ora." 

"Non mi hai risposto." 

"Ho accompagnato Scott." 

"Gli fai da balia?"  

A quelle parole Stiles si rabbuia un po'. "No, solo non ho voglia di stare a casa. Ti do fastidio?" 

"No. Puoi restare, ammesso che tu te ne stia sul gradino più alto, senza distrarmi gli allievi." 

Nel frattempo tutti i giocatori sono arrivati e pronti per cominciare. Derek iniziò a farli correre attorno al campo per poi fare stretching, addominali e dorsali. Fanno un po' di esercizi per rinforzare i muscoli delle gambe e poi quelli delle braccia. Poi fu la volta dell'uno contro uno, il tre contro tre in continuità e infine la partita. Per tutte le due ore di allenamento Derek studia attentamente ogni singolo ragazzo, prendendo appunti mentre Stiles non perde d'occhio nessun movimento dell'allenatore. Vederlo così concentrato e coinvolto nel suo lavoro lo lascia senza fiato. Alla fine dell'allenamento Derek riunisce tutti i giocatori attorno a sé. "Molto bene. Mi sono fatto un'idea generale. A casa sistemo i miei appunti e la prossima volta ciascuno avrà un programma personalizzato per potenziare e migliorare le vostre carenze. Ora potete andare a farvi una doccia. Grazie a tutti."  

I ragazzi spariscono negli spogliatoi mentre Stiles si alza per sgranchire le gambe. 

"Allora? Come ti è sembrato?" gli chiede Derek. 

"Cosa?" 

"L'allenamento. Mi sei sembrato piuttosto attento a... me." 

Stiles arrossisce. "Sei molto intenso. Si vede che ci tieni a quello che fai" sussurra riuscendo a tenere lo sguardo fisso nel suo. 

Derek sembra colpito dalle parole del ragazzo. "Grazie" dice sincero. 

Stiles sorride mentre raggiunge Scott uscito dagli spogliatoi: fortuna che lui la doccia la fa a casa!

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