Due giorni dopo quella sera, Stiles aveva appena finito di cenare con i suoi genitori e ora è in camera sua mentre gioca al pc. Sente il cellulare vibrare dal letto e si fionda a vedere chi è. Non proprio fiondato però, è solo che ha controllato i messaggi per due giorni e da un'ora aveva allontanato quell'aggeggio infernale per non averlo a portata di mano.
(Ore 22:01) Ehi ragazzino. DH
Doveva farlo aspettare.
(Ore 22:04) Ehi, ragazzone. SS
Tre minuti sono abbastanza.
(Ore 22:05) Non c’eri oggi. DH
(Ore 22:06) Avevo da fare. SS
(Ore 22:07) Dovevi ancora riprenderti? DH
(Ore 22:09) Fino a prova contraria sono io quello più giovane tra i due, eh! SS
(Ore 22:10) Hai anche la resistenza di un ragazzino, però. DH
(Ore 22:11) Credi davvero di poter parlare di resistenza, Hale? SS
(Ore 22:12) La prossima volta mi struscerò io sul tuo pacco come un posseduto, poi vediamo come reagisci. DH
Stiles cerca di non concentrarsi sulla prima parte del messaggio, ma non riesce a non sorridere.
(Ore 22:14) Posseduto? Non essere assurdo! SS
(Ore 22:16) La prossima volta ti faccio venire mentre ti guardi allo specchio. DH
(Ore 22:17) Esibizionista! SS
(Ore 22:18) Mi piace dimostrare di aver ragione. DH
(Ore 22:20) Comunque hai spezzato il cuore del mio amico, da quando ha saputo che tra due settimane parti, sembra depresso. SS
(Ore 22:33) Allora lo sarà di più domani. Gli dirò che parto il giorno dopo l'ultima partita. DH
Stiles si sente gelare. Derek partirà tra quattro giorni.
(Ore 22:34) Oh. Beh, ci penserò io a consolarlo allora. SS
O forse sarebbe stato il contrario.
(Ore 22:35) Scusa, Stiles, devo rivedere gli schemi che hai scritto all'ultimo allenamento, poi te li invio se ci sono cambiamenti. Buonanotte. DH
(Ore 22:38) Okay. Notte. SS
Solo che Stiles non riesce proprio a dormire e un'ora dopo ha di nuovo il cellulare acceso tra le mani.
(Ore 23:42) Fratello, dormi? SS
(Ore 23:43) No, sono tornato poco fa. Perché? Stai male? SM
(Ore 23:44) No, no, tutto okay. Ho solo sentito Derek e mi ha detto una cosa sulla sua partenza... SS
(Ore 23:45) Ti diverti con la suspense? SM
(Ore 23:46) Va via il giorno dopo la partita. SS
(Ore 23:47) “No, Scott è solo sesso.” “Scott, è solo bello, ma antipatico.” “Ma figurati, mica mi piace.” Continuo? SM
(Ore 23:50) Stava cominciando a piacermi, okay? Sono solo un po' triste, mi passerà. Mica me ne sono innamorato. SS
(Ore 23:51) Lo spero. E anche se mi hai riempito di palle mal dette, ti aiuterò a raccogliere i pezzi, okay? SM
(Ore 23:52) Sei il fratello migliore del mondo. SS
È il giorno della partita e Stiles non sa davvero come sentirsi. Nonostante i continui messaggi di Derek non si è più presentato a nessun allenamento nascondendosi dietro la scusa di alcuni problemi a casa. Che poi, a essere onesti, non era proprio una scusa perché i casini c'erano stati ma, se avesse voluto, sarebbe potuto andare. La verità è che non sapeva come avrebbe reagito alla vista di Derek. Per quanto detestasse ammetterlo Scott aveva ragione: si era lasciato coinvolgere e il pensiero che di lì a pochi giorni avrebbe dovuto dirgli addio, gli creava come un peso sullo stomaco. Però era l'ultima partita, l'ultima possibilità che aveva di vederlo e Derek era stato parecchio insistente, e così eccolo lì mentre guidava in silenzio versa la palestra. Arriva e trova già tutti pronti, al bordo del campo. Fa per salire sugli spalti quando Derek lo chiama. "Oggi starai in panchina, al mio fianco."
"Perché?"
"Ho bisogno che mi segni le statistiche e le ultime osservazioni, va bene?"
"Okay" risponde con un sospiro per poi sedersi con la cartellina in mano.
Stiles s'impegna segnando tutti i punti, i falli e gli errori che ogni giocatore commette. Niente osservazioni però, quelle non ci riesce proprio. Ogni volta che alza lo sguardo non può fare a meno di guardare Derek e sentire gli occhi pizzicare. La partita sembra durare un'eternità. Quando finalmente finisce con la vittoria dei White Wolf Stiles mette su un sorriso forzato e si complimenta con tutti. Mentre i ragazzi tornano negli spogliatoi Stiles si alza ed esce dalla palestra. Arriva fino alla jeep e si appoggia alla portiera. La sua testa gli sta dicendo di tornarsene a casa, chiudersi in camera con chili di gelato e aspettare che quella più che cotta passi da sola mentre il suo istinto gli urla ben altro.
Derek sta mettendo a posto gli ultimi attrezzi: è il suo modo di salutare quel luogo che gli ha regalato tante emozioni. Ha già salutato i suoi ragazzi con la promessa che li avrebbe seguiti seppur da lontano. Sperava di uscire dagli spogliatoi e trovare Stiles ma, invece, del ragazzo non c'era traccia. E la cosa lo aveva fatto rimanere male. Okay, la loro doveva essere una storia di solo sesso, anche se tecnicamente di sesso non ne avevano fatto ma quel ragazzino gli era davvero simpatico e avrebbe volentieri passato un'ultima sera con lui, anche solo a parlare. Fa per spegnere la luce quando una figura seduta sugli spalti attira la sua attenzione.
"Stiles..."
"Ciao."
"Pensavo te ne fossi già andato."
"Ci ho provato, davvero. Ma poi mi sono detto che se non fossi tornato indietro non me lo sarei mai perdonato."
"Perché?"
Stiles si alza avvicinandosi a Derek e punta gli occhi ambrati in quelli verdi dell'altro. "Voglio farlo con te."
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Give and Go
FanfictionDerek incontra Stiles nell'estate del 2011 mentre allena la squadra di basket di Beacon Hills. Questo è solo l'inizio di una storia tormentata, che distrugge e ricompone entrambi più di una volta.
