La mia mente elaborò una teoria tanto complessa quanto bizzarra durante la notte. Il fatto che Dante Del Cardo non sapesse cosa ci fosse all'intero della stanza dietro alla porta con il drago, mi fece capire che la faccenda di Rey, Alaska e Kim doveva essere una cosa a parte. La famiglia Del Cardo era all'oscuro di tutto. Tuttavia, ciò non escludeva una gran confusione riguardo al ruolo degli altri tre. C'era qualcuno che dava la caccia a tutti loro, qualcuno che non si sarebbe fermato davanti a nulla e Savannah, la madre di Kim e l'ipotetica madre di Rey, lo sapeva. Per questo aveva lasciato la chiave a Rey: affinché trovasse il carillon che l'avrebbe avvertito di questa faccenda. Tuttavia decisi di non rivelare nulla riguardo al messaggio finale senza musica nascosto nel carillon, avrei rivelato solamente il testo della poesia. Però c'era uno strano presentimento dentro di me, un'idea, un pensiero saldamente impiantato nel mio cervello, che mi faceva pensare di essere in pericolo in un limbo senza frontiere. Stavo giocando a scoprire qualcosa di più grande di me. Gli indizi per trovare le risposte alle mie innumerevoli domande venivano di rado e con estrema pericolosità; ad esempio, l'addentrarsi di nascosto in una stanza per rubare qualcosa a qualcuno in grado di ustionare gli altri con un semplice tocco, non poteva certamente definirsi un'impresa facile. I versi riprodotti dal carillon inoltre si riferivano proprio a tre individui: tre come Alaska, Kim e Rey. Il problema principale era quindi quello di associare i nomi al significato della poesia, era un cubo di Rubik molto complicato, pieno di insidie e di pericoli mortali. Il mio cervello non mi avrebbe portata da nessuna parte con le sue sole forze e per questo, in parte, avevo paura. Decisi che mi sarei comunque sforzata di mantenere una vita normale in parallelo alle strane cose che mi stavano succedendo attorno, di apparire come un'adolescente comune, tralasciando in pubblico la ricerca della verità.
La mattina dopo mi alzai velocemente piena di eccitazione mista a terrore. Nel mio telefono c'erano alcuni messaggi di Alaska pieni di domande riguardo alla mia cena con Dante; non approvava i miei sentimenti nei suoi confronti, come tutti d'altronde, ma almeno faceva finta che le interessasse. Mi diedi una sistemata prima di uscire di casa ed afferrai la valigia. July insistette per accompagnarmi almeno fino alla baia, considerando che era molto presto, temeva che non ci sarebbe stato nessuno alla stazione. Era così in ansia per la mia partenza, si era fatta l'idea che io attirassi i guai. Penso che non esista una descrizione più calzante da associarmi, sul serio. LandLake era vuota, una fonte scavata nella roccia, priva di acqua ma zampillante di segreti occulti. Una leggera nebbia decorava la strade e la superficie tenebrosa del lago colmo di insidie, nuvole grigie spaccavano il cielo in una sinfonia dal ritmo sincopato. Le linee spezzate create dalle creste degli alberi nel bosco sembrano montagne russe tortuose ed emozionanti. Il cielo tinto di azzurro faceva da collante per tutti gli altri elementi. Salutai July sulla baia con un lungo abbraccio e la promessa di chiamarla spesso. Presi il primo traghetto del giorno che era completamente vuoto, il legno puzzava un pochino di pesce. Arrivata nei pressi del bosco, optai per la scorciatoia sperando di non perdermi di nuovo. I rami erano così impertinenti, sembrava che volessero prendere il cielo e portarlo verso di loro. Il terreno bagnato si piegava debolmente sotto i miei scarponi. La valigia faceva qualche resistenza sul terreno bagno. I segni che indicavano la giusta via verso il treno continuavano precisi mentre camminavo, questo stava a significava che, almeno questa volta, non mi ero persa. Feci passare una mano sulla corteccia ruvida. Era presto ed il freddo del mattino lo rendeva evidente. Una cornacchia passò di soprassalto facendomi sussultare.
Ormai tutto era così pieno di misteri e domande, non sapevo più distinguere la realtà. Non era giusto che ogni cosa accadeva per compromettere la mia serenità. Ci sarebbe stato un momento in cui avrei potuto respirare senza paura di essere uccisa, bruciata o affogata da qualcuno? Riuscii a intravedere la stazione, vuota naturalmente. Un rumore di un pesante tonfo si fece largo tra i classici suoni del bosco, mi girai velocemente.

STAI LEGGENDO
Dragonter
Fantasy[COMPLETA] Quando Aria Rimmer è costretta a trasferirsi a LandLake, una cittadina al centro esatto di un grande lago, non immagina certo che la sua vita conoscerà ben presto una svolta improvvisa e magica. A quindici anni, Aria ha assistito al tent...