COSA?
stavo forse sognando?
"Cosa?"
"Vieni a Londra con me?"
"Sul serio?"
"Certo, perche no?"
"Non ho nulla la"
"Che tu ci creda o no abbiamo alberghi anche la" ride
"Non posso, non sono la persona adatta per un tale cambiamento"
"Perchè? Ti aiuto io ovviamente, non preoccuparti"
Non riesco a credere a quello che sta succedebdo. Come può essere vero?
Continuiamo a parlarne e per ogni dubbio ed insicurezza lui controbatte con una soluzione, ma non è incalzante, rimane sempre dolce e ci tiene a precisare che non sono obbligata a farlo ma che lo vorrebbe davvero tanto. Gli dico che non voglio nessun aiuto economico e lui, nonostante vorrebbe offrirmelo molto volentieri e lo ripete spesso alla fine deve demordere e promettere che non lo farà.
Abbiamo solo una settimana per sistemare tutto. Nonostante l'ansia e la crescente paura del cambiamento devo ammettere che il mio amore per la letteratura inglese, la cultura inglese e successivamente per Tom, mi ha portato ad avere il sogno di abitare a Londra già da giovanissima ed adesso quel sogno si stava avverando, ancora meglio di come mai avrei potuto immaginare.
Riusciamo a sistemare tutto, Tom è meraviglioso, si occupa di tutte le questione per il trasferimento che non mi sento in grado di fare e appena vede arrivare l'ansia, la paura ed il nervosismo riesce immediatamente a calmarmi, come nessuno mai è riusciuto a fare fino ad ora.
E così, con tutto pronto, ci ritroviamo all'aereoporto pronti a partire insieme.
Ho trovato lavoro in un Hotel poco lontano dal centro e vicino ho trovato anche un piccolissimo appartamentino, l'unico che potessi permettermi. Ovviamento tutto questo con l'aiuto organizzativo di Tom. Casa sua non è molto distante, come tiene a precisare, sono 40 minuti di metro.
Quando ho dato la notizia a Rebecca era contentissima, lei mi mancherà molto.
Quando ho cominciato a lavorare la sono riuscita a legare con lei in pochissimo tempo, ovviamente è stato tutto grazie a lei e alla sua disponibilità, io non riesco mai a legare con nessuno e soprattutto non in poco tempo. Lei invece è stata da subito carina e comprensiva ed adesso che devo abbandare lei e quel luogo che conoscevo così bene per una realtà totalmente diversa dove non conosco nessuno mi preoccupa molto. Riuscirò a legare con i nuovi colleghi? O perlomeno non risultare subito antipatica, come succede sempre?
Appena atterrati andiamo a vedere la nuova casa, nonostante insisto per andare da sola e far andare Tom a casa sua a disfare le valigie e riposare. Ma lui insiste a volermi accompagnare ed aiutarmi a orientarmi in città. Non vedo l'ora di vedere Londra, non ci sono mai stata. Nonostante sia un amante dei viaggi non ho viaggiato poi molto nella mia vita, per mancanza di tempo, di soldi, ma soprattutto compagnia, e per quanto provassi a convicermi di andare da sola, non ho mai trovato il coraggio di farlo, non ho mai avuto molta fiducia nelle mie capacità per riuscire a fare un viaggio da sola tranquillamente.
La casa è piccola ma adorabile, e appena entro riesco finalemente a rendermi conto che il sogno è realtà, e mi sento a casa. Io non riesco mai a sentirmi a casa in nessun luogo.
Riesco a convincere Tom ad andare a casa e riposarsi, lui acconsente però mi fa promettere di scrivergli domani dopo il lavoro, appena tornata a casa, così sa quando può venire da me, mi farà fare il giro di Londra e poi mi farà vedere casa sua ed io già non vedo l'ora.
Domani mattina sarà il mio primo giorno al mio nuovo lavoro. Durante tutta la sera, mentre sistemo le mie cose nella mia nuova casa, cerco di rilassarmi e non preoccuparmi troppo.
Appena sveglia mi cambio e parto, Tom mi ha spiegato il modo migliore per arrivare e ho dovuto sforzarmi tanto per convincerlo a non accompagnarmi di persona, lui è troppo carino con me e io non voglio approfittarne rischiando di farlo annoiare ed allontanare con la mia ansia eccessiva.
Il posto è bellissimo, con uno stile antico ed elegante, sembra il luogo adatto ai miei gusti e lo adoro. Vengo subito presentata a tutti ed ho il vago sentore che sia venuto fuori in qualche modo chi è il mio compagno ( mentre per me è ancora difficile riuscire a credere che lo sia) perche sono tutti carini con me e la mia totale incapacità di socializzare e dare un ottima prima impressione.
Le cose sembrano andare fin troppo bene, non sono abituata, mi aspetto una grande delusione da un momento all'altro. Mi trovo bene con i colleghi, con il capo e con il lavoro e tutti sembrano soddisfatti di me quando arriviamo alla fine del turno.
Arrivo a casa e scrivo a Tom di essere tornata e che è andato tutto benissimo.
Dopo una mezz'ora sento suonare al citofono, appena apro Tom si sfionda ad abbracciarmi strettissima.
"Mi sei mancata così tanto, ti ho pensata tutta la mattina sperando che le cose andassero bene ed adesso sono contentissimo per te."
Non riesco ancora ad abituarmi a questa fantastica sensazione che mi inebria quando lo vedo, quando mi parla e quando mi abbraccia.
"Grazie" sorrido imbarazzata
Si stacca leggermente da me per baciarmi e io come sempre rimango spiazzata, non mi abituerò mai.
"Sei pronta per il nostro giro?"
Usciamo e raggiungiamo il centro, con lui tutto diventa spettacolare ma Londra lo è comunque. Ridiamo, camminiamo e ammiriamo tutto. Mi sembra di vivere in una di quelle scene da commedia romantica dove si vedono i due protagonisti in giro per la città a divertirsi con in sottofondo una canzone d'amore, non potrebbe esistere un momento più perfetto di questo.
Raggiungiamo la zona di Belsize Park e andiamo a vedere casa sua. E' bellissima esattamente come me la immaginavo, con uno stile moderno ed elegante, precisa ed ordinata. Guardo tutto e non riesco a credere di essere davvero a casa sua. L'ho sognato e desiderato per così tanto tempo. Lui mi guarda guardare casa sua e sorride incredulo.
" Ti piace così tanto? Sono felice, così verrai a trovarmi molto spesso"
"E' un sogno, davvero"
"Hai fame? Ti invito a cena fuori, qua vicino c'è un ristorante delizioso"
Dopo una giornata perfetta la cena è stata la ciliegina sulla torta, la degna conclusione, lui sempre più romantico e gentile, un sogno.
Mi raccompagna a casa e dopo un appassionato bacio della buonanotte mi preparo per andare a dormire in vista di una nuova giornata di lavoro l'indomani.
E' tutto così perfetto che la paura del cambiamento mi ha già abbandonata. La mia nuova routine si sta formando e potrei davvero abituarmi a tutto questo.
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Non può essere
Romance~Non può essere, non lui. Fra tutte le persone del mondo in Albergo c'è proprio lui. Non è possibile. Non posso essere cosi fortunata, non lo sono mai.~ Ginevra, timida, introversa e impacciata, incontra, nell'albergo dove lavora, il suo attore pref...
