Capitolo 25

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"Salve signora è un piacere conoscerla. Anche a me Tom ha parlato così tanto di lei"
Esordisco.

"Vieni dentro così ti presento a tutti"

Mi sento svenire. Erano già tutti li ad aspettarci. Non sono un amante dei gruppi di persone numerose, soprattutto di quelle che aspettano me e alle quali devo fare una buona impressione.

Tom mi stringe ancora di più. Ha già capito la mia preoccupazione.

La casa all'interno e così elegante, semplice ma semplicemente curata in ogni piccolo dettaglio.

Entriamo in uno splendido salone con un lungo e raffinato tavolo in legno bianco dove, in maniera sparsa e disordinata sono sedute diverse persone e non passano troppi secondi prima che riesca a capire esattamente chi e chi. Ci sono tutti, le sorelle di Tom con i rispettivi mariti e la nipotina. Sfugge alla mia conoscenza soltanto due uomini vestiti casual e una bellissima ragazza vestita elegante.

Appena varchiamo la soglia tutti si accorgono di me ma soprattutto di Tom e tutti cominciamo a salutarlo calorosamente. Lui ricambia con affetto e pian piano tutti si alzano e si avvicinano a noi.

Tom non mi lascia nemmeno per un secondo. E pian piano mentre si avvicinano mi presenta tutti ed io cerco di ricambiare i saluti con la massima calma possibile.

La nipotina di Tom è davvero bellissima, quando si avvicina e mi vede si fa prendere dalla timidezza e si nasconde, mi guarda e con un sussurro ricambia il mio saluto mentre la madre la incita a parlarmi, cerca di farsi prendere in collo da Tom, si vede quanto sia affezionata allo zio, ma Tom che non vuole lasciarmi cerca dolcemente di convincere la nipotina a rimandare dopo il pranzo ed io mi sento davvero in colpa per averli divisi.
Poi vengo presentata ai due ragazzi e scopro che, insieme alla ragazza elegantemente vestita, sono amici d'infanzia di Tom che la madre ha invitato per fargli una sorpresa. A quanto ho capito non si rivedono da molto tempo.

Dopo tutti i vari convenevoli ci accomodiamo a tavola incitati dalla madre di Tom che non vuole fare raffreddare nulla.

Durante il pranzo tutti sono molto carini con me e si informano e chiedono cose di me e del mio passato. Tom mi tiene la mano sotto il tavolo. Io mi impappino un paio di volte, non sono brava a parlare ad un pubblico così numeroso di persone appena conosciute e così importanti .

Li trovo tutti così meravigliosi, così come lo è Tom e spero, nonostante le mie difficoltà, di non aver fatto una figura troppo orribile.
Sicuramente non si immaginavano una come me per uno come Tom e sicuramente tutti in quella stanza sanno che potrebbe ambire e si merita una persona altamente migliore di me. Ma forse possono non disprezzarmi troppo.

Continuiamo a parlare, Tom sta parlando con i suoi amici e si stanno ragguagliando ognuno sulle novità dell' altro e sembra così felice e tranquillo.
Per pura casualità, tramite il racconto di un fatto del passato di Tom della Madre vengo a sapere che la bellissima ragazza amica di Tom, di nome Isabel, è stata per un breve periodo, durante gli studi, la compagna di Tom.
A quanto pare poi si devono essere lasciati pacificamente e sono rimasti amici.

Cerco di non rimuginare su questo particolare ma non riesco a smettere di pensarci. Comincio a fissarla, lei così perfetta e comincio a confrontarla con me. E mi rendo conto che tutti li accanto sanno che è la ex di Tom e tutti devono aver fatto il conforto con me. E immaginare come sarebbe diverso per lui se stesse insieme a lei e non con me.
Li osservo parlare insieme, e seguendo la conversazione scopro che lei è un attrice di teatro, non ancora molto famosa ma molto talentuosa, lui gli sta raccontando le sue novità e lo vedo cosi rilassato e contento.
Come sarebbe meglio per lui stare con lei. Lei è perfetta.
Se lo hanno fatto una volta possono benissimo riprovare.

Continuo a osservarli e a pensare, lui spesso si gira verso di me mi chiede se va tutto bene e cerca di stimolarmi a conversare con loro ma io con molta delicatezza ogni volta torno ad essere solo una ascoltatrice.

Pensando a tutto questo all'improvviso un idea mi annebbia la mente.
E se la madre l'avesse invitata per fare capire a Tom con chi dovrebbe stare? Se fosse tutto voluto e calcolato?
E forse la cosa che più mi annebbia è il fatto che non posso che darle ragione ed è quello che sto facendo anche io da un po' e sarebbe una grande mano per me questa cosa. E subito sento un colpo allo stomaco e mi sento improvvisamente male.

Cerco di non pensarci e non far trapelare questa cosa.
Li osservo parlare sempre più animatamente e mi autoconvinco di nuovo che è questa la cosa giusta per lui e che devo fare di tutto per non buttare questa occasione e farlo capire anche a lui.

All'improvviso lui si gira verso di me e mi guarda preoccupato
"Va tutto bene?"

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