Appena tornati giù vedo che tutti si sono alzati dal tavolo e si sono accomodati nella sala, fra divani sedie e poltrone e tutti parlano fra loro a gruppetti. Nessuno sembra aver notato la mia assenza e nessuno mi guarda in maniera particolare quando torno giù.
"Perché non ci accomodiamo nelle sedie fuori in giardino?" Propone la madre di Tom.
Tutti sembrano entusiasti, Tom si avvicina a me e sussurra
"Ti va? Oppure possiamo sempre andare, non ti preoccupare"
"No no va benissimo, mi farà bene un po' di aria fresca"
"Perfetto allora"
Andiamo fuori e prendiamo posto, Tom si mette a sedere accanto a me e mi stringe la mano.
Una volta accomodati tutti riprendono a parlare del più e del meno.
La madre di Tom si avvicina a me e gentilmente dice
"Ginevra possiamo parlare un attimo io e te?"
Tom mi osserva poi si rivolge alla madre
"Posso venire anche io?" E sorride dolce
"No caro vorrei parlarle un attimo da sola, se non è un problema"
e mi rivolge il più dolce dei sorrisi
Io comincio a preoccuparmi, Tom mi guarda un po preoccupato ma nel frattempo riesco a rispondere
"Certo, nessun problema"
"Andiamo un attimo a sederci in disparte, te la riporto subito caro" aggiunge rivolgendosi a Tom poi avvicinandomi a me e facendomi segno su dove andare.
"Sarà meglio perché comincerò subito a sentirne la mancanza e verrò a riprenderla" ride mi stringe la mano poi mi lascia andare.
Una volta sedute comincia a parlare
"Scusami cara se ti sto mettendo ansia così ma ho bisogno di dirti questa cosa e parlartene lontano dagli orecchi di Tom"
Entro subito in ansia.
Mi guarda dolcemente poi prosegue
"Ti ho visto con gli occhi un po' arrossati quando sei tornata giù dal bagno e mi sono preoccupata, spero tu ti sia trovata a tuo agio oggi e non sia stato assolutamente per colpa nostra altrimenti puoi dirmelo tranquillamente e possiamo parlarne e risolvere, capisco quanto una situazione del genere può essere pesante e per questo voglio che tu possa viverla nella maniera migliore, ma se abbiamo fatto qualcosa di male non intenzionalmente puoi dirmelo senza problemi, anzi ti prego di dirmelo."
CAVOLO. figuraccia. Se ne sono resi conto e adesso vorrei soltanto sprofondare.
"No assolutamente davvero, è stato tutto perfetto e vi ringrazio davvero tanto, anzi mi dispiace che avete notato questa cosa, avrei preferito evitare, ma era soltanto la tensione ed il mio modo di elaborarla. Mi dispiace davvero tanto."
"Cara non ti devi scusare affatto, lo capisco perfettamente e sono contenta che non sia per qualcosa che abbiamo fatto. Sei una ragazza deliziosa e devi stare assolutamente tranquilla perché ti adoriamo già.
Non ho mai visto Tom così felice e sereno in tutta la mia vita, e da madre non posso chiedere niente di meglio e non posso fare a meno di ringraziarti per questo.
So che non è facile come situazione, per via di tutto quello che comporta stare con lui e questo mi fa essere ancora più riconoscente nei tuoi confronti."
Queste parole mi fanno stare benissimo e malissimo allo stesso tempo.
Se solo sapesse quanto in realtà lo sto facendo soffrire con tutte le mie paranoie e il mio modo di essere.
"Grazie." Riesco a dire solo questo, sento le lacrime salire.
"A te. Davvero" mi sorride dolce
Non riesco a dire altro e lei prosegue
"Adesso possiamo tornare da lui, altrimenti temo che fra pochi secondi verrà lui a recuperati per la mancanza, non ha fatto altro che guardarti tutto il tempo" ride
Mi giro ed effettivamente lo vedo guardarmi e quando i nostri sguardi si incontrano mi sorride.
Però noto anche che Isabel si è messa a sedere accanto a lui e gli sta parlando.
Sento lo stomaco in subbuglio.
"Io rimango un attimo seduta qua, poi lo raggiungo subito." Sorrido
" Va bene cara" mi appoggia la mano sul ginocchio mentre si alza dalla sedia poi si allontana
Io rimango seduta in disparte da sola e osservo Isabel parlare con Tom.
Non so quanto tempo passa prima che Tom si alza e mi viene incontro.
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Non può essere
Romance~Non può essere, non lui. Fra tutte le persone del mondo in Albergo c'è proprio lui. Non è possibile. Non posso essere cosi fortunata, non lo sono mai.~ Ginevra, timida, introversa e impacciata, incontra, nell'albergo dove lavora, il suo attore pref...
