DRAKE
Conoscevo quell'idiota di Ben Jordan da quando vivevo a Boston. Aveva fatto parte del mio "periodo da delinquente", non mi ero mai fidato di lui e sapevo quanto potesse essere pericoloso. Per questo avevo detto a Crystal di non averci nulla a che fare. Ma lei non mi aveva ascoltato, perché quel verme sapeva mantenere bene la facciata ingannevole da bravo ragazzo. Sapevo che se avessi raccontato alla mia ragazza tutto quello che aveva fatto mi avrebbe creduto e ascoltato, ma ciò avrebbe significato dover confessare quello che anche io avevo fatto. E non ero pronto.
Non avevo idea del perché Ben fosse venuto a New York - forse aveva qualche conto in sospeso con me di cui ignoravo l'esistenza, mah.
Insomma, mi faceva già schifo abbastanza ma, dopo averlo visto appiccicato alla mia ragazza e averle fatto del male, provavo ancora più ribrezzo per lui. Lo odiavo. Voleva ferire me - non c'era altra spiegazione - e ci era riuscito alla grande. Perciò, non mi ero fatto nessunissimo problema a fargliela pagare. E avrei anche continuato se Rob non si fosse messo in mezzo. Poi avevo incontrato lo sguardo affranto e smarrito di Crystal e, per un istante, avevo quasi dimenticato la causa che aveva scatenato la mia ira. Ma dopo aver rivisto la faccia pestata di quel miserabile avevo ricordato tutte le ragioni per le quali doveva stare lontano da lei e da me. Non doveva neanche guardarla da lontano. Dovevo proteggerla, e ne ero ancora più convinto dopo le minacce di Ben.
"Non finisce qui, siatene certi", aveva detto. Che cavolo voleva dire? Cosa diamine voleva fare ancora?
«Siediti sul divano, arrivo subito». Io e Crystal eravamo appena tornati al nostro appartamento.
La fermai quando stava per allontanarsi. «Perché, cosa devi fare?»
Accennò un sorriso. «Devo medicarti le ferite».
Quella ragazza era incredibile. Un porco schifoso l'aveva trascinata in un posto isolato di un locale, le aveva fatto del male, e lei si stava preoccupando per me. Come se a lei non fosse successo nulla. Se avesse continuato a mostrarmi quanto fosse dolce, altruista, forte, ero proprio sulla strada giusta per innamorarmi di lei.
Cinque minuti dopo eravamo seduti sul divano e Crystal mi stava disinfettando i tagli che avevo sulla guancia. «Ahia», mi sfuggì quando scese sul labbro spaccato. Me ne pentii un attimo. Lei era stata aggredita da un fuori di testa ed io avevo il coraggio di lamentarmi di qualche graffio?
«Scusa, scusa, scusa», farfugliò velocemente.
Le sorrisi per rassicurarla, mentre lei mi puliva ancora più delicatamente la ferita. «Va tutto bene ora». Ripetei le sue parole e lei sorrise.
Di nuovo quella faccia da cucciola... Quant'è bella...
«Comunque... grazie per quello che hai fatto». Eravamo a un palmo di naso e desiderai che non smettesse di medicarmi solo per restare in quella posizione. Non che avessimo bisogno di una scusa per stare così vicini. «Chissà cosa sarebbe successo se non fossi arrivato in tempo». La sua voce si spezzò e il labbro inferiore cominciò a tremarle. Si girò per rimettere a posto le cose nella valigetta del pronto soccorso, ma avevo capito che non voleva farmi vedere i suoi occhi lucidi. Stava lottando con se stessa per non piangere e farmi preoccupare. Ma con me non doveva trattenersi.
Scossi il capo e la feci girare. Una lacrima che stava scendendo sul suo volto volò via; ne scese un'altra ed io l'asciugai prima che lo facesse lei. «Ehi». Strofinai piano le mani sulle sue braccia. «Non avere paura di mostrarmi il tuo dolore, le tue paure... Io sono qui. Sempre».
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Mi migliori la vita || 1
Romance[ COMPLETATA MA IN REVISIONE ] 🎬 BOOKTRAILER della storia FUORI ORA SU YOUTUBE. ⚠️ POTETE LEGGERE LA STORIA INDIPENDENTEMENTE DAI VOLUMI SUCCESSIVI. La storia di Crystal e Drake si conclude in questo volume. ❤️ Primo Volume della LOVE SAVES SERIES ...
