Capitolo 26

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Leggete lo spazio autrice, per favore.
È importante.🙏🏻
Buona lettura!
🥀









CRYSTAL 

Erano passate circa due settimane da quando ero tornata dall'ospedale. I tagli marginali erano oramai spariti e la cicatrici più profonde erano guarite completamente, ma il ricordo che mi avevano lasciato era rimasto lo stesso: profondo e indelebile. 

«Pronta?». Avevo appena finito di prepararmi quando Drake entrò nella stanza. 

«Sì», gli sorrisi mentre prendevo lo zaino e lo raggiungevo. 

Avevo ripreso ad andare a scuola un paio di giorni dopo essere tornata a casa. Tutti ormai avevano saputo quello che mi era successo e alcuni compagni si erano anche preoccupati di chiedermi come stessi e che fine avesse fatto Ben Jordan. La risposta era stata molto semplice: in prigione. Non sapevo però per quanto ci sarebbe rimasto, dato che per la polizia quello che mi aveva procurato era grave ma non a tal punto dal passarci anni. Era assurdo. E lo era ancora di più il fatto che la sua fedina penale fosse linda e pulita prima che mi facesse del male. Voglio dire, Drake mi aveva raccontato a grandi - ma proprio grandi - linee quello che aveva fatto Ben in passato e di certo sarebbe dovuto essere macchiato. Invece no, era come se non si fosse mai comportato male prima di quella sera con me. Sospettavamo che qualcuno si fosse assicurato di ripulirlo per bene. Ma chi?

«Rischiamo di fare tardi anche stavolta, mocciosa dormigliona!». Mi prese in giro Drake, mentre infilava le mani nelle tasche della mia felpa nera. 

Poggiai le mani sulle sue braccia muscolose, dopo avergli dato un buffetto. «Ma smettila! Non sono stata io ad averti trattenuto nel letto subito dopo aver aperto gli occhi». 

Rise e mi stampò un bacio sulle labbra, prima di staccarsi dallo stipite della porta. «Eppure mi hai lasciato continuare...». 

«Touché». Non potei nascondere le mie guance rosse. Sciolsi il nostro abbraccio ed attraversai il salotto per raggiungere la cucina e bermi un succo. Drake mi seguì. 

«Ti senti stanca? Se vuoi, possiamo anche saltare la scuola. Tanto tua madre è andata via qualche giorno fa, non lo saprà mai». 

Mi uscì una risata nasale mentre rimettevo il succo in frigo e lasciavo il bicchiere vuoto nel lavello. Mi poneva quella domanda quasi ogni mattina ed ogni volta la mia risposta era: «No». Gli andai incontro e gli feci scivolare le mani sulle braccia, per poi stringerle tra le sue. «Mi sento benissimo, quindi un motivo in più per non saltare la scuola. Non preoccuparti per me. Non ce n'è bisogno, davvero. Ah, e... smettila di chiedermelo!». Scherzavo. Sapeva che mi faceva piacere che si preoccupasse per me, ma volevo che prendesse un attimo di respiro e si tranquillizzasse. Come stavo cercando di fare io.

Sulle sue belle labbra comparve quel ghigno che mi faceva girare la testa e il piercing luccicante mi fece venire voglia di giocarci. «Ma stavolta te l'ho chiesto per altre ragioni». La sua espressione maliziosa e la pacca sul mio sedere mi fecero capire che avevo frainteso tutto. 

Scoppiai a ridere, poi gli diedi un bacio sulla guancia prima di andare verso la porta. «Sei insaziabile, Drake Dawson». 

Sbuffò e mi seguì fuori. «E tu una guastafeste!». 

***

Non avevo neanche messo piede a scuola e già alcuni miei compagni di corso mi si erano avvicinati per chiedermi come stessi quella mattina. Mi venne da sorridere, perché nessuno si era mai preoccupato tanto per me. Risposi a tutti che stavo bene e li superai con Drake al mio fianco. Avevo appena aperto l'armadietto per prendere i libri che mi servivano quando Carly, Lola e Rob ci raggiunsero. 

Mi migliori la vita || 1La tua prossima ossessione. Scoprilo ora