Tony non sapeva assolutamente cosa diavolo fare. Era passata una settimana dalla battaglia finale e dalla conseguente decrescita di Peter, e quella notte il bambino non aveva smesso un secondo di piangere e lamentarsi, guardandolo con quei suoi occhioni castani velati di lacrime, quasi lo stesse pregando di fare qualcosa. E Tony le aveva provate tutte. Dalle ninnananne alle storielle, dalle coccole alla pappa, dal cambio del pannolino al cambio della temperatura della stanza. Aveva coinvolto anche Clint, che tra tutti era quello con più esperienza con i bambini, e Bruce, in modo da scoprire se per caso stesse male, ma nessuno di loro era riuscito a scoprire cos'era che non andava. Oramai alle tre di notte quasi tutti erano svegli e stavano cercando un modo di calmare il bambino piangente. Tutti gli Avengers infatti si erano affezionati tantissimo al piccolo, beh, tranne Nat, che non aveva potuto passare molto tempo con Peter perché costretta a un lungo riposo a letto dopo essere morta e in seguito tornata grazie alla gemma dell'anima. Fu Scott ad avere l'illuminazione. "Dov'è Pepper?" Chiese improvvisamente. "È ad un viaggio di lavoro in Europa, perché?" Scott scosse la testa, pensando velocemente ad altre donne che avrebbero potuto aiutarli. Wanda era via in Wakanda con Visione perché Shuri lo rimettesse in sesto e Capitan Marvel era da qualche parte nello spazio. "Ma certo!" Esclamò tutt'a un tratto prendendo il bambino in braccio e iniziando a correre per la Torre. "Scott, aspetta! Sta attento! Dio, se Peter si fa male ti uccido." Esclamò Tony mettendosi a correre dietro a Scott, seguito a breve distanza da tutti gli altri. Trovarono il compagno supereroe sull'uscio della porta della camera di Natasha, che sorrideva guardando qualcosa all'interno della stanza, ma senza bambino. Prima di commettere un omicidio Tony spintonò sgarbatamente Scott via per guardare lui, ma si bloccò quando vide cosa stava succedendo all'interno. Dentro infatti c'era Natasha, bende che la coprivano dallo stomaco a sopra il seno, che teneva tra le braccia il piccolo Peter, finalmente silenzioso. Tutti si addolcirono alla vista della super spia che sorrideva radiosa mentre faceva le boccacce al bambino, che ridacchiava felice. Peter fece un grande sbadiglio, e Natasha lo sistemò meglio tra le sue braccia, in modo che potesse addormentarsi senza problemi. Dopo una decina di minuti il bambino dormiva già, e anche la donna si stava assopendo, ma nonostante ciò teneva ancora stretto il bambino; nessuno ebbe il cuore di separarli, sopratutto perché il ricovero di Natasha si stava rivelando molto difficile per lei, che per questo sorrideva di rado. Vedendo che la pace era stata finalmente riconquistata e che il piccolo era palesemente al sicuro tutti si diressero verso le loro camere. Solo Tony rimase indietro, chiedendo a Friday di fare una foto ai due prima di accomodarsi nella camera di fianco a quella dove il bambino e la donna stavano dormendo. Dopotutto era ancora un padre iperprotettivo.
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I'll always be with you
Fan-FictionUna raccolta di one shots irondad e spiderson scritte da me. Assolutamente non Starker. Nota: non ci sono contenuti sessuali, ma l'ho classificata per adulti per via di altri argomenti molto pesanti trattati in alcune one shots. Ci sono sempre avvis...
