Tony si sedette sul molo dove pescava abitualmente. Ci andava spesso con suo padre quando era piccolo, ed aveva continuato ad andarci quando entrambi i suoi genitori erano morti per un incidente d'auto. Aveva scelto di allontanarsi dalla civiltà e trasferirsi in una cittadina che gli forniva solo lo stretto indispensabile in cambio del pesce che pescava, ma a lui andava bene così. Non era così integrato nella comunità, ma anche solo il pensiero di conoscere il nome tutti gli abitanti di quel paesino lo faceva sentire meglio, meno solo, anche se alle volte si sentiva come se fosse fatto per stare da solo, volente o nolente; quando viveva in città si sentiva molto soffocato da tutte quelle persone sconosciute, e per questo si era trasferito in un paesino di sì e no 50 abitanti.
Pescò per tutto il giorno, facendo solo una breve pausa per pranzare, finché il cielo non iniziò a tingersi di rosso. Stava per alzarsi ed andare a casa, ma esitò qualche minuto per continuare ad osservare il panorama. La quiete però fu bruscamente interrotta da dei passi di corsa; Tony si voltò curioso di vedere che fosse, e vide un ragazzo che correva verso di lui, non sembrava avere più di quindici anni. Il ragazzo lo vide e si fermò vicino a lui. "Signore! Signore la prego, mi può dare un pezzo di pane e un goccio d'acqua. La prego." Tony si stupì dello strano comportamento del ragazzo, ma gli diede comunque quello che voleva; dopotutto lui poteva farne a meno mentre il giovane davanti a lui sembrava averne davvero bisogno. "Oh no ... sono qui." Sussurrò il ragazzo quando un rimbombo di motori si diffuse nell'aria, e cercò freneticamente un luogo dove nascondersi. Tony lo intuì e gli disse. "Svelto, qui dentro." Disse indicando una grande cesta dove di solito metteva il pesce pescato quel giorno era quasi vuota, era stata una giornata abbastanza infruttuosa. Il ragazzo non se lo fece ripetere due volte e ci si tuffò dentro. Poco dopo arrivarono due macchine della polizia, da cui scesero quattro agenti. "Signore, ha visto questo ragazzo? E' un assassino e un possibile terrorista." Chiese uno dei quattro mostrandogli una foto del ragazzo che al momento si trovava nella sua cesta; Tony finse di guardare attentamente la foto, mentre pensava. 'Non può essere lui, ma non può non essere lui.' Stava per consegnare il giovane alla polizia quando gli tornarono in mente gli occhi terrorizzati del ragazzo. Non poteva essere un assassino, e se davvero aveva ucciso qualcuno ci doveva essere di più dietro. "No." Mentì allora con tutta la nonchalance di cui era capace. "Non l'ho mai visto." "Grazie lo stesso, e buona serata." dissero i quattro credendogli, e se ne andarono.
Quando Peter sentì le parole dei poliziotti pensò che era finita, che quell'uomo lo avrebbe sicuramente consegnato. Dopotutto non lo conosceva, lui poteva benissimo essere un assassino; va bene, era stato incastrato dal morto, ma comunque tutte le prove erano contro di lui. Rimase dunque non poco stupito quando lo sconosciuto lo coprì dicendo di non averlo mai visto prima. Quando non sentì più il rombo dei motori delle due auto in lontananza aprì il coperchio della cesta e sgusciò fuori, trovando lo strano sconosciuto che lo stava già fissando; quello sguardo penetrante lo metteva molto a disagio, ma sentiva di dover qualcosa a quello strano uomo, perciò sostenne quello sguardo che sembrava volerlo spogliare di tutto e guardargli nell'anima. "Perché?" Chiese soltanto, non pensando di dover aggiungere altro; quando però l'uomo davanti a lui lo guardò interrogativo si ritrovò ad aggiungere. "Perché non mi ha consegnato alla polizia? Non mi conosce. Per quanto ne sa potrei essere pericoloso. Diavolo, potrei ucciderla in questo momento per quanto ne sa." Tony non aveva distolto lo sguardo dagli occhi del ragazzo da quando questo era uscito dalla cesta, e il dolore, il tormento e lo sconvolgimento che aveva scorto nei suoi occhi avevano confermato la sua decisione, quelle emozioni non potevano essere proprie di un assassino o di un terrorista come lo avevano definito i poliziotti, il che gli faceva pensare che ci fosse di più di ciò che la polizia sapeva, e l'unico modo per sapere cosa fosse successo davvero era ascoltare qual ragazzo "Raccontami quello che è successo." Disse Tony sedendosi. Il ragazzo sbatté un paio di volte le palpebre, ma non se lo fece ripetere due volte. "Mi chiamo Peter Parker, ho 15 anni, e mi sono fidato della persona sbagliata." Tony si immerse nella storia di Peter e scoprì che il ragazzo aveva questi occhiali che avevano un grandissimo assetto tecnologico e che in mani sbagliate potevano fare grandi danni che gli aveva lasciato suo zio, morto di recente. Ma Peter non si sentiva pronto ad usare quel potente mezzo che avrebbe potuto rivoluzionare il mondo in bene, e perciò li aveva affidati a una persona, che però si era rivelata una persona meschina, manipolatoria e avido di potere. Peter aveva ucciso accidentalmente quell'uomo, ma uno dei collaboratori di quest'ultimo aveva montato i filmati che gli stessi occhiali avevano registrato in modo tale che sembrasse che Peter avesse ucciso volontariamente quell'uomo e che volesse sterminare tutta la popolazione con quegli occhiali. Tony non ebbe nessuna difficoltà a credergli, soprattutto dopo che il giovane gli disse il nome di quell'uomo. Quentin Beck. Tony conosceva bene quell'uomo, sapeva di cosa era capace quell'uomo per arrivare al potere, lo aveva provato sulla sua pelle.
Quando finì il suo racconto Peter si fermò un attimo a respirare; infatti per tutta la durata della sua narrazione non si era fermato un attimo, per paura che il pescatore non lo facesse finire. Chiuse gli occhi, aspettando che l'uomo lo consegnasse alle autorità o lo cacciasse nella migliore delle ipotesi, perché 'le sue bugie non erano abbastanza credibili' e perciò rimase molto stupito e spiazzato quando l'uomo si alzò porgendogli la mano. "Io sono Tony. Puoi stare qui per quanto tempo vorrai." Peter aprì la bocca per dire qualcosa, ma non uscì niente. La richiuse e la aprì nuovamente, e questa volta non riuscì ad esprimere tutto ciò che gli frullava per la testa se non un timido "Grazie." Tony sorrise mentre Peter gli prendeva la mano tirandosi su, e si avviarono insieme verso la casa di Tony.
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I'll always be with you
ФанфикшнUna raccolta di one shots irondad e spiderson scritte da me. Assolutamente non Starker. Nota: non ci sono contenuti sessuali, ma l'ho classificata per adulti per via di altri argomenti molto pesanti trattati in alcune one shots. Ci sono sempre avvis...
