6. Mi fido di lui

2K 99 9
                                        

Laila

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Laila

Dopo essermi vestita come se dovessi andare in palestra, parlo un po' con Skyler che, al contrario di Althea rimasta con le altre, è tornata a darmi un po' di supporto morale e a mentire ai miei genitori: siamo rimaste d'accordo sul fatto che avrei dormito da Lydia.

Afferro il mio zaino e scrivo a mamma e papà che sto per uscire. Hanno i doppi turni in ospedale assieme a Melissa, la mamma di Scott, e torneranno piuttosto tardi. -La cena è in frigo, Sky.- la avverto, cercando le chiavi di casa in borsa. -Nessun problema.- risponde lei sul divano, intenta a rileggere per l'ennesima volta il suo romanzo preferito di Jane Austen.

-Ehi Laila, possiamo parlare?- la voce di Stiles, che mi ritrovo davanti non appena apro la porta di casa, mi fa trasalire. Mi porto una mano al petto, per niente in maniera teatrale, facendogli intendere che mi ha spaventato parecchio.

Dietro di me c'è la mia migliore amica che lo saluta animatamente, e sicuramente meglio di me. Decido di approfittare del momento.

-Mi dispiace Stiles, devo andare da Derek, ricordi?- domando retorica, facendogli un occhiolino complice e assicurandomi che Skyler non mi veda. -Ehi...però puoi restare qui e parlare con Sky!- dico io, e tutti e due mi rivolgono un sorriso d'intesa. -Sei fantastica, ti voglio bene!- mi sussurra Stiles, prima che mi chiuda la porta di casa alle spalle. Quando lo vedo stringere il pugno come per esultare del suo piano splendidamente riuscito, mi allontano verso il marciapiede.

Trovo Isaac nel vialetto ad aspettarmi con la sua moto, pronto a ricoprire le vesti di tassista.

-Sei pronta? stai bene? sei agitata?- mi domanda tutto d'un fiato. E' il più paranoico, e forse il più geloso dei tre. Gli prendo il viso tra le mani, e posso vedere i suoi splendidi occhi azzurri timorosi di lasciarmi lì da sola.

-Tranquillo, Lahey, starò bene, non preoccuparti per me.- lo rassicuro mentre mi infilo il casco riposto nel piccolo bagagliaio, che il mio migliore amico ha autonomamente dipinto di nero.

-Va bene, cercherò di stare tranquillo, ma tu...rispondi ad una mia domanda.- annusico -Per caso Althea è fidanzata?- chiede, speranzoso di una risposta negativa. Scuoto la testa e sorrido come ho fatto quattro ore fa con Stiles. Certe volte il loro tempismo mi terrorizza.

* * *

-Fai la brava!- urla il biondino, per non venire sovrastato dal rumore del motore.

Entro in questa specie di mansarda gigante. La vetrata che ho di fronte avrebbe lo scopo di poter osservare la città dall'ultimo piano di un palazzo, ma in realtà è talmente sporca e opacizzata che si vedono solo strati su strati di polvere. Faccio un altro passo in avanti, ma tutto tace.

-Derek?- chiamo più volte, senza ricevere risposta. Ecco che un signore affascinante sulla trentina si presenta, scendendo le scale a chiocciola del monolocale.

-Tu devi essere Laila. Piacere, sono Peter Hale, lo zio di Derek.- mi tende una mano che afferro senza esitazione, e i suoi occhi cambiano colore da azzurri a blu elettrico, proprio come quelli di Derek quando si trasforma. È evidentemente per farmi capire che anche lui è parte del branco, e che mi proteggerà. Probabilmente è anche a conoscenza di tutta la storia, dato che sembra che suo nipote gli abbia parlato di me.

-Si, sono un'amica.- preciso. -Un'amica...faremo finta di crederci.- mormora dopo avermi rivolto un'occhiata eloquente. Mi sta già simpatico.

-Allora, anche tu sei...?- domando in maniera non troppo diretta. Nonostante mi abbia dato una chiara conferma della sua licantropia, cerco di continuare la conversazione e non rimanere da sola.

-Si, nella nostra famiglia siamo tutti licantropi da non si sa quante generazioni, ma stasera dovrò contenere i miei istinti animaleschi. Ho un appuntamento con la madre di Scott, Melissa.- esala, sistemandosi la camicia che indossa sotto la giacca beige. Almeno lui, al contrario del nipote, non veste solo di nero.

-Oh, la signora McCall si tratta bene. Buona fortuna, allora.- sorrido nella sua direzione, cercando di nascondere l'imbarazzo che mi viene naturale avere, quando parlo con una persona nuova.

Peter mi fa l'occhiolino e si guarda allo specchio per l'ultima volta, sistemandosi ancora eventuali imperfezioni che, in realtà, non ci sono. Deve essere un tipo molto narcisista. Esce di casa salutandomi. -Ciao, bellissima. Derek sta arrivando, comunque.-

Si richiude la porta del loft alle spalle, o meglio, quello che sembra essere un cancello da esterno grigio e pure arrugginito.

-Sei arrivata, finalmente.- esclama una voce roca e maledettamente sensuale alle mie spalle. Derek esce dalla sua stanza che ha evidentemente appena finito di farsi la doccia. I suoi splendidi capelli neri sono bagnati e, se possibile, ancora più scuri. Ha un asciugamano bianco dalla vita in giù che tiene con la mano, e poi più nulla.

-Ehi.- esalo, cercando di nascondere i battiti accelerati del mio cuore al suo udito, ma comunque non riuscendo a distogliere la vista da lui, dal suo petto, dal suo busto, dalle sue spalle...

-Ehi.- la sua voce mi fa trasalire, per la seconda volta in dieci minuti. Alzo lo sguardo verso il suo viso. Più che sorriso, quello che ha sulla faccia è un ghigno, chiaramente divertito. Si passa una mano sul ciuffo bagnato e si dirige a tentoni verso un'altra stanza del loft, spero per indossare qualcosa, perché non potrò contenere i miei battiti ancora a lungo.

-Torno subito.- mi rassicura, chiudendosi la porta alle spalle. Mi stringo la borsa accanto al mio corpo, appena coperto da un top sportivo e dei pantaloncini. Skyler mi ha detto che devo prendere questo allenamento sul serio, ma pensandoci bene capisco che non fosse questo lo scopo di venire vestita in questa maniera.

Quando sento la porta scorrevole dove è precedentemente entrato Derek riaprirsi, capisco che qui inizia la mia serata. Sarà molto lunga e molto difficile, ma devo farlo se non voglio abbandonare la mia vita. Dopo tutto mi fido di lui, di Derek...

Mi fido di lui. Wow, l'ho detto davvero. Non mi fido mai di nessuno così facilmente, eppure con Derek Hale sembra quasi venirmi naturale.

ᴏᴄᴄʜɪ ᴠɪᴏʟᴀ | ᴅᴇʀᴇᴋ ʜᴀʟᴇ |La tua prossima ossessione. Scoprilo ora