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Se lo è sognata? Ha davvero visto Asahi che entrava in un pub con un altra persona quel sabato sera a Tokyo? No, era sveglia e non era ubriaca, anche perché a lei non piace bere fino alla sbornia. Potrebbe essere stato chiunque, magari un parente o un amico conosciuto in università. Sono così tante le opzioni ma le più spaventanti sono quelle legate all'amore.

-Non vuoi dirglielo? Girl, l'altra volta ti ha proprio mandato a fanculo dopo che gli hai tenuto nascosto del bacio di Asahi.

Le dice Calum aprendosi una birra ghiacciata. Roxy è seduta al tavolo che sposta il cellulare in varie posizioni,m ascoltando il fratello che le parla. Sul divano si trova Michael che sfoglia il quotidiano, disinteressato della questione.

-Si ma ho paura di farlo stare male e scoprire che era una cazzata.

-Then why haven't you gone and asked him what was he doing there instead of studying?

A Calum ogni tanto capita di passare da una lingua all'altra senza neanche che se ne accorge.

-Non volevo sembrare come una persona fastidiosa e che sembrava lo avessi seguito...

-To be honest penso che sia meglio essere sinceri e dire quel che hai visto with not only your eyes, sis.

-Calum tappati la bocca sei fastidioso quando mischi le lingue e la gente non ti capisce.

Dice Michael con tono piatto e deciso.

-Tu nemmeno ti preoccupi per tua sorella, sei proprio messo bene Mickey. Per te basta essere nella nostra stessa stanza per dire che hai passato del tempo con noi.

-Abbo rispetto di chi è più grande di te.

-No perché io non porto rispetto a chi mi tratta come uno zerbino, tesoro mio bello.

-Calum, ti dico solo una cosa: chill out, perché io ora non dovrei essere qui ma dovrei essere in palestra.

-Poor sweetie, ti stiamo così tanto simpatici io e Roxy da non voler passare con noi neanche il fine settimana? Sei veramente schifoso.

-Ti ho già detto che devi calmarti perchése sono qui vuol dire che forse mi va di passare del tempo con voi due.

-You- Almeno dacci un opinione su questa cosa di Roxy.

-Per me dovresti farti gli affari tuoi e fingere come se nulla fosse accaduto: meno problemi per te.

Dice passando alla pagina successiva del quotidiano.

-Ma Asahi è il ragazzo di Yuu e se fosse che lo sta tradendo-

-Chi è Yuu?

-Nishinoya, preferisce che lo si chiami per nome perché non ha avuto un trascorso semplice come possiamo averlo avuto noi, in fin dei conti.

Risponde Calum prima che la ragazza potesse aprir bocca.

-Ma devi mollarlo del tutto, porca puttana! Ti rendi conto che quello diventerà uno violento da grande? Usa la cazzo di testa, Roxanne, mollalo, lascialo perdere perché rischi brutti guai con lui.

-Ma tu che cazzo ne sai: non hai mai parlato con lui come ho fatto io, non hai mai chiesto che cosa avesse passato! Ma lo sai che la sorella ha una malattia che oserei dire cronica e i genitori separati?

-Cazzi miei?

-Porca troia voglio vederti studiare con il pensiero di me o Rox in ospedale attaccati a una fucking macchina, voglio proprio vederti fare una cosa del genere. Non puoi giudicarlo sulla base di ciò che ha fatto di male quando non era un periodo buono per lui, soprattutto perché è tutt'altro che una cattiva persona!

-Ma che cazzo ne sai tu, Calum?

-Io ci ho parlato, come ci ha parlato mamma, e dovresti svegliarti perché se lo ha perdonato mamma, se papà lo saluta quando andiamo a Sendai, vuol dire che siamo andati oltre quello che ha fatto! Quando ti ho proposto di sentire parlare Yaku su quello che era accaduto non hai mostrato un minimo di interesse e hai mandato a fare in culo una persona che non c'entrava nulla.

Roxy li guarda litigare. Sono sempre stati cane e gatto anche quando lei non era ancora nata. Quando li sentiva urlare perché Calum stava preparando gli esami finali e Michael metteva la musica a tutto volume, la piccola Roxy si tappava le orecchie, cercando di isolarsi per la paura che potessero arrivare ad alzare le mani anche su di lei. Quello che la consolava a fine litigio era sempre e solo Calum e si scusava per aver alzato la voce eccessivamente.

Vorrebbe che sua madre fosse qui per mettere pace tra i due fratelli, perché era sempre lei quella che li faceva ragionare. Mickey, tuo fratello vorrebbe passare l'esame finale senza brutte sorprese, se abbassassi il volume della musica lo aiuteresti a concentrarsi. Era sempre lei con la sua voce dolce e pacata a riportare la tranquillità a casa Yumehara.

-Perché hai così tanta rabbia verso Yuu, what has he done to you to drive you so mad?

-Lo vuoi davvero sapere, Calum? Perché mamma si è fidata di lui e non di me e te, perché ha chiesto a lui di prendersi cura di mia e di tua sorella. Chi cazzo è lui per prendersi cura di una persona che appartiene a me e a te?!

Da quando Roxy appartiene a qualcuno? Chi appartiene a qualcuno? Gli oggetti, quindi che che cosa sta insinuando Mickey? Roxy non è un oggetto, non è una bambola di porcellana, una di quelle da collezione che si tengono nella loro scatola apposita e poi poste su una mensola in bella vista. Micheal la sta considerando così? Come un pezzo della sua collezione di bambole? Non ha mai capito perché tutte le ragazze che ha avuto lo abbiano mollato loro e non fosse stato il contrario. Lei quindi è l'unico pezzo della sua collezione di bambole che è rimasto lì, sempre e comunque. Ma lei non si sente un oggetto, non si sente come un qualcosa che deve appartenere a qualcuno. In effetti lo stesso succede con tutti quei ragazzi sfacciati che la fermano a scuola o per strada.
Sei così bella che se fossi mia ti riserverei un trattamento da regina. Ciao tesoro, sei di uno di questi cinque sfigati o posso dimostrare che essere la mia ragazza è un privilegio?
Sentire dire mia ormai per lei non è una cosa buona, ma una vera propria tortura perché si sente come un oggetto. I suoi amici l'hanno sempre difesa e Tanaka e Nishinoya hanno anche preso colpi da alcuni quando diventavano fastidiosi. Sanno quanto alla loro amica faccia male sentire quei commenti. L'unico che non la ha mai intesa come quello è stato Yuu ed è per questo motivo che è voluta restare in buoni rapporti almeno con lui. Ne ha abbastanza di essere trattata in quel modo, per di più da suo fratello che tanto parla male degli altri credendo migliore di chissà chi.

-Comunque Calum, Roxy ha una bocca per parlare, quindi falle aprire bocca.

Lei alza lo sguardo appena sente pronunciare il suo nome.

-Nishinoya non merita averti come sua amica.

-Michael, pensala come credi, ma io non sono tua. Io sono Roxy, una ragazza di diciassette anni, non una bambola da collezione, non un oggetto e tu non hai il diritto di dire che sono di tua proprietà. Se non riesci a capire questo piccolo particolare, allora vattene, perché non ti voglio vedere. È per questo che mamma si fidava di Yuu e non di te, perché non mi ha ami trattata come un oggetto, ma come un essere umano.

Glielo dice guardandolo in faccia senza alcuna paura ma con gli occhi lucidi pieni di lacrime. Michael lancia il giornale sul tavolo, prende le chiavi ed esce di casa, sbattendo la porta e mandando a quel paese i fratelli. Ryouga sentendo la porta sbattere scende dalle scale.

-Che-

-La verità, papà, la verità brucia e fa male nel più delle volte.

L'uomo ritorna nel suo studio, mentre Calum abbraccia la sorellina scoppiata in lacrime.

Ultimo e primo bacioDove le storie prendono vita. Scoprilo ora