Ogni favola é un gioco.

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'Come? Ma dove va?'
'Eh parte per uno scambio culturale, non sapeva se l'avrebbero preso e perció non mi ha detto nulla' singhiozza forte e cerca di prendere il respiro tra una parola e l'altra.
'E va tanto lontano?'

'Va a Barcellona'

'Cami mi dispiace un sacco, cosa pensi di fare?'

'Io non voglio lasciarlo Cla' scoppia a piangere.

'Beh potrete stare insieme e sentirvi tutti i giorni, fare le videochiamate e telefonarvi. Vi vedrete meno è vero, ma quei momenti saranno ancora più speciali' volevo trovare i lati positivi.

'Sì ma stare con lui era una favola! Io non voglio che finisca così'

'Cami non è finita. Se vi amate la distanza non è niente.'

'Ma io non so se ci amiamo. Stiamo insieme sì, ma a quest'età non so dirti se sia amore'

'E se non è amore Cami allora piano piano i sentimenti sfumeranno e non starai male'

'Ohh Cla perchè a me!'

'Vieni qua' la stringo fortissimo per farle sentire quanto le sono vicina.

'Grazie Cla, veramente di tutto'

'Stai tranquilla. Vieni, andiamo a prendere una cioccolata. E stasera dormiamo insieme così ti svaghi ok?'

'Va bene.. Vieni tu da me'

'Come vuoi tu'

Tra piccoli momenti di crisi di pianto di Camilla, qualche risata e un po' di musica, la serata passa velocemente.
Andiamo a dormire, ci addormentiamo presto, e la mattina siamo in piedi alle 7.00 per andare a scuola.
È giovedì, e dall'inizio della settimana sembra passata un'eternità.
Domani mattina abbiamo una verifica, perció oggi pomeriggio mi tocca studiare. Non vedo l'ora che arrivi la sera.
Fortunatamente la mattina a scuola è abbastanza leggera, tutto scorre come sempre, nella monotonia.
Camilla é giú di morale e non vuole parlare con Elia.
Il pomeriggio non alzo la testa dai libri, la sera un film d'amore tanto per cambiare e poi a nanna.
Prima di addormentarmi penso a cosa avrei dovuto affrontare il giorno dopo.
Il pranzo da Federico, i suoi genitori, sua sorella, le loro impressioni e l'imbarazzo.
Sono felice.
Con questo pensiero mi addormento.

••

É mattina.
Il sole non è ancora sorto e probabilmente non si farà vedere viste le nuvole.
Mi sono svegliata presto, più del solito. Devo farmi una doccia per essere al mio meglio oggi.
Le 7.50 arrivano presto però ed entro a scuola.

'Pronta?' mi viene incontro Federico con un sorrisone.

'Si tu?' Dico ricambiando.

'Si, non vedo l'ora.'
Prende le mie mani e mi porta dagli altri.
Saluto con un abbraccio le mie amiche e poi chiedo agli altri come stanno.

'Noi bene.. Voi piuttosto? Oggi le presentazioni ufficiali?'

'Eh si ahaha' rispondiamo in coro.

'In effetti sei bellissima oggi Cla' si avvicina Riccardo abbracciandomi.

'Ehiehi Ric via, grazie' lo sposta Fede.
Scoppiamo tutti a ridere.
Abbiamo due verifiche e un interrogazione stamattina, quindi ai cambi dell'ora tutti ne approfittano per ripassare e preparare i bigliettini.
Velocemente si fanno le 13.30 ed é ora di uscire.
Federico mi aspetta appoggiato alla porta. È bellissimo. Sicuro di sè e arrogante. Come piace alla maggior parte delle ragazze. Ma quel tipo che se è innamorato si scioglie ed è dolce.

'Andiamo?' Ha una mano in tasca e una a mezz'aria che aspetta la mia.

'Andiamo' prendo la sua mano.

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