'Sali in macchina'
'Dove andiamo?'
'Tu sali'
Salgo in fretta e aspetto.
'Ora mi dici dove andiamo?'
'Abbi pazienza! Aspetta, vedrai'
Dopo una decina di minuti di silenzio arriviamo nella piazzetta della città.
Mi fa scendere e mi porta sotto l'albero.'Ora?'
'È qui che ti ho detto per la prima volta 'ti amo', il 24 Dicembre 2014 alle 16.55, esattamente 169 giorni 6 ore e 8 minuti fa.'
'Ti ricordi tutto questo?'
'Come potrei non farlo?'
'Mi hai lasciata, io credevo che..'
'Che non ti amassi più?
Ho provato a dimenticarti, a perdermi via, a non pensare a te. E per qualche giorno sono anche riuscito!
Ma poi è diventato impossibile.''Federico, ma perché? Perché tutto questo? Ci siamo fatti solo del male, spiegami perché'
'Vedi Clara, dopo l'incidente in discoteca io non me la sono più sentita di essere il tuo ragazzo.
Poteva andare peggio quella sera e potevi farti seriamente male!
Se ti fosse successo qualcosa di grave?
La colpa sarebbe stata mia.
Non sarei mai riuscito a perdonarmelo.
E quando ti sei risvegliata, se n'è andato un peso dalla mia coscienza, e ho preso la difficile decisione di non rischiare più di vederti in quello stato, o peggio.''In questo bellissimo discorso hai sbagliato due cose fondamentali.
Per prima cosa, non é colpa tua. Non sei andato tu a dirle di picchiarmi, quindi non è colpa tua.
Seconda cosa, sono stata 1000 volte più male per tutto quello che é successo dopo, che per ciò che mi ha fatto quella stronza''In questo mesetto però, ho capito una cosa. Che può spaventare, ma che è bellissima'
'Cioé?'
'Che io e te, non riusciremo mai a stare separati, torneremo sempre insieme. Perché il nostro destino é proprio quello di stare insieme'
A quelle parole, dopo la stanchezza, tutta la tensione e la rabbia repressa in quel mese, scoppio a piangere.
'Che c'é amore perché piangi?'
'Che bello sentirmi chiamare 'amore', da te'
Ci abbandoniamo ad un lungo bacio, e restiamo su quella panchina, abbracciati, un'oretta. Senza parlare troppo, semplicemente assaporando il piacere di essere di nuovo insieme.
Quella sensazione di sicurezza e soddisfazione che ho quando sono con lui.Quando é mezzanotte e qualche minuto mi riaccompagna a casa.
Scende dall'auto e mi da un bacio sulla guancia, poi se ne va.
Resto a guardare la macchina che si allontana.
Vorrei restare con lui tutta la notte, non lasciarlo piú.Entro in casa piano piano.
Appoggio la giacca sull'appendiabiti e faccio meno rumore possibile.Salgo in camera mia, al buio, apro la porta e con una piroetta entro nella stanza.
'Clara!' Sento delle urla.
Accendo in fretta la luce.'Ma voi cosa ci fate qua?' Camilla, Jack, Riccardo e Andrea sono seduti per terra a fianco al mio letto.
Si alzano in fretta e mi abbracciano tutti, come se fossi via da mesi.
'Oh sorellina che bello rivederti'
'Ma cosa succede?' Chiedo spiegazioni.
'Sei scappata dalla festa e non ti abbiamo più vista. Che ti è successo?' Mi abbraccia Riccardo.
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Chi l'avrebbe mai detto?
RomanceClara inizia il liceo, nuova avventura, nuove persone, nuovi amici. Tra litigi, discussioni, difficoltà e baci, vedremo cosa potrebbe succedere..