Ventiquattro.

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'Cosa c'è amore?' Mi stacco dalle sue labbra.

'Non chiamarmi amore'

'Cosa stai dicendo?'

'Clara.. Io.. Io non voglio più stare insieme a te'

Un tonfo. Ho appena inghiottito un macigno. O forse il mio cuore che cadeva?
Non riesco a parlare. Non riesco a pensare. Posso solo respirare e aspettare che succeda qualcosa. Che mi dica che è uno scherzo, che non è vero.

'Allora? Dì qualcosa!' Quasi mi supplica.

'Perché mi fai questo?'

'Non ti amo più..' Dice con difficoltà.

'E perchè mi hai baciata?'
Le parole arrivano tutte insieme ad un tratto, come una diga che viene aperta. E tutto ciò che mi passa nella testa lo dico.

'Stai scherzando Federico?
Dopo tutte le parole, le promesse.. Ora mi dici che non mi ami più. Allora perché sei qui? Vattene. Perché eri in ospedale? Potevi stare a casa.
Perché?'

'L'ho capito solo ora. Non ho voglia di parlarne, scusa me ne vado'

'Ah non hai voglia di parlarne? Ah no? Beh bellissimo. Esco dall'ospedale e tu mi dici che non mi ami più. Che giornate di merda. Che ragazzo di merda' urlo tra le lacrime, i singhiozzi e la disperazione mentre sento la porta sbattersi, se n'è andato.

'Clara cos'è successo?' Arrivano di corsa gli altri.

'Nulla' scoppio a piangere, prendo la mia giacca e corro via.
Piove, non mi interessa. Mi sto bagnando tutta sotto il diluvio che viene dal cielo, insieme alle mie lacrime.

Sento dei passi, veloci. Di corsa.
È Federico.
Si è pentito. Torna.

'Mamma mamma'
'Tesoro Leo vieni qui'

Un bambino mi corre davanti. Non è Federico.
Non si è pentito.
Non torna..

'Clara!'

Mi corre incontro una figura. Ha in mano un ombrello. Riconosco la voce.
Mi abbraccia e scoppio a piangere fra le sue braccia.

'Shh piccolina mia che t'ha fatto quello stronzo del tuo ragazzo?'

'Non è più il mio ragazzo, Ale. Ma tu non eri a Roma?'

'Ti ho chiamata stamattina ma ha risposto Camilla spiegandomi, ho preso la macchina subito, ed eccomi qua. Stai bene?'

'No. Come potrei star bene?'

'Senti, ora c'è qui il tuo Ale. Quindi basta lacrime. Andiamo a mangiarci qualcosa.'

'No Ale grazie ma non mi va molto.'

'Invece a me sì, quindi andiamo'

Mi trascina.
Che fortuna ho.. Un amico del genere.
Mi porta al Mc Donald's.
Amo quel posto, e lo sa, ma questo non mi tira su il morale.

'Ora stai un po' meglio?' Si presenta davanti a me con il mio menù preferito.

'Ssi..' Dico incerta.

'Okay, ancora no.. Mm come posso fare..'

Resta pensieroso per qualche minuto.

'Ideaa! Dai mangia, che poi ti porto in un posto'

'Ale, non ce n'è bisogno'

'Ce n'è, te lo dico io. E se lo dice Alee'

'Matto' sorrido.

Mangio in fretta e finito il the al limone, saliamo in macchina.

'Dai, quale radio preferisci?'

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