" We chase misprinted lies
We face the path of time
And yet I fight
And yet I fight
This battle all alone
No one to cry to
No place to call home
Oooh...
My gift of self is raped
My privacy is raked
And yet I find
And yet I find
Repeating in my head
If I can't be my own
I'd feel better dead
Oooh..."
Le note di Nutshell a volume altissimo riempiono la stanza.
Sono seduta in posizione fetale, con la testa sul petto di Aidan e le sue braccia che mi avvolgono, riscaldandomi.
Levi e Seth stanno giocando ai videogiochi, urlando a tratti, quasi superando il volume della musica.
Wyatt è stravaccato sul mio letto, con gli occhi socchiusi, godendosi gli "Alice in chains" che più che da sottofondo fanno da protagonisti, in questa fredda serata di inizio ottobre.
Fuori piove a dirotto da stamattina.
Penso che alla fine sarò costretta ad ospitarli qui, dato che sono venuti tutti in skate o in bici.
Questa volta a richiedere la "riunione" è stato Seth, ma dato che casa mia è la più vicina alle abitazioni di tutti, e dati i torrenti di acqua che scorrono nei tombini e giù dalle grondaie, è stato deciso di incontrarsi qui.
I miei sono in viaggio tutto l'anno per lavoro, non ricordo si siano trattenuti qui a casa per più di un mese di seguito, quindi io sono qui praticamente sola quasi tutto l'anno. Dico praticamente perché in realtà i miei due fratelli vivono qui, ma questa casa è così enorme che nemmeno me ne accorgo.
I venerdì e sabato sera il viavai di ragazzi tra i diciassette e i ventun anni è particolarmente intenso, ma per la maggior parte se ne stanno alla larga da camera mia e la mia parte di casa in generale.
Zev e Skyler, rispettivamente di diciotto e vent'anni, sono due stronzi, alti circa un metro e novanta, capelli biondi e occhi azzurri, popolari e sregolati.
Somiglianze tra me e loro o qualsiasi membro della mia famiglia? nessuna
Spesso mi sono chiesta se mi avessero adottata o scambiata all'ospedale.
Inutile dire che io e loro non riusciamo nemmeno a scambiarci uno sguardo senza litigare e andarcene urlando e lanciandoci insulti di ogni sorta.
Siamo chiusi qui da circa due ore, abbiamo mangiato patatine e altre porcherie e guardato un film, per poi scegliere la prossima "vittima", ovvero le cheerleader (si, questa settimana ce l'abbiamo particolarmente con gli sportivi) e posizionarci come siamo ancora adesso.
"Sapete quel ragazzo che sta in stanza con me?" comincia ad un tratto Levi.
Aidan annuisce, e lui continua:"Be', ho scoperto che è stato trasferito dalla St. Louis, chissà che avrà fatto" termina con una smorfia strana.
"Perché è in casa famiglia?" chiede Wyatt.
"Non ne sono sicuro, ma penso che ci siano di mezzo droga, suicidio, un sacco di merda, insomma"
"Cristo" sussurra Aidan, passandosi una mano nei capelli.
"Puoi ben dirlo" asserisce Wyatt.
"Lui è... strano. Non so come spiegarlo" continua Levi:" Ha uno sguardo così... sembra ghiaccio puro. Non l'ho mai visto sorridere, e poi quando ti guarda ti senti quasi... nudo, non so neanche come dirlo" termina, espirando il fumo.
"Come si chiama?" chiedo io, incuriosita.
"Judah Lee Gray" dice sicuro Levi, per poi accigliarsi leggermente:"Perché?"
"C'è uno nuovo al corso di arte, penso sia lui"
"Ho notato che si porta sempre dietro quaderno e matita... è bravo?" chiede Levi.
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The breakfast club
Roman pour AdolescentsCinque adolescenti che riescono a cambiare le cose, che lottano per quello che credono giusto. Una ragazza, che trova qualcuno di così simile a lei, che riesce a capirla. Riuscirà ad accettare i propri sentimenti? Una teen fiction per chi ama legge...
